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Abc Solidarietà e Pace

 
Bosnia / Serbia - Kragujevac, in aiuto dei SaD “Zastava” con una struttura organizzata

30/04/2011 - 11.28:   Il 24 marzo 1999 gli aerei della NATO bombardarono circa venti cittá della Serbia. Kragujevac era tra queste. Non sappiamo, né sapremo mai, se ai bombardamenti della “Zastava” parteciparono anche i nostri Tornado ECR, né tantomeno se qualcuno dei 115 missili AGM-88 Harm lanciati durante il conflitto e in grado di autodirigersi sul bersaglio colpirono le strutture della fabbrica e se fecero delle vittime. Preferiamo non saperlo. Sappiamo peró che il 18 aprile 1999, quando ancora le macerie della “Zastava” di Kraujevac bruciavano “A, B, C” arrivò nella cittá serba del Banato del Sud. Eravamo i primi a schierarci dalla parte dei “cattivi” e sul nostro sito si può leggere ancora oggi la spiegazione di quella nostra scelta: “siamo andati nelle regioni serbe perché pensavamo, e pensiamo ancora, che il volontariato di pace, debba, se vuole essere tale, occuparsi di tutti i popoli coinvolti in ogni conflitto”.

L’orrore di allora ci indusse a cominciare i Sostegni a Distanza dei figli degli operai della Zastava restati senza lavoro e senza futuro. Ancora oggi, a distanza di undici anni, gli amici di “ABC” continuano ad aiutare questi giovani e le loro famiglie. La situazione locale è cambiata in meglio, ma non poi di molto. Le speranze “accese” dalla Fiat si stanno affievolendo per i poco più di mille operai assunti e costretti a lavorare in condizioni difficili. Ormai il lavoro, un po’ dovunque, non è più un diritto, è una condizione eccezionalmente favorevole, ovvero un privilegio. E così mentre 1.120 operai tutte le mattine nell’entrare in fabbrica devono ringraziare i “kapo’” della Fiat Auto Serbia, gli altri 1.537 metalmeccanici, ex operai della Zastava Auto ai quali era stato promesso un lavoro, dal 5 dicembre 2010 sono restati disoccupati. Ma anche loro dovranno ringraziare qualcuno: in questo caso lo Stato. Infatti, lo Stato non li farà morire di fame avviando degli ammortizzatori sociali locali che, anche se in parte, li “copriranno” per un periodo della loro vita. E dopo? L’ignoto.

Tra questi operai, anzi ex operai della Zastava Auto restati senza lavoro, ci sono anche i nostri amici, sindacalisti e no, che per anni hanno seguito l’Ufficio Adozioni Internazionali della ex Zastava: Rajka Veljkovic, Radoslav Delic e Dragan Corbic. Con loro tre e le altre associazioni italiane attive con i progetti di Sostegno a Distanza nella città, si è deciso di organizzare un piccolo ufficio locale che si occuperà di coordinare il lavoro delle centinaia di Sostegni a Distanza avviati. L’impegno di questi amici serbi è importante e utile: dalle traduzioni all’accoglienza delle delegazioni che arrivano nella cittadina per consegnare le borse di studio, dai contatti alle relazioni con le famiglie dei giovani affidati a distanza. Tutte le associazioni presenti a Kragujevac con i loro progetti, da “ABC” a “Non Bombe ma solo caramelle”, da “Mir Sada” (FIOM -CGIL Lecco) a “SOS Yugoslavia”, dall’”Associazione Zastava Brescia per la solidarieta' internazionale” a “Most za Beograd”. Dalla CGIL di Torino alla “ALJ”, si autotasseranno versando una quota pro-capite che consentirà la sopravvivenza dell’Ufficio Adozioni Internazionali per garantire a tutti di noi di continuare e lavorare sempre meglio.


   
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