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Abc Solidarietà e Pace

 
Bosnia / Serbia - Un appello al governo serbo!

06/03/2012 - 5.03:   Dall’8 al 18 marzo prossimi ci sarà a Ginevra l’82/ma edizione del Motor Show, salone dell’automobile e degli accessori. Tra le novità ci interessa la nuovissima Fiat 500 “large”, un nuovo modello, un incrocio tra una monovolume e il suv, perché questa macchina sarà prodotta in Serbia, a Kragujevac. Non sappiamo se si chiamerà FIAT (acronimo di Fabbrica Italiana Automobili Torino, sic!) 500 o FAS (Fiat Auto Serbia) 500, ma poco importa. Intanto, in Serbia l’occupazione diminuisce, così come il potere di acquisto dei salari e delle pensioni, i giovani stanno perdendo la speranza e il governo si accinge a pesantissimi tagli nella sanità, tra i quali l’annullamento dei contributi sanitari degli ex dipendenti “Zastava”.

A volte tacere significa inconsapevole complicità e, quindi, il dovere di testimoniare il dissenso rientra tra i compiti che un associazionismo serio deve assumersi. Per questo tutte le organizzazioni italiane presenti a Kragujevac che da anni, con Sostegni a Distanza e microprogetti, aiutano i figli degli operai della fabbrica disoccupati, hanno inviato al presidente della Repubblica della Serbia Boris Tadic e al presidente del Consiglio dei Ministri Mirko Cvetković il seguente messaggio:

“Le nostre associazioni agiscono da più di dieci anni in Serbia, cercando di portare solidarietà materiale ai lavoratori e agli ex lavoratori del gruppo Zastava di Kragujevac e alle loro famiglie attraverso la forma degli affidi a distanza dei loro figli e più generalmente sviluppando progetti che vadano incontro a reali bisogni sociali della popolazione nel campo della scuola, della salute e del disagio fisico e mentale, in modo da sostenere gli ultimi, quelli che non hanno voce.

Esprimiamo la nostra più convinta solidarietà ai lavoratori del gruppo Zastava che sono in lotta per chiedere che a loro e alle loro famiglie venga garantito il diritto primario alla salute, attraverso il pagamento dei contributi sanitari.

Non riusciamo a capire come un Governo, così generoso nel sostenere gli investimenti esteri nel proprio paese, attraverso la creazione di zone franche, l’esenzione dalle tasse, altissimi contributi economici per la creazione di posti di lavoro che non si sa quanto dureranno, non sia in grado (o non voglia) garantire ai propri cittadini i diritti fondamentali, tra cui quello alla salute”.


L’appello è stato sottoscritto da tutte le associazioni operanti sul territorio della città, centro amministrativo e industriale del distretto di Šumadija. Precisamente: A,B,C Solidarietà e Pace, ONLUS di Roma, ALJ Aiutiamo la Jugoslavia ONLUS di Bologna, Associazione Adottanti di Torino, Associazione Mir Sada - Progetto per la Pace di Lecco, Associazione Most za Beograd - un ponte per Belgrado in terra di Bari, Associazione Zastava Brescia per la Solidarieta’ Internazionale ONLUS, Non bombe ma solo caramelle ONLUS di Trieste, SOS Yugoslavia ONLUS di Torino.

Noi di “A, B, C, solidarietà e pace - ONLUS”, per parte nostra non possiamo non estendere questa solidarietà a tutti gli amici che conosciamo attraverso i nostri progetti nelle città serbe di Backa Topola, Novi Sad, Belgrado, Niš dove, appunto nel capoluogo del distretto di Nišava, abbiamo aiutato e aiutiamo, oltre che molti studenti, anche i figli degli operai di due fabbriche locali, la “Elektronska Industrija” e la “Machinska Industrija”.


   
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