Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Serbia / Bosnia - Che fine avrà fatto la famiglia Zuza?

07/07/2011 - 8.19:   Che fine avrà mai fatto la famiglia Zuza? Incontrammo per l’ultima volta la famiglia Zuza nel maggio 2004 a Niska Banja, un piccolo comune autonomo nei pressi di Nis. Jovana Zuza era tra le giovani inserite nel progetto di Sostegno a Distanza e vedevamo i suoi genitori un paio di volte l’anno, quando andavamo in Serbia per consegnare le borse di studio.

Ma chi sono questi amici? Riportiamo la cronaca di una domenica di tanti anni fa.

“Domenica 23 maggio 2004, ore 8. La famiglia Zuza cambia casa. Anzi, per la precisione, cambia Paese. Dalla Serbia si trasferisce negli Stati Uniti, a Las Vegas. Sono quasi dodici anni che vive in una stanza dell’hotel “Serbjia” a Niska Banja, piccolo centro a ridosso di Nis. Moglie, Rajka, marito, Ljuban,due figli, Jovana e Miroslav,fuggiti tutti da Konjic, tra Mostar e Sarajevo, all’inizio della guerra (1992).

I nostri amici, Bosniaci, non hanno mai preso la cittadinanza serba ed è per questo che ora il governo concede loro di andarsene. Altre quattro bocche da sfamare in meno! E’ l’Alto commissariato per i rifugiati dell’ONU che ha dato loro la possibilità di emigrare. Jovana è una nostra affidata e conosciamo da molto tempo la famiglia Zuza. Andiamo a salutarli. Saliamo gli scalini dei quattro piani del “campo profughi” ed entriamo nella loro “casa”. Sono tutt’e quattro lì insieme ai loro vecchi genitori. Ci tratteniamo il tempo necessario per augurargli ogni bene. Lo meritano. Hanno il coraggio della disperazione indispensabile per un passo del genere. Ci ritiriamo. Alle 8 prendono i loro bagagli e scendono per l’ultima volta le scale dell’hotel “Serbjia”. Amici e parenti li aiutano a portare le valige. Arriva l’autobus. La disperazione dei genitori,vecchi, che sanno di non poter più vedere i loro figli; il pianto degli amici, giovani, che presto dimenticheranno. Andiamo avanti! Salgono. L’autobus parte da Niska Banja diretto verso…Las Vegas”.

Oggi, la famiglia Zuza è americana. Gli anni della guerra e del campo profughi “Hotel Serbja” sono alle spalle. Ljuban fa l’elettricista, Rajka lavora come cameriera in un albergo e anche i due giovani, allora adolescenti si sono integrati, sebbene con fatica. Loro hanno già dimenticato l’orrore degli anni della loro infanzia vissuti in fuga, mentre i loro genitori no.

Nessuna operazione nostalgia, volevamo piuttosto fare così gli auguri alla famiglia Zuza. E poi non amiamo lasciare le cose in sospeso. http://www.abconlus.it/fotonews.asp (guardate le foto, se volete).


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus