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Brasile – Parintins, CENSG: grazie a tutti gli amici di “ABC” da parte di dom Giuliano Frigeni

20/12/2010 - 5.39:   Lettera agli amici di “A, B, C, solidarietà e pace – ONLUS” da parte di dom Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins.

E’ un vero piacere scrivere alcune parole per voi che dall’Italia ci seguite con interesse e amore quasi inspiegabile: sappiamo che avete fiducia nel nostro lavoro ma ci rendiamo conto che per voi il rapporto con i nostri bimbi e adolescenti passa attraverso qualche loro disegno o letterina scritta da dei bimbi che pure non vi conoscono. Ma a loro noi raccontiamo, senza dir bugie, che siete nostri amici e che fate dei sacrifici perché loro qui possano avere uno spazio adeguato, dei mezzi moderni ( abbiamo anche una sala con 12 computer nuovi) , delle persone interessate che sanno andare oltre l’obbligo dello Stato di dare una educazione scolastica di base.

Infatti, il nostro Centro quando qualcuno ci visita, pur non avendo niente di lussuoso, ha “dentro” di sé uno splendore che conquista chi ci viene a conoscere. Quest’anno attraverso dei finanziamenti speciali messi a disposizione dei Centri Educativi come il nostro abbiamo avuto la possibilità di essere aiutati da alcuni professionisti laureati: psicologo e assistente sociale che da alcuni mesi si sono uniti ai nostri educatori. La cosa bella é stata, ed é tuttora, vedere l’unità di cuore e sguardo sulla realtà che é sempre difficile ma che ora guardiamo insieme a chi per professione cerca di alleggerire i pesi dei mali della società o delle famiglie sfasciate.

Come sapete la maggior parte dei nostri bimbi e ragazzi vive in un grande quartiere poverissimo e in case di paglia o legno; c’é una povertà umana più che economica, anche se quest’ultima non ha paragoni con ciò che i nostri bimbi e ragazzi in Italia possono avere. Questi specialisti finanziati dal governo ( noi non ne avremmo la possibilità!) resteranno con noi fino a quando il Brasile continuerà, saggiamente, a mettere in atto il principio di sussidiarietà che tanto bene fa là dove dei soggetti sociali collaborano con serietà, gusto e cuore aperto ad un’opera sociale sia educativa come sanitaria.

Noi oggi siamo uno di questi soggetti popolari che oltre al lavoro nel campo della sanità (abbiamo un ospedale diocesano, un Centro di prevenzione e cura di malattie sessualmente trasmissibili, riabilitazione di traumi, conseguenze di paresi, etc.) e nel nostro Centro educativo veniamo rispettati e siamo aiutati a continuare ad agire senza tutti quei problemi di politica e fiscalizzazione che accompagnano tante iniziative governamentali nate a tavolino e che con fatica arrivano poi con successo al popolo semplice o ai giovani o adolescenti che vengono “premiati” con un piccolo gruzzolo di soldi, se frequentano con fedeltà i progetti, per invogliarli a frequentare le varie iniziative. Noi che già come metodo e scelta stiamo con la gente semplice e bisognosa ci accorgiamo dei loro bisogni e ci buttiamo con generosità in quest’opera da più di dieci anni e grazie anche al vostro contributo che copre il 25% delle nostre spese abbiamo ottenuto la stima e l’appoggio dei governanti che ci hanno appunto “regalato” quest’anno tre assistenti sociali e due psicologi che seguono in tutto quattro nostre iniziative educative sparse in due città e una comunità nella foresta. Con loro verifichiamo il tipo di pedagogia, il metodo, le varie proposte; visitando insieme le famiglie dei nostri bimbi scoprono che siamo già più avanti nel lavoro di coinvolgimento con i genitori ma ora ne siamo confortati e confermati e quando necessario corretti da chi fa questo lavoro non come volontariato ma come specialisti.

Il clima al centro é sempre semplice e immediato ma la presenza di queste persone messe dal governo ci ha costretti a una nuova criticità e confronto che fa bene a noi e a tutti quelli che sono coinvolti nel sociale. Una bellissima sorpresa di quest’anno scolastico che termina nei primi giorni di dicembre é stata la qualificazione della nostra scuola (come sapete abbiamo nel Centro anche delle classi elementari per andare incontro alla mancanza di strutture scolastiche nel nostro quartiere): siamo arrivati al quinto posto in una città con più di venti scuole che hanno decenni di esistenza e tradizione: al primo posto il nostro Collegio del Carmine, poi il collegio della Chiesa Battista e altri due tradizionali scuole con insegnanti e direttori validissimi!

Quando arrivano dei bambini dalla capitale, Manaus, per motivi diversi: i loro genitori non hanno trovato lavoro o lo hanno perso; il caro vita nella città grande; l’adolescente diventa ragazza madre, etc etc; ebbene ci rendiamo conto del basso livello della scuola statale delle grandi città! Noi non siamo una scuola di élite, a pagamento! I nostri professori li paga il Comune. Solo i nostri educatori (17) vengono pagati da noi; ma il clima positivo nella convivenza e nell’amicizia, nello sport e nelle arti varie dalla pittura alla scultura con creta, legno, balsa, con materiale della foresta: cipó (=liane), con carta giornale, polistirolo, uncinetto e ricamo, teatro, corale di canti popolari, insomma più attività ci sono e più i nostri ragazzi “rendono” sfatando il mito che siano dominati dalla pigrizia e che devono solo studiare per essere promossi. La bellezza é il motore della nostra educazione.

Nel mese di gennaio del prossimo anno, durante le nostre corte ma significative vacanze (ci spostiamo dal quartiere di soli due chilometri!) in una casa grande della Diocesi, con vista sul laghetto, fatta per ritiri spirituali passeremo insieme una settimana. Qui, ogni anno, noi usiamo questa bella struttura per “introdurre ognuno al rapporto con la realtà” rispettando la loro età, i loro ritmi e soprattutto la libertà di ognuno. Ebbene quest’anno ascolteremo musiche varie: classica ( Beethoven, Mozart, Dvorák, Tchaikovsky), spiegheremo con opere d’arte, di pittura e scultura i grandi della storia mondiale , useremo delle poesie brasiliane e di altre nazioni; proietteremo alcuni film sulla vita di Mozart, Michelangelo, o moderni cartoni animati pieni di significati simbolici ma affascinanti legati alla ricerca dell’infinito, alimentando o risvegliando i desideri che la Natuta Umana ha messo dentro ogni uomo. Chiaro che per noi, Colui che ha messo questi desideri nell’uomo é Dio. Per chi poi ha incontrato anche l’esperienza del Dio fatto uomo ( é il mistero del Santo Natale!), c’é come una possibilità in più di educarsi ( =tirar fuori ciò che un Altro ci ha messo dentro). I ragazzi cominciano così a vivere l’avventura umana fino in fondo: questo li allontana dalla droga e da tante altre stupidità senza dover parlare ore e ore dei mali e dei pericoli del mondo: usiamo il tempo della convivenza per parlare e vedere la bellezza del creato e della nostra intelligenza e cuore umani assetati di verità, di bellezza e di giustizia.

A tutti un Santo Natale e un Anno Nuovo pieno di vera novità: siamo amati da un Amore Infinito! Con stima e affetto † Giuliano Frigeni, Vescovo di Parintins


   
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