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Abc Solidarietà e Pace

 
Brasile - Lettera di dom Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins, agli amici di ABC

23/12/2014 - 19.06:   Carissimi amici dei nostri bambini e di noi educatori, vi auguriamo un Santo Natale. Questa festa cristiana ci offre la possibilità di stare un po’ con voi come con le persone più care per scambiarci gli auguri di giorni fraterni e felici. E’ questa fraternità il primo grande frutto dell’ iniziativa del Mistero che fa tutte le cose e che ha deciso de farsi uno di noi, nostro “ fratello” per rimetterci in comunione con il Padre e iniziare un nuovo tempo di pace.

Anche i nostri bimbi hanno bisogno di questa pace, di vivere non solo in mezzo a tante bugie di uomini e donne che si alternano al potere, sia dentro di casa dove o patrigni e matrigne li ignorano, sia negli uffici statali dove decidono di aiutarci o no a partire dai risultati elettorali a favore di chi ha il potere in mano o di chi lo vuole per la prima volta.

Ormai da due anni siamo diventati gli “ ultimi” agli occhi di chi comanda: non ci finanziano più ne i materiali per le pitture,sculture, ricami, tessuti per il cucito, per il teatro né per il cibo che per molti dei nostri bimbi è l’unico pasto giornaliero; grazie al vostro aiuto siamo riusciti ad arrivare alla fine di questo anno. Negli incontri di bilancio e revisione del nostro lavoro abbiamo constatato che , se abbiamo ancora qualche possibilità di educare, questo è dovuto a quell'autonomia che voi ci permettete di avere, visto che gli “ esperti” nell’ educazione statale e comunale continuano a fissare incontri con gli educatori per allineare tutti sull’ onda della mentalità dominante umiliando la nostra creatività e libertà di educare.

Ci rendiamo conto che il nostro sguardo sulla realtà e su i nostri bimbi è frutto di quello sguardo che il Mistero ha avuto su di noi: non ci fermiamo davanti alla lotta per il potere o non ci pieghiamo al ricatto per avere successo: ci basta la Presenza di Gesù di Nazareth che ha vinto la nostra solitudine, l’ignoranza, l’ egoismo e il male del mondo ed ha riempito i nostri cuori di una volontà buona, desiderosa di dare quello stesso amore con cui siamo stati conquistati da Lui con la sua umiltà, tenerezza e fedeltà.

Stiamo cercando di ottenere degli aiuti per continuare il gruppo che fa teatro e danza: scopriamo in chi viene a conoscenza del nostro lavoro uno sguardo pieno di stupore e gioia e così si offrono per aiutarci visto che ora si corre il rischio di chiudere il Centro per la burocrazia complicata di chi, avendo rubato miliardi nei palazzi del potere centrale, finge di controllare i centesimi spesi da chi come noi lavora nelle periferie. Le scuole vicine ci mandano i ragazzi più disastrati e difficili: “ Mandiamoli al Centro dove hanno modo di aiutare questi che sono i peggiori; visitano le loro famiglie, fanno vacanze educative insieme, seguono chi ha difficoltà uno per uno...” . Certo, in fondo ci fa anche piacere questa stima, ma sentiamo che dietro queste frasi si gioca a scaricare i pesi più grandi su di noi!

Abbiamo già fatto degli incontri con gli educatori per preparare le prossime vacanze che faremo alla fine di gennaio 2015. Sono momenti importantissimi, frutto dell’ esperienza accumulata e rinnovata, frutto della gratuità che noi adulti per primi abbiamo sperimentato su di noi e che poco a poco entra anche negli adolescenti facendoli maturare e che nei piccoli esplode nel sorriso e negli abbracci spontanei con gli adulti che li visitano mettendoli subito a proprio agio.

“ Ma vi vogliono così bene?”, ci chiedono gli estranei che visitano per la prima volta o anche quei bimbi, appena arrivati al Centro d'accoglienza Nossa Senhora das Graças, che non hanno ricevuto in casa l'affetto sincero e gratuito dei loro genitori.

Noi confidiamo di conquistare anche gli adulti, quelli più vicini a noi, perché possano aiutarci finanziariamente, così come ci rivolgiamo anche alle realtà non legate a gruppi e partiti politici. Lo facciamo per vincere la grande battaglia della libertà educativa a cui ci teniamo più di ogni altra cosa. Il sentimentalismo su cui molti fanno leva, può smuovere il cuore per qualche minuto ma crolla davanti alla mentalità diffusa in tutti, persino negli abitanti della foresta dove il programma governamentale: “Luce per tutti”, ha diffuso oltre che grandi benefici, il vizio della televisione accesa tutto il giorno favorendo la cultura del: “ si può fare tutto ciò che si vuole perché è proibito proibire!”. Tutto è relativo, anche l’autorità dei genitori o degli educatori e così anche la droga si propaga con più facilità.

Con giochi, canti, preghiera e convivenza , contemplando la natura di giorno e di notte e con la presenza attenta degli educatori speriamo nelle prossime vacanze di allenarci a questa grande battaglia per poter vincere la guerra contro la tristezza e l’ egoismo, superando il relativismo e costruendo un’ amicizia che ci guidi al Destino buono che Cristo Gesù ci ha preparato: “ E’ bella la strada per chi cammina... e dove vado c’è chi mi aspetta!” dice uno dei nostri canti.

Grazie per la vostra pazienza e per i sacrifici che fate per noi: che il Signore vi dia la pace del Suo Natale e le grazie necessarie per vivere bene il nuovo anno.

Con affetto

† Giuliano Frigeni e amici del CENSG, bimbi e educatori.


   
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