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Abc Solidarietà e Pace

 
Brasile - Scrive Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins

02/06/2011 - 4.44:   E’ un vero piacere scrivere alcune parole per voi che dall’Italia ci seguite con interesse e amore quasi inspiegabili: sappiamo che avete fiducia nel nostro lavoro, ma ci rendiamo conto che per voi il rapporto con i nostri bimbi e adolescenti passa attraverso qualche loro disegno o letterina scritta da dei bimbi che pure non vi conoscono. Ma a loro noi raccontiamo, senza dir bugie, che siete nostri amici e che fate dei sacrifici perché loro qui possano avere uno spazio adeguato, dei mezzi moderni ( abbiamo anche una sala con 12 computer nuovi) , delle persone interessate che sanno andare oltre l’obbligo dello Stato di dare un’educazione scolastica di base. Infatti, il nostro Centro, quando qualcuno ci visita, pur non avendo niente di lussuoso, ha “dentro” di sé uno splendore che conquista chi ci viene a conoscere. Come sapete la maggior parte dei nostri bimbi e ragazzi vive in un grande quartiere poverissimo, in case fatte di paglia o legno. C’é una povertà umana più che economica, anche se quest’ultima non ha paragoni con ciò che i nostri bimbi e ragazzi in Italia possono avere. Noi (la Diocesi, ndr.) oggi siamo uno di qui soggetti popolari che oltre al lavoro nel campo della sanità (abbiamo un ospedale diocesano, un ambulatorio di prevenzione e cura di malattie sessualmente trasmissibili, riabilitazione di traumi, conseguenze di paresi, etc.) con il Centro Educativo Nossa Senhora das Graças abbiamo avviato un intervento di sostegno sociale in uno dei quartieri piú disperati di Parintins. Adesso siamo rispettati e sollecitati a continuare ad agire senza tutti quei problemi di politica e fiscalizzazione che accompagnano tante iniziative governative. Noi che già come metodo e scelta stiamo con la gente semplice e bisognosa ci accorgiamo dei loro bisogni e ci buttiamo con generosità in quest’opera da più di dieci anni. Possiamo farlo anche grazie al vostro aiuto. Con il nostro lavoro abbiamo cosí ottenuto la stima e l’appoggio dei governanti che quest’anno ci hanno “regalato” tre assistenti sociali e due psicologi che seguono in tutto quattro nostre iniziative educative sparse in due città e in una comunità nella foresta. Con loro verifichiamo il tipo di pedagogia, il metodo di lavoro e, visitando insieme le famiglie dei nostri bimbi, loro hanno scoperto che siamo molto avanti nel lavoro di coinvolgimento dei genitori. Ci sentiamo, quindi, confortati e confermati e. quando necessario corretti, da chi fa questo lavoro non come volontariato ma come lavoro specialistico. La loro presenza non ha deteriorato il clima al Centro, che é sempre semplice e immediato, piuttosto la presenza di queste persone, inserite dal governo, ci ha costretto ad un confronto che fa bene a noi e a tutti quelli che sono coinvolti nel sociale. Come sapete, nel Centro abbiamo anche delle classi elementari per andare incontro alla mancanza di strutture scolastiche del nostro quartiere e la bellissima sorpresa di quest’anno scolastico, che è terminato nei primi giorni di dicembre, é stata la qualificazione che abbiamo conquistato: siamo arrivati al quinto posto in una città con più di venti scuole che hanno decenni di esperienza. A Parintins, a volte, arrivano, per i motivi più diversi (mancanza di lavoro, carovita, adolescenza difficile nella grande città, la bambina diventata mamma, ecc.), famiglie da Manaus, capitale dello stato. Allora ci rendiamo conto del basso livello della scuola statale delle grandi città! Noi non siamo una scuola di élite, a pagamento! I nostri professori li paga il Comune. Solo i nostri educatori (17) vengono pagati da voi; ma il clima positivo nella convivenza e nell’amicizia, nello sport e nelle arti varie dalla pittura alla scultura con creta, legno, balsa, con materiale della foresta: cipó (=liane), con carta giornale, polistirolo, uncinetto e ricamo, teatro, corale di canti popolari... Insomma più attività ci sono e più i nostri ragazzi ‘rendono’ sfatando il mito che siano dominati dalla pigrizia e che devono solo studiare per essere promossi. La bellezza é il motore della nostra educazione ed è lei ad alimentare i desideri che la Natura Umana ha messo dentro ogni uomo. Chiaro che per noi, Colui che ha messo questi desideri nell’uomo é Dio. Una possibilità in più di educarsi, questo diciamo loro. E i ragazzi cominciano così a vivere l’avventura umana fino in fondo: questo li allontana dalla droga e da tante altre stupidità senza dover parlare ore e ore dei mali e dei pericoli del mondo: usiamo il tempo passato insieme per parlare e vedere la bellezza del creato e della nostra intelligenza e cuore umani assetati di verità, di bellezza e di giustizia. Siamo amati da un Amore Infinito! Con stima e affetto † Giuliano Frigeni, Vescovo di Parintins”.


   
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