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Guinea Bissau - Mater artium necessitas", ossia "la necessità è la madre delle abilità", ovvero "quando si è costretti ci si scopre bravi a fare molte cose". Al di là delle considerazioni che affronteremo tra poco, sicuramente questo proverbio latino avrebbe fatto gioire il nostro amico Vittorio (presidente di ABC per molti anni e morto qualche anno fa) il quale, ogni tanto, amava ricorrere al Latino per rimarcare qualcosa che reputava interessante.


Guinea Bissau - L'antefatto è che l'ultimo nostro viaggio in Guinea Bissau risale al giugno dello scorso anno e probabilmente non potremo andare, per motivi "umanitari" personali, fino ai primi mesi del 2017. Non era mai capitato un periodo così lungo di mancanza di valutazione del progetto sul posto da parte nostra, ma non tutto viene per nuocere. Infatti, dopo aver costruito insieme agli amici di ABC GB la cisterna da 315.000 litri per la raccolta dell'acqua piovana ancora una volta dicemmo loro che dovevano rendersi autonomi il prima possibile perché nel 2020 il sostegno di ABC Italia sarebbe finito. I "nostri", quando parliamo così, sempre ci ascoltano senza prenderci troppo sul serio perché sanno la passione che mettiamo in questo lavoro, quanto lo amiamo e, soprattutto, perché sono convinti che se il progetto dovesse essere chiuso finirebbe anche il denaro che arriva nelle casse di ABC Italia da parte dei soci. Prosaicamente ritengono che il loro metro di misura sia applicabile a tutto e a tutti, ma sbagliano a credere che il nostro sia un lavoro retribuito da tutelare! Aggiungemmo comunque che da quel momento in poi avremmo inviato fondi soltanto in presenza della contabilità aggiornata e di un preventivo di spesa dove risultassero gli impegni finanziari dell'associazione gemella in Guinea Bissau. In quel momento vedemmo nei loro occhi un'attenzione diversa che si manifestò nei mesi successivi nella precisione con la quale inviarono, e lo stanno continuando a fare, la contabilità, i verbali dei Consigli direttivi e delle riunioni fatte, le centinaia di foto che sempre chiediamo per renderci conto, anche a distanza, di quel che stanno facendo. E così trova per la prima volta conferma il detto: "Mater artium necessitas".


Guinea Bissau - In questi mesi abbiamo ridotto il denaro inviato, ma abbiamo continuato, invece, a spedire materiali e macchinari. Buon'ultima una "combinata", una bella e nuova macchina utensile professionale per lavorare il legno "sbarcata" a maggio in Guinea Bissau. L'intento è di far crescere in "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau" le possibilità di lavorare, produrre e guadagnare. Infatti, alle serre che stanno già costruendo nell'officina, che sta cominciando a produrre reddito, si potrebbe aggiungere la costruzione di banchi per le scuole, sedie, scrivanie... In una città dove gli artigiani non sono molti, un gruppo di lavoro in grado di produrre queste cose sarebbe importante per loro che devono riuscire a guadagnarsi, con queste attività che si aggiungono a quella orticola, il salario mensile. A vedere i conti qualche piccolo passo lo stanno facendo ed anche le cose che hanno appreso e continuano ad apprendere cominciano a dare i loro frutti. Inoltre, la nostra presenza, ma "a distanza", li responsabilizza e li fa sentire "padroni", e ci sembra più che giusto, a casa loro. Infatti, noi siamo perfettamente consapevoli di essere soltanto degli ospiti e siccome, ricorrendo alla saggezza popolare, l'ospite è come il pesce che dopo tre giorni puzza, ci asteniamo, e continueremo a farlo, da visite frequenti e prolungate, anche nei prossimi mesi costretti in ciò da circostanze particolari. Questa è la seconda conferma del detto: "Mater artium necessitas", che però stavolta vale per noi.


Guinea Bissau - Quando ci capita di parlare con loro (di ABC GB) del progetto sempre facciamo presente che quando siamo in Guinea Bissau è per monitorare e valutare il lavoro che fanno e il nostro dovere è criticare e correggere. La nostra è quella che potremmo definire una valutazione esterna. Loro, invece, mensilmente, svolgono la valutazione interna. Infatti, nel Consiglio direttivo, che si svolge nei primi giorni di ogni mese, affrontano tutte le problematiche del lavoro che portano avanti e in quella sede si confrontano e si scontrano. A volte ricorrono anche alla nostra "autorità" e "autorevolezza", anche perché, per dirla tutta senza ipocrisia, abbiamo ancora il coltello per il manico, ovvero i fondi che inviamo. Ma, ripetiamo, la nostra prolungata assenza, l'invio dei fondi che usiamo, cinicamente, come arma di ricatto per acuire la loro attenzione e accelerare il lavoro, stanno ottenendo che i loro comportamenti si conformino a quelli assunti durante la nostra presenza fisica sul posto. Parliamo di presenza fisica perché, di fatto, ora è come se lo fossimo sul posto in quanto stiamo affinando il nostro ruolo di "cooperanti a distanza", esercitato peraltro da molti anni. Questa dimensione di cooperanti, insieme alla conoscenza che abbiamo del lavoro locale che deve essere sviluppato, della qualità e capacità delle persone presenti a Mansoa e della disponibilità di macchinari, mezzi e materiali (visto che abbiamo nota e memoria di quel che spediamo dall’Italia) è sempre più importante perché la distanza responsabilizza sempre di più i nostri amici locali.


Guinea Bissau - Loro, infatti, stanno rispettando, anche se a volte devono essere sollecitati, il programma di lavoro definito insieme: inviare regolarmente la contabilità; copia degli estratti del conto corrente bancario sul quale inviamo i fondi e che (unica associazione locale che in Guinea Bissau riceve fondi da organizzazioni straniere) è intestato al presidente e all'amministratore di ABC GB, guineensi; le relazioni dei Consigli direttivi (che riportano sul libro dei verbali da ormai 12 anni); le relazioni specifiche che gli chiediamo (ad esempio sui pozzi e sull'organizzazione dell'officina); sul lavoro con le donne (come quella riportata alle pagine 6 e 7 del semestrale); le centinaia di foto che devono fare tutti i mesi degli ambienti e del lavoro (per valutare l'organizzazione, l'ordine e la pulizia), delle serre, del vivaio, della cisterna, dell'interno dei containers, degli spazi dell'officina e dell'hangar-deposito, degli spazi limitrofi. Di tutto e di tutti. Queste foto sono i nostri "occhi" sul posto e un'esperienza più che decennale ci fa capire se ci sono cose che non vanno. Il nostro lavoro di "coope(ranti a distanza", infine, si esprime anche con il telefono (che usiamo frequentemente per parlare con loro e intervenire, quando necessario, con tempestività) e la posta elettronica, che però presenta ancora delle difficoltà perché la possono usare soltanto nella capitale Bissau, a 65 chilometri da Mansoa. Questa è la terza conferma del detto: "Mater artium necessitas".


Guinea Bissau - Ma se noi siamo dei "cooperanti a distanza", loro, ovvero i sette amici volontari-lavoratori di ABC GB, sono i realizzatori di un'attività che sta facendo crescere, grazie anche all'impostazione sopra descritta, in loro senso responsabilità e la loro autonomia. Sarebbe però bello, ma anche questo richiederà tempo, che studiassero di più e per questo spediamo, o portiamo, sempre nuove pubblicazioni. Nel container che sta per partire, ad esempio, insieme a degli scatoloni di materiale, partiranno anche, per tutti, una grammatica di Criolo - Portoghese e un "Metodo de trabalho 2016-2020" dove nelle prime pagine abbiamo inserito, perché devono conoscere bene la loro associazione, lo Statuto di ABC GB, gli accordi che intercorrono tra le due associazioni, il contratto di comodato con il quale concediamo l'uso delle cose di proprietà di ABC Italia presenti a Mansoa, le spiegazioni dettagliate sulla contabilità, sull'importanza della comunicazione (anche se noi non siamo forse un buon esempio), su come fare una relazione ben scritta, come preparare un progetto da presentare per ottenere finanziamenti, come organizzare e lavorare su un PC. In tutti questi anni abbiamo garantito una discreta continuità come rompiscatole, ma la nostra perseveranza qualche risultato l'ha ottenuto, anche se ci sono voluti 15 anni. Ne servirebbero altri 30, ma non ce li abbiamo. E neanche sarebbe giusto perché la “logica” dell’aiuto prevede che la nostra ingombrante presenza non possa continuare a tempo indeterminato. Quarta conferma del detto: "Mater artium necessitas".


Guinea Bissau - Questo modo di fare cooperazione all'autosviluppo funziona? Nonostante le enormi difficoltà e il tanto lavoro sì. Non abbiamo chissà quali esperienze in altri Paesi dell'Africa, ma conosciamo un poco quello che altri hanno fatto in Guinea Bissau e, alla luce degli innumerevoli insuccessi (anche di grandi ONG con grandi finanziamenti), possiamo dire che il solo fatto che questo progetto ancora esista e resista è già di per sé un successo. E poi non possiamo dimenticare, (rassicuriamo che non siamo dei malinconici depressi) e lo rivendichiamo con orgoglio perché abbiamo lavorato, spesso fisicamente, al loro fianco, le cose fatte e con fondi relativamente limitati (poco più di un milione di euro in 17 anni): costruiti due hangar sul terreno di proprietà di ABC Italia in Mansoa, acquistati due trattori, uno grande e uno piccolo, numerosi implementi, fuoristrada, moto, molte macchine utensili per l’officina, materiali spediti dall’Italia, scavati più di cento pozzi (17 dei quali garantiscono un buon approvvigionamento d'acqua alla città assetata di Mansoa) nei villaggi della zona che garantiscono a migliaia di persone l'accesso all'acqua, il sostegno tecnico e finanziario (attraverso una sorta di microcredito diffuso che dà alle donne che lavorano negli orti l'accesso all'acquisto di sementi e attrezzi a prezzo molto contenuto), la costruzione di alcune chiuse che hanno consentito il recupero di centinaia di ettari di risaia, qualla di un piccolo ponte su una risaia per consentire il passaggio degli alunni della scuola di Cubonge, la costruzione e il mantenimento (pagando i salari della scuola autogestita) della struttura scolastica di Cubonge e il sostegno, che continua, di altre due scuole, quella di Binibaque e di Infandre, la costruzione di una cisterna per la raccolta delle acque piovane di 315.000 litri, il sostegno di alcune trasmissioni di carattere sociale di Radio Sol Mansi, alcuni aiuti finalizzati a missionari e missionarie e, non trascurabile, le spese connesse allla missione, per tre anni dal 2002 al 2004, di due cooperanti italiani, Mario e Morena, che hanno dato un grande contributo alla crescita e allo sviluppo di ABC GB.


Guinea Bissau - Tutto ciò lo diciamo non perché mal sopportiamo il presente e il futuro, o per cercare soddisfazione nel nostro passato, ma soltanto per far capire che non facciamo fumo e che questo metodo di lavoro funziona. Oltretutto, cosa non trascurabile, speriamo sia chiaro il buon uso che è stato fatto del denaro “investito” nel progetto. Insomma, qui, anzi lì, c'è l'arrosto dei nostri amici Quintino, Justino, Luis, Duvida, Duarte, Lumo e Marcelino che hanno cominciato a capire il detto latino "Mater artium necessitas" che in criolo si traduce “Mistida ta padi djitu”.


Guinea Bissau - "Mater artium necessitas" in criolo si traduce “Mistida ta padi djitu”.


Guinea Bissau - Fine.

   
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