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Brasile - Lettera di dom Giuliano agli amici di ABC

21/12/2013 - 9.10:   Carissimi amici di ABC,

quest´anno abbiamo fatto un notevole passo in avanti nella vita del nostro Centro Educativo Madonna delle Grazie (CENSG). Oltre a superare gli impegni normali di tutti gli anni scorsi (ormai sono piú di 10 anni di storia!) abbiamo realizzato un’opera teatrale molto impegnativa che ci ha fatto “sudare” le proverbiali sette camicie. L´autore dell’opera, Ariano Suassuna, é brasiliano, uno del nord-est dove esiste una cultura molto tipica, diversa da quella amazzonica!

I nostri ragazzi e gli adulti educatori hanno studiato e adattato l´opera: “O Auto da Compadecida”, un’opera sulla vera fede e la misericordia di Dio, che alcuni straordinari attori brasiliani avevano giá messo in scena e ripetutamente trasmessa in questi anni sul canale televisivo piú potente del Brasile, la famosa Rede Globo!

Senza complesso di inferioritá e senza voler fare una concorrenza stupida e insensata con attori professionisti e con una produzione televisiva nota a tutti, i “nostri”sono riusciti a mettere in scena, nel teatro piú bello di Parintins, questa opera nordestina che ha costretto un po’ tutti ad “ uscire” dal proprio piccolo mondo culturale per farsi abbracciare da una genialitá che difficilmente si riesce a spiegare con le sole parole: insomma, anche i piú piccoli hanno gioito, partecipato e applaudito convinti, con cuore sincero, senza imitare gli applausi degli adulti.

Un altro fatto e passo importante di questo 2013 é stato la costruzione del nuovo Centro culturale per i nostri piccoli alunni di pittura, scultura, intaglio su legno intitolato con il nome di un grande pittore brasiliano, “ Candido Portinari”. Come é stato possibile realizzare quest´opera? Con quali risorse economiche, visto che é costato piú di 130.000 euro? La moglie del Governatore dell´Amazzonia, incaricata di sostenere e favorire quelle opere sociali che dimostrano nel concreto un aiuto reale dei bambini senza favorire inutili e dannosi paternalismi, ha approvato la nostra richiesta motivata dalle difficoltà obiettive a lavorare il bello in locali tanto brutti e decadenti come erano quelli usati fino allo scorso anno. Si trattava di ambienti ricavati con i resti di altre costruzioni e appoggiandosi ad un vecchio container arrivato dall’Italia più di vent’anni fa. E così la prima Dama ha inaugurato il nuovo Centro il giorno 14 agosto venendo apposta da Manaus con tutta la sua segreteria. Quel giorno erno presenti anche le autoritá della nostra cittá. E’ stato, di fatto, un grande riconoscimento del lavoro svolto dai nostri educatori e dai bambini. Questo avvenimento ci constringe però ad una sempre maggiore serietá e maturitá nei confronti dei bimbi, ma anche dei loro genitori e dell´intera cittadina.

Il giovane Globery, che é stato un po´ la mente e il cuore, oltre che il “ braccio” artístico dei nuovi laboratori, non era presente all´inaugurazione perché chiamato, su mio suggerimento, da un missionario indiano in un altro municipio, quello di Rio Preto da Eva, a 80 chilometri dalla capitale Manaus. In quaranta giorni Globery ha realizzato, insieme a Jacò, un suo alunno di 18 anni, un bassorilievo, che rappresenta l’”Ultima cena”, di dodici metri per tre. Voglio proprio andare a visitare quest’opera che apre le porte ai nostri ragazzi trasformandoli in veri artisti capaci di rispetto ma anche in grado di trovare, nell’arte, un lavoro proficuo e redditizio che li emancipi dal bisogno di dover chiedere il sostegno del governo, dei genitori o, come avviene ora, anche degli amici che dall´Italia ci aiutano con i loro sacrifici.

Spero di non annoiarvi, ma per noi, che da anni aspettiamo qualche frutto maturo, é un momento di grande gioia e speranza nuova: non abbiamo lavorato invano e siamo contenti di non avervi fatto fare dei sacrifici a vuoto. Infatti, com’é avvenuto per questi giovani, entrati bambini nel Centro e che ora hanno un lavoro, tutti i bambini e bambine che arrivano al CESNG devono conoscere e incontrare degli educatori “innamorati” del loro lavoro, capaci di rinnovarsi continuamente, di trovare nuovi stimoli, in grado di coinvolgere, come scrive spesso la nostra direttrice Naldilene, le mamme e i papà in quest’opera educativa di grande impegno.

Alla sera, poi, arrivano nel Centro i fratelli e le sorelle più grandi dei “nostri” bambini e giovani. Vengono per i corsi di Informatica che frequentano diligentemente perché sanno che, anche nella foresta, è importante imparare a lavorare con un PC ed è bene ricordare che a Parintins ci sono due università statali frequentate da oltre duemila giovani e adulti.

Ma le cose buone sono accompagnate spesso anche da quelle meno buone. Una cosa triste che ha intralciato molto il nostro lavoro di quest’anno é stato il fattore burocratico, proprio della segreteria del settore sociale dello Stato. Mi spiego: a Brasilia, il Tribunal Superior Federal, come da voi in Italia la Corte dei Conti, ha costretto tutte le organizzazioni che ricevono aiuti dallo Stato a dei minuziosi controlli. Così anche noi siamo stati costretti a scendere nei minimi particolari della nostra attività. Per esempio, per raccontarne una, ci si chiede perché compriamo la carta igenica in quel supermercato piuttosto che in un altro. Oppure dove compriamo i fagioli. Non sto scherzando! Sono arrivati fino a questo punto. Le cose sono difficili, soprattutto con il personale dislocato dall’amministrazione del municipio di Parintins nel Centro. Si tratta di giovani assistenti sociali e una psicologa, che non ce la fanno più a lavorare senza essere pagati. E così alcuni di loro se ne sono andati, mentre quelli restati, questa è la promessa dell’istituzione locale, riceveranno soltanto il salario, da ottobre 2013 a marzo 2014, anche se il loro impegno lavorativo risale al febbraio scorso.

E’ tristissimo vedere un mondo moderno guidato dalla burocrazia e da un governo “padrone” che non sono assistiti dal buonsenso. La moglie del governatore dell’Amazzonia, in occasione dell’inaugurazione dei nuovi laboratori, quando ha saputo la nostra storia recente, si é molto dispiaciuta e rattristata di tutto ciò. Infatti, é come se non avessero fidúcia in noi, ma neanche nei loro stessi occhi chiamati, ripetutamente, a verificare personalmente quello che si fa nel Centro. Peraltro, la maggior parte di quel che facciamo è grazie soltanto al’aiuto che ci arriva dall’Italia. Potremmo concludere dicendo che molti, anche se non tutti, non lavorano con il cuore e la testa, piuttosto sono costretti dalle rigidità centrali.

Anche Il Papa Francesco, nella recente intervista a Scalfari, ha detto che chi rovina la Chiesa sono i “cortigiani” e che la lebbra del Vaticano é la “corte” non la Curia che lavora, piuttosto quelli che cercano il potere a tutti i costi e che non lo vogliono mollare, magari soltanto per mantenere un controllo economico.

Vi abbraccio e vi benedico tutti, uno per uno, e voglio che sappiate che ABC ci é di un aiuto straordinario. Voglio, infine, approfittare di questa mia lettera per fare a voi e alla vostre famiglie i migliori auguri per il prossimo Santo Natale e a che il 2014 sia un anno migliore di quello che è passato.

Un caro abbraccio da Giuliano Frigeni, Vescovo di Parintins.


   
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