Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Brasile - Il CESNG: un’isola felice..., o quasi!

09/12/2013 - 5.25:   La Diocesi di Parintins, attraverso il Centro Educativo "Nossa Senhora das Graças"- scrive nella sua ultima relazione la direttrice del CENSG, Naldilene Jacaúna - continua a realizzare un grande lavoro di accudimento di bambini e adolescenti in situazione di rischio e vulnerabilità sociale. Durante questi ultimi mesi, oltre ai laboratori artistici e alle varie attività socio-culturali per i piccoli e le loro famiglie, è stato svolto un gran lavoro definendo delle priorità in sintonia con le necessità locali e nel rispetto delle diverse esigenze di tutti quelli che arrivano in questo luogo.

Tra le maggiori difficoltà che incontriamo nel lavoro quotidiano dobbiamo ricordare le esigenze del governo che è oggi molto attento alle realtà organizzate che si occupano del sociale. Si tratta di richieste che, a volte, si trasformano in ostacoli al nostro lavoro, anche se siamo consapevoli della delicatezza dell’attività svolta in contatto con bambini e adolescenti. A volte, però, si ha l'impressione che i documenti che noi elaboriamo non vengano neanche letti e che si tratti di semplici adempimenti burocratici che però noi comunque rispettiamo. Abbiamo poi delle situazioni familiari particolarmente difficili che non riusciamo ad affrontare in maniera adeguata.

Nell'ambito delle attività socio-culturali che sono realizzate con l’intento di creare un’interazione tra bambini, adolescenti, famiglie e comunità esterne, ed anche per una verifica del lavoro realizzato nel Centro, il 31 agosto scorso abbiamo realizzato la Festa Agostina (di agosto). Si tratta di una delle attività realizzate dal Centro nei bairros vicini e, nell'occasione, sono state presentate varie danze: portoghese, del carimbò, del tipiti, della quadriglia, con la partecipazione anche dei bambini più piccoli. Particolarmente interessante è la danza del "carimbò", diffusa un po’ in tutto il Brasile, utilizzata per presentare le attività del Centro nei luoghi e nelle occasioni più diverse. In questo contesto è stato anche illustrato il progetto “Macro” della scuola che, accompagnata da un itinerario musicale, parla in generale sulla famiglia ricorrendo alla LIBRAS, ovvero la lingua di segnali usata dalla maggior parte dei sordi in Brasile e riconociuta dalla legge. Tra le altre attività l'abituale attività settimanale del bagno in piscina, dei giochi e delle passeggiate.

Incontro con gli educatori - Gli educatori si incontrano ogni mercoledì e, oltre a queste riunioni periodiche, sono realizzati anche dei seminari con dom Giuliano che ci aiuta a comprendere e ricordare l'ispirazione originaria del lavoro del Centro che ci deve portare ad andare incontro e a capire tutti i bambini che accogliamo. A volte dom Giuliano ci insegna anche a percepire meglio la nostra vita, nel lavoro e nella famiglia, in quanto ogni giorno ci confrontiamo con situazioni difficili da risolvere. Ma siamo tutti, educatori, bambini e adolescenti, disposti a migliorare e a continuare il nostro cammino. Infatti, il lavoro del nel CENSG ci aiuta sempre a guardare la vita n maniera differente e negli incontri con i bambini abbiamo appreso ad amarli e a ridimensionare i nostri problemi che diventano marginali rispetto a quelli che devono affrontare i nostri amici e le loro famiglie.

Incontro con le famiglie - Gli incontri con le famiglie si realizzano anche con visite domiciliari fatte dagli educatori. A volte sono i genitori stessi a venire spontaneamente nel Centro, ma non sono molti, anche se si tratta comunque di una cosa molto importante, il primo passo verso la crescita personale e del nucleo familiare. Altre volte li invitiamo per un colloquio con lo scopo di sensibilizzarli sull’educazione dei loro figli, in quanto, spesso i genitori non si preoccupano molto del futuro dei loro bambini, né tantomeno dell'andamento dei loro studi. Molti di loro, quando il figlio è piccolo lo seguono un poco, ma, di fatto, lo abbandonano quando diventa adolescente, intorno ai 14 anni, e lo lasciano scegliere se continuare o meno a studiare. Capita così che questo disinteresse causi il distacco dei giovani dallo studio e un’alta mortalità scolastica. Tra i tanti bambini e giovani che frequentano il Centro ce ne sono che vivono con i genitori, ma anche con il solo papà o con la sola mamma, con i nonni, gli zii e altri parenti. Ciascuno con problemi diversi. Qualche volta arrivano da noi alla ricerca di comprensione, attenzione e affetto. Tutti loro nutrono un grande amore per il Centro che frequentano con continuità, mentre altri, anche perché a volte sollecitati dall'interesse a ricevere aiuti dal governo che interviene per inserirli in centri educativi e formativi, lasciano il Centro. Capita pure che poi, delusi, terminano l'esperienza e qualche volta tornino da noi oppure finiscono per vivere nella strada.

Laboratori - I laboratori attualmente, dopo le difficoltà derivate dai lavori di costruzione delle nuove strutture, hanno ripreso a funzionare normalmente. Ora, a lavoro ultimato, ogni laboratorio ha il suo spazio e si può offrire a bambini e adolescenti un apprendimento più efficace e ordinato. Questi nuovi spazi ospitano i laboratori di intaglio del legno, pittura e disegno. Il nostro intento è quello di creare sempre nuove attività per fornire a tutti più stimoli e individuare in ognuno le sue qualità. C'è ora anche uno spazio per l'assistente sociale e la psicologa, una sala di esposizione dei lavori dei ragazzi e i bagni dei bambini. Infine, abbiamo un altro ambiente che vorremmo attrezzare con un piccolo parco giochi per i bambini più piccoli.Negli occhi di tutti gli ospiti, grandi e meno grandi, possiamo scorgere il sorriso e l'allegria di arrivare tutti i giorni nel Centro e, a volte, è necessario ricordargli che è ora di tornare alla loro casa. I laboratori delle bambine, intanto, proseguono nella loro attività quotidiana e lì le giovani apprendono a tessere, ricamare, tagliare, cucire e pitturare i tessuti. E poi: imparano a cantare, vedono dei film e, anche se può apparire strano, apprendono a giocare perché spesso sono cresciute in un mondo isolato, estraneo, accompagnato quasi sempre esclusivamente dal televisore o dal cellulare.

Inaugurazione dei nuovi laboratori - L'inaugurazione delle nuove aule dei laboratori, intitolate al pittore brasiliano "Candido Portinari", c'è stata il 14 agosto scorso. Erano presenti la moglie del governatore dello Stato di Amazzonia, le autorità locali e tutti gli abituali frequentatori del Centro. La signora si è molto emozionata assistendo alla presentazione fatta dai giovani del CENSG. Finita la cerimonia si è tornati alla normalità e al lavoro quotidiano. Comunque, tra l'altro, abbiamo anche rifatto i pavimenti di alcuni vecchi laboratori, della cucina e comprato dei nuovi fornelli a gas e frigoriferi. Insomma, grande rinnovamento e grande fatica anche se il non ci pesa e non ci toglie l'allegria di stare con i nostri bambini e giovani tutti i giorni e tutto il giorno. Vogliamo allora ringraziare per tutto questo gli amici di ABC che ci aiutano a migliorare la vita di tanti bambini e di molte famiglie e che Dio dia a tutti voi il sostegno che meritate.

Sempre di più grazie. Naldilene Jacaúna


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus