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Haiti - Port-au-Prince, sta per cominciare l'anno scolastico nella "Institution Mixte la Providence de Sibert"

01/09/2014 - 10.50:   Dalla scuola "Sibert" di Port-au-Prince, in Haiti, Maurizio Barcaro, a pochi giorni dall'inizio del nuovo anno scolastico, scrive agli amici di "ABC":

Cari Amici,

bentornati dalle vacanze. Poco importa se siate andati ‘fisicamente’ da qualche parte o meno, l’importante e che abbiate avuto qualche sorta di riposo per affrontare il quotidiano che ultimamente si fa difficile per tutti. Questa mattina presto é passato nella stradina davanti a casa un adepto di qualche chiesetta avventista o battista del vicinato e, come i profeti biblici di un tempo lontano, gridava ai 4 venti le parole del Vangelo di Matteo:

Vegliate, dunque, perché non sapete né il giorno né l’ora” (Mt 25,13) Guardate che nessuno vi inganni, molti verranno nel mio nome dicendo: Io sono il Cristo e trarranno molti in inganno. Sentirete poi parlare di guerre... non allarmatevi; é necessario che tutto questo avvenga, ma non é ancora la fine. Si solleverà popolo contro popolo e regno contro regno, vi saranno carestie e terremoti in vari luoghi, ma tutto questo é solo l’inizio dei dolori. (Mt 24: 4-8)

Con tutto quello che succede nel mondo ultimamente, i fanatici di religioni o sette che centrano il loro credo sulla fine del mondo sono in allerta rosso. In effetti c’é da inquietarsi. Non solo ci sono guerre, terrorismo, stragi orrende, crisi economica e povertà, ma anche cambiamenti climatici radicali in diverse parti del pianeta e malattie nuove come questo Ebola, virus che ricorda la peste nera che dimezzò la popolazione in Europa nel Medioevo. E poi c’é una strage più silenziosa, quella della flora e della fauna. Strage che lentamente ma inesorabilmente elimina la fonte stessa di vita per l’essere umano che continua a sfruttare le risorse della terra senza misura per soddisfare i bisogni di una popolazione in continuo aumento. In un mondo che é diventato un villaggio globale grazie ai mezzi di comunicazione, tutte queste cose non possono lasciare indifferente nessuno e non vi nascondo che da mesi a questa parte sento una specie di penosa ansia dentro di me. Forse é un'ansia un po' egoista perche mi pesa l’idea di lasciare mia figlia in un mondo così.

Qui alla missione va tutto abbastanza bene. Ad Haiti persiste il clima di tranquillità sociale e politica con il presidente ex cantante che continua con vigore a promuovere progetti e iniziative per sviluppare il Paese anche se certi senatori e deputati gli mettono il bastone fra le ruote ogni tanto... Soprattutto non c'é stata nessuna catastrofe naturale come accadeva regolarmente fino a 3 anni fa, anche se qualche pomeriggio fa un improvviso violento temporale, accompagnato da venti impetuosi, ha scoperchiato per metà il tetto di lamiera del refettorio della scuola.

L’anno scolastico é terminato il 20 Giugno, ma ho aspettato i risultati degli esami di stato prima di inviare le pagelle. Di anno in anno c’e un miglioramento a livello di risultati ed e evidentemente motivo di soddisfazione per tutti. Infatti, gli studenti che hanno ultimato l'anno scolastico sono stati 1.524 e 1.327 di loro sono stati promossi, mentre 197 i bocciati. Insomma l’ 87% di successi. Non male!

Inoltre, degli 86 alunni che hanno affrontato l'esame di stato del VIeme Année Fondamentale (a questo punto del percorso scolastico gli studenti affrontano gli esami di stato e se non proseguono negli studi ricevono una attestato-licenza di studio elementare, ndr.) 79 sono stati promossi (il 91%); per l'esame di Stato del IXeme Année Fondamentale (anche in questo caso se lasciano la scuola ricevono un attestato di studi secondari, ndr.) 110 su 127 i promossi (86%); per la classe di Philo, che sarebbe la classe dei diplomati, 31 su 32 sono stati promossi, cioè il 96% di riuscita. Un risultato superlativo e guadagnato sul campo perché a noi non regala niente nessuno.

Dobbiamo però completare l'informazione ricordando come occorra abbassare di un "semitomo" la nota alta della scuola con il "bemolle" della classe di Rheto (alla fine del Rheto c'è un esame di Stato e se promossi si accede al Philo, ndr.) dove dei 45 studenti soltanto 15 sono stati promossi: 7 bocciati e 23 stanno rifacendo gli esami in questi giorni con la possibilità, se hanno studiato, di essere promossi. Per gli esami di Rheto è stato un macello un po' in tutte le scuole perché direttori e professori hanno notato che quest'anno gli esami sono stati particolarmente difficili, anche se ormai le lamentele sono inutili e i risultati non rimediabili.

Dunque, in definitiva, gli esisti scolastici che abbiamo avuto in generale sono più che soddisfacenti e, anzi, hanno del miracoloso se si considera che bambini e giovani delle nostre scuole vengono da quartieri poveri dove le famiglie e le la situazioni nelle quali sono obbligati a vivere non sono certo favorevoli ad un cammino scolare armonioso. Vero è che i bocciati non mancano mai, ma quando vanno all’esame di stato i risultati parlano da soli. Sono contentissimo per la classe terminale di Philo, anche perché noi abbiamo avuto una cura un poco speciale per questi studenti con una bella sala attrezzata, insegnanti preparati, possibilità di fare ricerche su internet, biblioteca e gruppi di studio extra-scolari. La classe di Philo qui è giudicata come la classe che dà la misura della competenza di una scuola e la nostra scuola secondaria, che ha appena 8 anni di vita, ha già raggiunto un livello invidiabile, tanto più se si prende in considerazione la fascia sociale dei giovani che la frequentano: è un risultato miracoloso.

Sicuramente gli amici di "ABC", che aiutano da otto anni il nostro liceo, saranno felici di questi risultati.

Vorrei aggiungere che nella "Institution Mixte la Providence de Sibert" lo scorso luglio i corsi professionali hanno continuato a funzionare e abbiamo avuto, per tre settimane, anche delle attività ricreative per un gruppo di 150 bambini: due giovani volontari, Norma di Milano e Joel di Seattle (USA), hanno letteralmente illuminato questo piccolo campo estivo con un corso di inglese. Corso apprezzato anche dal direttore e dagli insegnanti presenti. È stata una bella esperienza che spero si possa ripetere perché Norma usava un metodo pedagogico semplice e diretto che spero abbia anche "ispirato" i nostri insegnanti. Ad agosto, invece, quasi tutti fermi, soltanto manutenzione ordinaria: riparare i banchi, ridipingere le pareti, sistemare gli impianti elettrici e idraulici, ecc. Ma anche i Direttori delle scuole hanno continuato a lavorare: amministrazione, dossier dei giovani per l’archivio interno delle scuole, preparazioni liste, ecc. Il Ministero dell’Educazione ha dato l’8 settembre come data di apertura delle scuole, noi siamo pronti e speriamo solo che il Ministero non cambi data all’ultimo momento come fa da 4 anni a questa parte posticipando l'apertura ad ottobre.

Non posso dimenticare di parlare dei corsi di alfabetizzazione per adulti e, soprattutto, dei nostri anziani. Ce ne sono 25 presenti in questo momento, mentre due sono deceduti in agosto. David Haslein, 85 anni circa, era con noi dal settembre 2012. È morto nel sonno. René Silab ha invece sofferto molto. Stava bene, poi un giorno, improvvisamente, ha cominciato a lamentare forti dolori allo stomaco. Il dottore ha detto di fare un test, una sonografia, per verificare se era in corso un blocco intestinale. Abbiamo girato 4 ospedali, 2 di preti amici e 2 dello stato, anche a pagamento, ma non c’era un apparecchio che funzionasse. Alla fine siamo andati all’ospedale generale dove lo hanno ammesso e dove è morto durante la notte per arresto cardiaco. La mattina avrebbe dovuto fare l'analisi necessaria!

Quest'episodio mi ha lasciato l’amaro in bocca e mi ha fatto pensare che se avessimo avuto un dottore da noi sarebbe stato differente, o magari anche soltanto un’infermiera stabile. Mancano tante cose che sarebbero necessarie per assicurare assistenza medica decente ai nostri anziani. Da noi è come se fossimo una famiglia molto grande che si prende cura del nonno o della nonna. La sola differenza è che noi abbiamo in media una trentina di nonni e nonne. Trovare fondi per assicurare il necessario ai nostri vecchi non è cosa facile, sopratutto in questo periodo dove le priorità e le emergenze nel mondo non mancano.

Ringrazio come sempre tutti coloro che accompagnano i nostri piccoli e giovani nella scuola in una fase delicata della loro vita. È un dono nobile e prezioso quello che offrite e vi prego anche di non scoraggiarvi se il bambino è bocciato. Vorrei precisare che nella maggior parte dei casi responsabili della bocciatura sono le assenze prolungate. Infatti, sono circa 200 gli alunni della scuola che non vivono con le proprie famiglie e sono affidati a parenti o conoscenti dalle mamme che hanno troppi figli dei quali non riescono a prendersi cura. Praticamente alcuni figlioli vengono "concessi" ad altre famiglie e si trasformano in “restavek”, che significa letteralmente "restare con”, considerati come dei piccoli servi e utilizzati per vari lavori domestici un po' pesanti con l'unica ricompensa della garanzia di un piatto di cibo al giorno. Niente di più. Le nostre scuole sono gratuite ed è solo per questo che i “proprietari” di questi bambini permettono loro di frequentarle, altrimenti non pagherebbero certo per loro. Ma è già qualcosa!

Grazie di tutto, in questi tempi difficili, ma non lasciamo che problemi e paure prendano il sopravvento. Ogni tramonto porta con sé il peso di un giorno passato, mentre ogni alba è una porta aperta alla speranza.

Un caro saluto e grazie di cuore, Maurizio


   
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