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Brasile - Parintins, lavorare sempre di più a fianco di chi ha bisogno!

21/09/2014 - 8.08:   Da Parintins, con una certa continuità continuano ad arrivarci le relazione della direttrice, Naldilene Jacaúna. Anche quello che segue é il racconto delle attività recentemente nel Centro di accoglienza "Nossa Senhora das Graças", CENSG.

Scrive Naldilene agli amici di ABC: "Continuiamo a svolgere l'attività socio-educativa attraverso i laboratori e il lavoro assistenziale e culturale, esteso anche alle famiglie, offrendo un servizio per il completo sviluppo intellettuale e anche di preparazione per affrontare il mondo del lavoro. Il lavoro sociale con le famiglie è finalizzato a rafforzare la loro funzione protettiva1 e a prevenirne la rovina promuovendo l'accesso ai diritti e migliorando la qualità della vita.

Quest'anno, nel CENSG, sono state realizzate molte attività a cominciare dai laboratori e, grazie anche ad un programma del Ministero dell'Educazione, è stato possibile garantire a bambini e adolescenti nuovi laboratori come il canto corale, musica e danza. Questi laboratori, oltre a offrire nuove possibilità ai nostri giovani, ci hanno aiutato molto nella preparazione delle feste di agosto e negli altri eventi di danza e teatro che il CENSG prepara e presenta, per le famiglie e per la città.

Per precisione é bene comunque ricordare che, naturalmente, continuano anche gli altri laboratori: di ricamo, orlato, pittura su tessuto, pittura su tela, scultura di argilla e legno, intaglio del legno, disegno, taglio e cucito, judo e ripetizioni scolastiche per chi ne ha bisogno.

Gli eventi realizzati dal Centro sono stati molti e scaglionati nel corso dell'anno. Il primo, forse il più importante, é stato quello delle ferie. Si é trattato di tre giorni meravigliosi trascorsi insieme, con bambini e adolescenti in una specie di convivenza finalizzata a conoscerci meglio attraverso il lavoro e il gioco. Crescere insieme, si potrebbe semplificare così quello che facciamo.

Dopo l'esperienza delle ferie ecco arrivare la Pasqua con la Settimana Santa quando abbiamo commemorato, tutti insieme, bambini, ragazzi, genitori e educatori, la resurrezione di Cristo con una festa bellissima e rappresentazioni realizzate da piccoli e meno piccoli. Negli stessi giorni il gruppo teatrale ha presentato "O alto da comparecida", un lavoro impegnativo sulla povertà, la lotta tra il bene e il male, in bilico tra il dramma e la commedia che affronta anche aspetti culturali e religiosi.

A maggio, invece, un'altro lavoro teatrale dei ragazzi, "Il cuore di Nossa Senhora", presentato per celebrare il giorno della mamma con i genitori presenti e le mamme a gioire nel vedere i loro figlioli protagonisti dell'opera. A giugno abbiamo realizzato due interventi sociali con la finalità di aiutare le famiglie ad avere, dalle istituzioni locali, i certificati di nascita dei loro bambini, ma anche offerta socio-sanitaria con interventi, realizzati dalle giovani piú grandi del Centro, di manicure, acconciatura dei capelli, pulizia della pelle, e, grazie alla collaborazione con l'università locale, controlli medici. Ma a tutte queste attività del Centro se ne sono aggiunte altre realizzate con altre istituzioni e associazioni di Parintins come il torneo di queimada (una cosa simile alla nostra palla avvelenata) organizzato da PROERD, un progetto della polizia militare, e rivolto agli alunni del 5ª anno. Le nostre giovani sono arrivate prime e sono le campionesse in carica. Non possiamo dimenticare anche le danze di carimbó (di origine indigena). Infine, il CENSG, con più di 200 bambini e adolescenti ha partecipato alla sfilata, che si è svolta lungo le strade di Parintins, per celebrare la settimana della patria.

Quanto alle famiglie, continua il rapporto molto stretto con loro e questo ci consente di continuare il lavoro nel Centro, anche se, a volte, vorremmo un atteggiamento più fermo nei confronti dei loro figlioli. Ma confidano nell'attività del Centro e, a volte, ci chiedono di intervenire con i loro bambini per convincerli a frequentare le nostre attività. Purtroppo, sono molti gli adolescenti, maschi e femmine, che decidono di non seguirci più e di abbandonare anche la scuola. In questi casi, quasi sempre, i genitori non sanno come agire con i loro figli e ci chiedono aiuto. Capita pure che sia qualche giovane, che non ha un buon dialogo con i genitori, a chiederci consiglio, mentre altri chiedono e si consigliano con altri adolescenti e così, spesso, arrivano i guai.

E' sempre più difficile riuscire a lavorare e a seguire bambini e adolescenti quando hanno ormai così facile accesso a tecnologie e ai gruppi sociali che, a volte, riservano sgradite sorprese. Noi, quindi, siamo costretti ad aggiornarci per capire come intervenire anche se le maggiori responsabilità restano alle famiglie che troppo spesso non sanno come intervenire. Anche la società, in generale, non aiuta perchè Parintins, come tanti altri posti, ha tanti problemi: adolescenti coinvolti con la droga, rapine, in moltissimi casi di cellulari, assassinii, furti. Soltanto due mesi fa un ex alunno del Centro si é suicidato per colpa della droga. Noi abbiamo sofferto molto anche se, è chiaro, in questi casi sono soprattutto i genitori a soffrirne di più.

Parintins ha un rapporto difficile con il fiume Rio delle Amazzoni e quasi tutti gli anni, durante la stagione delle piene in maggio e giugno, capita che interi quartieri finiscano allagati. A farne le spese sono anche le famiglie dei giovani amici che frequentano il Centro che vedono le loro case sparire sotto l'acqua del fiume. Non hanno mezzi per dislocare diversamente le loro abitazioni, quasi tutte in legno, e per ristrutturarle e così ogni anno devono ricominciare a recuperare quello che le piene hanno distrutto. Ma la speranza non le abbandona, così come non abbandona noi che gioiamo, come è capitato recentemente, quando alcuni dei nostri giovani cresciuti nel Centro si iscrivono all'università, o hanno trovato lavoro, o sono andati a frequentare corsi di formazione tecnica. È per queste ragioni che ogni giorno preghiamo e ringraziamo Dio per la vita di ognuno di voi, amici di ABC, che avete fiducia nel nostro lavoro che è difficile ma che sempre ci aiuta ad essere più umani.

Grazie. Firmato Naldilene Jacúana


   
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