Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Haiti – Maurizio Barcaro, elezioni: si va alla riconta dei voti alla presenza dei tre candidati restati

11/12/2010 - 10.11:   Riceviamo dal nostro Maurizio Barcaro e giriamo a tutti voi: “E alla fine è successo quello che tutti immaginavano sarebbe successo, e cioè barricate infiammate, arterie stradali cittadine e di provincia bloccate, manifestazioni più o meno violente, paese paralizzato, tutto chiuso compreso l’aeroporto, saccheggi, lanci di pietre, macchine e proprietà altrui danneggiate e ovviamente feriti e morti, sia nella capitale che in altre città del Paese.

A dire il vero, tutto cominciò martedì sera, poco dopo le 20.30, e cioè quando finalmente i risultati dello spoglio elettorale furono resi pubblici in un comunicato “straordinario” alla nazione attraverso le stazioni radio-televisive. E, come se avesse già saputo l’esito delle consultazioni, la gente aveva eretto barricate con copertoni e qualsiasi cosa da bruciare. Ecco allora i falò, sopratutto nelle strade non lontane dalla sede del Consiglio Elettorale Provvisorio. Dunque, già alla sera del 7 dicembre i disordini cominciarono con una nutrita manifestazione che però non durò a lungo. Seguirono spari nella notte un po’ ovunque, ma senza troppi incidenti di rilievo....una bella dormitina e poi via, freschi per ricominciare le ‘danze’ al mattino !!!

Ed infatti al mattino, con il passare delle ore, si avevano più notizie da diverse radio e qualche stazione televisiva con immagini in diretta di quello che stava succedendo in città: migliaia di persone erano in strada, barricate ovunque, c’erano pochissime macchine sulla strada, per lo più la stampa, la polizia e le camionette delle Nazioni Unite. In alcuni punti le manifestazioni erano piuttosto pacifiche, in altri c’erano delle vere e proprie battaglie con lacrimogeni, lancio di pietre e cariche di polizia. Slogan ostili contro il partito al potere e al Consiglio Elettorale, colpevoli di aver truccato le elezioni (secondo le migliaia di persone sulla strada) e favorito il candidato del partito Jude Celestin. Il bilancio della giornata in generale è stato di 4 morti e diversi feriti, ma se non ci fosse stata una presenza così massiccia di forze internazionali in tutti i punti strategici della città, le cose si sarebbero messe molto più male perché la folla era veramente infuriata.

Se non fosse stato per uno scarto cosi minimo fra Jude Celestin, secondo candidato ad aver ottenuto piu voti, e Michel Martelly, terzo candidato, forse non ci sarebbero stati tutti questi disordini. Il problema è che al secondo ballottagio di gennaio ci vanno i primi due candidati ad aver ottenuto più voti e cioè Mirlande Manigat, (moglie di un ex presidente che coprì la carica fra il 07/02/1988 e il 20/06/1988, deposto da un colpo di stato) e Jude Celestin, delfino del partito attualmente al potere. Al terzo posto viene Michel Martelly, noto cantante Haitiano, che si e ‘buttato’ sulla scena politica da poco e che senza dubbio gode di una grande popolarità e simpatia fra la gente. Lo scarto è stato di poche migliaia di schede e le proteste di brogli a favore di Jude Celestin furono fatte 3-4 ore dopo l’inizio delle elezioni, quella di domenica 28 Novembre. Allora, in sostanza, le proteste sono contro i brogli elettorali che hanno favorito di sicuro (almeno per la folla) il candidato del partito al potere e sulla strada ci sono migliaia di persone che scandiscono slogan a favore di Michel Martelly il quale è uscito allo scoperto nel tardo pomeriggio di ieri invitando alla calma la popolazione.

Ma le manifestazioni sono continuate per quasi tutta la giornata di ieri, con picchi di folla incredibili fra le 11 am e le 3 pm....... poi la gente è tornata poco a poco a casa e intorno alle 5 le strade erano deserte con i segni della battaglia del giorno e la promessa di continuare oggi. Con il colera che sta facendo un pandemonio al sud del paese, nella zona di Jacmel, da qualche giorno, e che aleggia sempre come una minaccia imminente di piaga vera e propria qui nella capitale, ecco che stiamo vivendo anche questi giorni di intensa ansia e insicurezza.

Qui alla missione comunque va tutto abbastanza bene. La nostra zona è un po’ periferica e non ci sono quasi mai manifestazioni o cose del genere ed infatti, malgrado il fatto che tutto fosse paralizzato in città, le nostre scuole hanno funzionato anche se con la metà degli alunni. Ora sta piovendo e il cielo è coperto. Se rimane così una buona parte della giornata allora avremo un po’ di tranquillità e forse anche in città riprenderà qualche attività. Ho fatto tempo a fare scorta di viveri, carburante e medicine. Non si sa mai perché in questi casi nessuno può prevedere quanto possano durare queste proteste. La mia speranza è che il malcontento della popolazione, e anche quello di diverse Ambasciate di nazioni ‘amiche’ come gli USA, Francia, Canada, Cuba e altre di paesi Caraibici, coscienti anche loro del fatto che i brogli elettorali sono stati grotteschi e evidenti, arrivino alle orecchie dei responsabili del potere attuale e del Comitato Elettorale Provvisorio. Speriamo che facciano qualcosa per sbrogliare la situazione. Ciao a presto, Maurizio


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus