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Brasile - Parintins, una casa per la famiglia di Dona Ilza e i suoi sedici figli

01/05/2011 - 10.00:   Dona Ilza ha la bellezza di 16 figli che non sono certo i 69 partoriti da una signora russa nel Settecento (con molti parti quadri gemellari, trigemallari e gemellari), ma pur sempre un numero di tutto rispetto.

Dona Ilza arrivó a Parintins con tutta la famiglia nel 2006. Fino ad allora aveva vissuto all’interno, nella foresta. Voleva che i suoi figli andassero a scuola. Il primo periodo fu difficilissimo. Tutta la famiglia trovó rifugio in una baracca data loro in affitto da un amico, ma la casa fu venduta e dovettero andarsene. Risparmiando real su real riuscirono a comprare un pezzetto di terra per duemila euro. Sono riusciti a pagarne la metá e adesso non riescono a saldare il loro debito. Finirà, se non interviene qualcuno, che perderanno anche questa possibilità di vita. E’ un dramma per tutti, ma per loro in particolare. Il papà, da solo, ha costruito una piccola “casa” dove vivono tutti insieme, figli e nipoti, giacché, nel frattempo, i figli più grandi sono diventati papà e mamme.

Non è chiaro quanti siano a vivere nella baracca e sarebbe necessario ristrutturarla e aggiungere perlomeno un’altra stanza e chiudere la cucina che, ora, è all’aperto. E’ chiaro che non possono continuare a vivere in queste condizioni. Tra i figli più piccoli due, Marcos e Mateus, gemelli, frequentano il Centro di Educativo Nossa Senhora das Graças.

Questo l’antefatto. Ora il fatto: dom Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins, ci ha proposto di aiutare questa famiglia. Noi lo faremo anche perché oggi è il primo maggio e vogliamo testimoniare la nostra e vostra presenza con un gesto di solidarietà internazionale.

Ma finora abbiamo parlato soltanto di Dona Ilza. E il marito? Il papà di Marco, Mateus e degli altri 14 figli lavora nella foresta come carpentiere e torna a casa una volta al mese, a volte si ferma nella foresta anche tre mesi… e… meno male, altrimenti Dona Ilza sarebbe probabilmente entrata nel Guinness dei primati superando la moglie del sig. Feodor Vassilyev.

La vita dura di Marco e Mateus è comune a molti dei bambini che frequentano il Centro e gli educatori vanno a visitarli nelle loro case anche per consegnare degli aiuti alimentari e spesso si trovano a competere con la diffidenza e l’aggressività di gente provata dalla vita! Ma è una scelta di vita. E’ il loro “mestiere” e come scrive spesso Naldilene dos Santos Jacaúna, direttrice del Centro: “la grande sfida continua ed è quella di riuscire a portare avanti una proposta educativa che sia vera per ciascuno dei bambini che sono con noi”. Quello che questi amici di Parintins vogliono è riuscire a “far sì che tutti i bambini diventino protagonisti della loro vita”. Non è facile da nessuna parte, ma lo è ancor di meno nel cuore della foresta più grande del mondo e “immersi” in solitudine nelle acque del Rio delle Amazzoni, il fiume più grande della Terra. La direttrice conclude sempre le sue relazioni ringraziando gli amici soci di “ABC” e anche in questo caso lo ha fatto insieme a Dona Ilza, al marito e ai suoi sedici figli.

Festeggiamo così il primo maggio con un atto di solidarietà internazionale.


   
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