Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Burkina Faso - A Ouagadougou: la salute e ABC

24/06/2013 - 7.43:   Il progetto in Burkina Faso é semplice: aiutare i bambini a studiare pagandogli l'iscrizione a scuola, il materiale didattico e curando quelli che hanno dei problemi sanitari. Di piú, se possibile: sostenere il lavoro dei misionari salesiani ai quali facciamo riferimento, Ktungwa Kabuge Albert, congolese, e Herrera Martinez Antonio Rosendo, spagnolo, facendo crescere il centro culturale-oratorio di don Bosco che hanno costruito grazie anche al nostro generoso sostegno finanziario (8.000 euro).

La salute é un grande problema nel Paese africano ed è per questo che Alberto, in una sua corrispondenza, dopo aver affidato "tutto nelle mani di Dio” e “al vostro aiuto, cari fratelli, amici, parenti italiani", da buon missionario, osserva che noi, insieme, "salveremo molti ragazzi di Belleville ed anche quelli che sono più lontani dal nostro quartiere". Alberto spiega come i malanni siano frequenti perché la maggior parte della gente "non ha un bel posto per vivere: le loro casette, fatte di mattoni di fango cotti al sole, sono piccole, terribilmente calde, poco areate e sovraffollate" e, aggiungiamo noi, non fa certo bene alla salute la polvere che, durante la stagione secca, arriva direttamente dal Sahara con il vento caldo Harmattan.

Verso maggio, quando il sole comincia a raggiungere lo Zenit, sull'ampia regione del Sahel la temperatura raggiunge picchi di +48° e occorre attendere le prime piogge per riuscire a respirare un poco meglio. "I casi di bambini con patologie, le più diverse, sono numerosi e noi facciamo del nostro meglio", continua Alberto che evidenzia l’importanza dell'idea di ABC di costituire un "fondo sanitario" da destinare esclusivamente agli interventi medici a favore dei bambini. In proposito, anche nel 2013 ABC ha “coperto” la spesa annuale prevista di mille euro e, se ce ne sarà bisogno, è pronta ad intervenire ancora. Ma le cose da fare sono tantissime e le emergenze improvvise, come quella di Amed, richiedono interventi tempestivi. Amed è un giovane paralitico restato improvvisamente orfano e irrimediabilmente, disperatamente povero. Che fine farà? Se sarà possibile gli staremo vicini in qualche modo, ma gli eventi di questo tipo incalzano tanto che a volte non è neanche una questione di soldi, che sono sempre importanti, ma di tempo e di competenze necessari per risolvere i problemi. Insomma, occorrono uomini e disponibilità. E allora, come dicono i missionari, "non resta che affidarci al buon Dio", ma Alberto, pratico, aggiunge: "aiutati che Dio ti aiuta!".

Alberto conosce molti Paesi dell’Africa, ma ci tiene a precisare che “il Burkina Faso presenta molte cose negative: non ha risorse, non ha sbocco al mare, ha poco e niente. Nel settore della salute - continua - ci sono ospedali dello Stato, ma non curano bene e i malati, se vogliono sopravvivere, devono provvedere da soli alle medicine”. Aumenta quindi la responsabilità nei confronti dei bambini inseriti nel progetto. Fino ad ora sono state fatte molte cose e, senza fare un elenco, possiamo citare Bembamba che ha curato i suoi occhi e ha così cominciato a vederci meglio e a giocare con i suoi amici, Larissa i cui piedi non sono più piagati da un'implacabile dermatite anche se sono necessarie ulteriori cure, Wilfried con i suoi continui mal d'orecchi, Mariam con i suoi mal di testa, ecc. Ce ne sono stati decine di bambini con problemi, la maggior parte dei quali legati però alla malnutrizione e alla malaria.

La malaria non è una patologia “eclatante”, è sommessa, ma inesorabile. Infatti, ogni anno, secondo l’OMS (Organizzazione Mondiale della Sanita), sono circa 660.000 le sue vittime e la maggior parte dei casi si registrano nell'Africa sub sahariana. Proprio lo scorso aprile questa notizia ha dato un poco di speranza a molte persone: “due studenti dell'Istituto internazionale di ingegneria acquatica e ambientale del Burkina Faso hanno ‘inventato’ un sapone anti-zanzare. Si tratterebbe di un detergente-repellente con un ingrediente in grado di uccidere le larve delle zanzare. I due giovani ricercatori, Gérard Niyondiko del Burundi e Moctar Dembele del Burkina Faso, hanno vinto il primo premio della Global Social Venture Competition (GSVC), un prestigioso riconoscimento per aspiranti imprenditori. Grazie ai 25.000 dollari ricevuti come premio i due giovani dovrebbero poter avviare la propria impresa una volta concluso il master”. Intanto il Faso Soap, questo il nome con il quale viene commercializzato il sapone, è venduto a 300 Franchi CFA, circa 0,46 euro, un prezzo accessibile a quasi tutti. Si sa che è fatto con citronella, karité e altre sostanze “segrete”, un po’ come la Coca Cola. I due giovani, comunque, almeno per ora, dicono che sarà possibile produrlo localmente e dovunque. Speriamo bene... soprattutto per i bambini, anche per quelli che seguiamo e aiutiamo insieme.


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus