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Brasile, Parintins - Gli auguri di dom Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins, agli amici di ABC

14/04/2014 - 14.11:   Carissimi amici dei nostri bambini e bambine del Centro Educativo Nossa Senhora das Graças (CENSG), di Parintins, siamo ormai vicini alla festa della Pasqua cristiana e vogliamo riprendere il dialogo con voi o iniziarlo per chi ci conosce e aiuta per la prima volta.

Quest’ anno è un anno molto speciale per il nostro grande Brasile: ospiteremo in 12 città le squadre di calcio di molti paesi di tutto il mondo per i campionati mondiali.

L’attesa è già una avventura e il Governo l’ha trasformata in un avvenimento epocale investendo enormi quantità di denari per presentare al mondo uno spettacolo da ricordare per sempre.

Anche il calendario scolastico ha subito dei cambiamenti che naturalmente anche noi dobbiamo seguire: questo non ci impedisce di continuare il nostro lavoro educativo che abbraccia circa 600 bambini che studiano da noi o che dopo le lezioni vengono da noi per imparare a dipingere, scolpire, cucire, ricamare, imparare l’ ABC di come usare il computer, stampare disegni o altro su camicette che poi usano o vendono, praticare sport e giochi vari sempre accompagnati dai nostri educatori.

Abbiamo con noi anche una assistente sociale e una psicologa che il governo ci ha imposto con la promessa di pagarle equamente, ma l’anno scorso per motivi burocratici e forse anche di proposito non hanno ricevuto niente dalle istituzioni e le abbiamo dovute pagare noi per sei mesi.

Forse per voi sembra una banalità ma il Brasile ha delle leggi lavorative a cui noi siamo sottomessi e non possiamo assolutamente sfuggire alle enormi tasse che ci sono imposte. Risultato? Abbiamo preparato un nuovo progetto per quest’ anno e speriamo di non essere messi da parte per via dei mondiali di calcio.

Ma tra qualche mese comincerà anche la campagna politica perché all’ inizio di ottobre il popolo eleggerà il nuovo presidente del Brasile, i governatori, senatori e deputati federali e deputati dei singoli stati: senza il vostro aiuto e la vostra amicizia non avremmo il coraggio di rimetterci in cammino anche se abbiamo già 15 anni di esperienza, anche se molte mamme e papà ci chiedono e supplicano di non chiudere il Centro e noi abbiamo speranza nella Provvidenza che passa anche attraverso i vostri e, perché no, i nostri sacrifici: non è bello stare sulle spine per mesi, avere i negozianti che ti guardano male, perché non abbiamo ancora pagato il conto di quattro o cinque mesi fa!

Circola nell’aria una sorda resistenza al lavoro educativo svolto dalla Chiesa, come pure un certo distacco dal lavoro sociale nostro e sembra che, a chi è al potere, dia fastidio la nostra presenza, perché in fondo chi guida il Paese crede di aver già risposto e molto bene a tutti i problemi sociali con la distribuzione di aiuti economici secondo il criterio e la presunzione di non dimenticare nessun povero: finanziamenti per disoccupati, per famiglie bisognose, per detenuti, per giovani cittadini di colore, indios etc. etc., e decine e decine di altri progetti proposti dal governo centrale.

Questi governanti intellettuali pieni di ideologie si sentono “degli illuminati” che finiscono per illudere il popolo dicendo con statistiche alla mano che tutto va molto bene, quindi noi tutti dovremmo solo battere le mani ringraziarli e “rieleggerli”!

Noi abbiamo imparato dalla storia che l’umiltà non fa male a nessuno e se vi chiediamo di aiutarci non è per condannare il governo brasiliano ma per poter offrire a questo paese a alla nostra gente una educazione che parta da uno sguardo più umano pieno di stupore e rispetto per ogni bambino e adulto. Conosciamo la storia e la sofferenza di molti dei nostri bimbi e adolescenti e sappiamo che non è attraverso un paternalismo o trionfalismo che un popolo diventa più felice e libero.

Non dovete pensare che siamo qui per fare la rivoluzione contro il governo attuale! É invece, ciò che vi comunico, il frutto di una lunga esperienza fatta insieme ( abbiamo con noi già molti bimbi figli dei nostri primi ragazzi educati alla responsabilità e alla condivisione, alla creatività, alla bellezza e all’amore!) che vogliamo salvare, offrendola a tutti, senza scaricare tutto sulle spalle del governo, come molte volte si è tentati di fare.

La Santa Pasqua che si avvicina ci chiede di continuare ad amare tutti “fino alla fine” come ha fatto Gesù che ci ha amati prima ancora di conoscerlo e che ci ha offerto il suo perdono e la sua umiltà e la gioia della vittoria sul male e sulla morte: senza la sua Grazia non avremmo ne la forza ne l’intelligenza di pensare il bene e la volontà di realizzarlo.

Grazie per la vostra amicizia che ci sostiene nel quotidiano e vi prometto che preghiamo il Signore ogni giorno affinché renda le vostre famiglie e comunità ricche di amore e fratellanza, di pace e giustizia, di fede e speranza.

Aff.mo in Cristo Mons. Giuliano Frigeni (Vescovo di Parintins) con tutti gli educatori del CENSG, Pasqua 2014


   
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