Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Guinea Bissau - Colpo di stato, a Lisbona riunione della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP)

16/04/2012 - 7.38:   Sabato scorso si è svolta a Lisbona una riunione straordinaria del Consiglio dei ministri della Comunità dei Paesi di Lingua Portoghese (CPLP, formato da Angola, Brasile, Capo Verde, Guinea Bissau, Mozambico, Portogallo, São Tomé e Principe, Timor-Est) per analizzare la situazione nella Guinea Bissau in seguito al golpe militare del 12 aprile. Il colpo di stato è stato definito una “flagrante violazione di principi fondamentali” . La CPLP ha condannato con “veemenza, tutte le azioni di sovversione accadute nella Guinea Bissau”.

Nel comunicato, emesso a conclusione dell’incontro, si legge che la CPLP esige:

“un immediato ripristino dell’ordine costituzionale, della legalità democratica e la conclusione del processo elettorale” (il 29 aprile p.v. doveva esserci il ballottaggio a completamento delle elezioni del 18 marzo scorso, ndr.);

“il rispetto e la protezione dell’integrità fisica di tutti i titolari di cariche pubbliche e dei cittadini che sono sotto custodia dei militari golpisti, così come la loro liberazione immediata e incondizionata”;

afferma che “le uniche autorità riconosciuto dal CPLP nella Guinea Bissau sono quelle che sono state elette con il voto popolare, nella legalità istituzionale e dagli imperativi della Costituzione, rifiutando qualsiasi atto di entità che possano essere proferiti in seguito al golpe militare”.

Il Consiglio dei ministri della CPLP ha anche ha reiterato l’appoggio all’”importante ruolo disimpegnato dalla MISSANG nel quadro dell’accordo definito a favore della stabilizzazione, pacificazione e riforma del settore della difesa e sicurezza della Guinea Bissau (Esercito, ndr.), riconosciuto dalla società civile e dalle autorità legittime guineensi, così come dalla comunità internazionale”.

Ha infine deciso che “nel quadro delle Nazioni Unite, in accordo con la CEDEA (Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale o anche ECOWAS, acronimo in inglese), l’Unione Africana e l’Unione Europea, considerando l’esperienza della MISSANG sul terreno, di costituire una foza di interposizione per la Guinea Bissau con il mandato, definito dal Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite” che avrà come obiettivo “la difesa della pace e della sicurezza, garanzia dell’ordine costituzionale, protezione delle istituzioni, delle autorità legittime e della popolazione, la conclusione del processo elettorale e la concretizzazione della riforma del settore della difesa e sicurezza”.

Nella stessa riunione la CPLP ha avvertito anche “tutti coloro i quali sono implicati nell’alterazione dell’ordine costituzionale nella Guinea Bissau, civili e militari, che il persistere dell’illegalità costringerà gli Stati membri della CPLP a proporre l’applicazione di sanzioni individualizzate”, come la proibizione di viaggi, il congelamento di beni nonché la responsabilità penale.


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus