Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Brasile – Jardim, torna Bruno Brugnolaro

07/01/2011 - 10.38:   Torna Bruno Brugnolaro. A Jardim, nel giro di sei anni, si sono susseguiti diversi padri missionari. Ora, subito dopo la prossima Pasqua, ritorna Bruno Brugnolaro. Conosciamo Bruno da vent’anni e con lui abbiamo sempre lavorato molto bene. Dunque, dopo una pausa di alcuni mesi causata dalle malattie e dalla morte dei padri Bendito e Riccardo, il progetto riprenderà a pieno ritmo anche per il lavoro svolto in modo attento e solerte dalla nostra amica Joana, coodinatrice delle “lideres” del “Progetto Jardim”.

Per richiamare alla memoria degli amici soci, e far conoscere a quanti non lo ricordano, il personaggio e la sua attenzione al lavoro che facciamo insieme riproponiamo alcune cose scritte, qualche anno fa, da padre Bruno Brugnolaro sul “Progetto Jardim”:

“Quando ‘ABC’ guardò la prima volta fuori dalla finestra di casa intuì l’importanza e l’urgenza di incontrarsi con chi aveva bisogno di una mano amica. Uscì dal guscio, dove il ciclo di vita si era completato, per aiutare il ciclo di vita di molti bambini sparsi nel mondo e che, per causa delle loro radici, potevano essere esclusi dal futuro e dall’attrazione della speranza. Potevano essere uova che per mancanza di calore umano non avrebbero potuto schiudersi alla vita. Intuizione è la parola più adeguata per definire l’azione proposta dai sognatori di“ABC”. Infatti, questa parola definisce proprio l’entrare in una realtà, intus-ire, al fine di trasformarla. Guardando i volti dei bambini che in questi anni si sono messi in questo cammino di “educazione”, alla responsabilità e alla vita, possiamo dire che abbiamo avuto risulta ti sorprendenti sia dal punto di vista negativo che da quello positivo.

Il punto di vista negativo — A tutti i bambini abbiamo trasmesso il calore umano, ma non tutti sono sbocciati.

Alcuni li abbiamo persi nel cammino anche se ci guardano ancora negli occhi per ringraziarci. Forse, o certamente, il loro futuro sarebbe stato peggiore senza il nostro sforzo che sperava nella loro realizzazione piena. ABC è stata per tutti un punto di appoggio. Alcuni hanno però preferito continuare in quella povertà di mente e di spirito che segnava l’arresto di un possibile progresso. Abbiamo fatto tante volte la stessa domanda: ‘Perché non vuoi quello che è meglio per te e per tutti?’. Ma non c’è risposta a questa domanda. Si può semplicemente dire che dare la mano a chi è caduto è il gesto più profondo della carità. Ma lo è anche se il gesto a volte non riesce a provocare il ritorno, non modifica, non trasforma, non scuote. Noi questo gesto lo dobbiamo fare con tuttisenza guardare in faccia o senza volere indovinare o prevedere se vale la pena. Non è proprio di chi si dona voler fare calcoli o prevedere risultati. Questo è tutto quello che mi sento di dire davanti a quello che non ha funzionato nel nostro progetto in questi anni.

E finalmente: li abbiamo visti passare davanti a noi assieme agli altri, confondendosi con gli altri, giocando e competendo con loro come chi ha fiducia in se stesso e non si sente differente dagli altri; li abbiamo visti sul palco, in piazza, recitare rappresentando fatti della vita con la sensibilità di chi ha vissuto o vive il dramma del rifiuto; hanno avuto accesso a medici e specialisti, a Jardim ma anche a Campo Grande e persino a San Paolo, facendo esami di salute o curando i loro denti, gli occhi, o altre necessità, cosa che non si sarebbero mai sognati;hanno riavuto, attraverso lavori e giochi, la fiducia e la sicurezza nelle loro capacità ed hanno perso quel complesso di povero che soffocava la speranza di essere qualcosa in più; alcuni hanno visto la loro catapecchia trasformarsi in casa o la loro casetta crescere di un gabinetto o di una stanza; altri hanno visto arrivare l’acqua canalizzata dentro la loro casa e il giaciglio trasformarsi in letto dove la loro dignità poteva riposare e rifiorire”.


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus