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Haiti - Gli auguri dalla scuola "la Providence" agli amici di ABC

24/12/2014 - 3.45:   Lettera di Maurizio Barcaro, fondatore e animatore della scuola "la Providence" di Port-au-Prince, per gli amici di ABC.

Cari amici di ABC, un nuovo giorno comincia sempre con il silenzio dell’alba, i primi chiarori, gli uccellini che come araldi ne annunciano la venuta e poi ecco il rumore di qualche motocicletta che passa, le grida dei venditori ambulanti che danno la sveglia a chi ancora dorme. Non manca neppure qualche moderno "profeta" che predica la venuta di Dio o la fine del mondo. Tutti annunciano qualcosa. E poi ecco i bambini della scuola... Loro arrivano poco a poco, ma sono tanti, anzi tantissimi. E comincia il brusio confuso di voci e grida, di risate allegre. Poi tutti in linea, divisi per classe, l'inno nazionale e voilà... un sospiro profondo e un nuovo giorno comincia per tutti. Nella missione le attività iniziano al mattino con la scuola primaria e terminano alle 18,15 con la scuola secondaria (liceo), ma contemporaneamente ci sono tante attività: proiezione di documentari per i bambini dai 9 ai 13 anni, biblioteca e computers a disposizione per gli studenti delle classi terminali del liceo, la mensa per i bambini della primaria, falegnameria, cucito, musica, artigianato, corsi di informatica, doposcuola per 100-150 bambini al pomeriggio, catechismo al sabato. In tutte queste attività sono coinvolti circa 2000 bambini e giovani, 102 dipendenti, fra insegnanti e generici, 28 anziani e centinaia di famiglie che in qualche modo beneficiano della nostra presenza attraverso le scuole gratuite. Ogni tanto non fa male a "dare i numeri” per rendervi partecipi di quanto il vostro aiuto sia prezioso per tante persone e di come grazie al vostro contributo c’è almeno la speranza di un futuro migliore per tutti questi bambini e giovani.

In Haiti la situazione politica si è deteriorata negli ultimi mesi. La mancata organizzazione di elezioni politiche per senatori e deputati, prevista per fine ottobre 2014, è slittata a gennaio o febbraio 2015 e questo ha inasprito le relazioni tra governo e partiti dell’opposizione che stanno strumentalizzando la cosa per mettere in cattiva luce l’attuale presidente, Michel Martelly. Lui, il presidente, malgrado tutto riesce per ora a barcamenarsi forte dei tanti progetti concreti e visibili, nel settore delle infrastrutture, della sanità e dell'educazione, che ha realizzato in poco più di 3 anni. Ma si sa, non guardano ai risultati, piuttosto bramano il potere. E qui sanno bene come manipolare le masse popolari delle baraccopoli.

Per amore di verità devo dire che dall’inizio del suo mandato il presidente Martelly ha dato priorità alla scolarizzazione dei bambini. Sono stati costruiti molti edifici scolastici e, in collaborazione con il PAM (Il Programma Alimentare Mondiale delle Nazioni Unite) ai bambini è distribuito gratuitamente il materiale scolastico e un pasto quotidiano. In alcuni posti ci sono persino autobus gratuiti a disposizione per studenti, mentre borse di studio sono assegnate ai giovani meritevoli che escono dai licei.

Certo, a spiegarlo così sembra che tutto vada bene, ma in realtà continuano sprechi, malversazioni e ruberie, sempre presenti, ma almeno possiamo dire che si è dato il via a qualcosa di nuovo. Ad esempio, una cosa che è eccezionale per un Paese come Haiti, è che il Ministero dell’Educazione Nazionale negli ultimi due anni ha assunto delle decisioni veramente importanti: fare un censimento di tutte le scuole private e statali del paese; richiedere che tutte le scuole consegnino al ministero i curriculum degli insegnanti; organizzare dei seminari di formazione per insegnanti a tutti i livelli; snellire il percorso scolastico dei bambini togliendo 2 dei 4 esami statali obbligatori che gli bambini dovevano affrontare fino allo scorso anno. Bah! Queste misure potrebbero apparire, a chi non conosce bene la realtà di Haiti, poca cosa, mentre in realtà si tratta di una vera e propria rivoluzione nel campo dell’educazione. Anche noi abbiamo ovviamente osservato le richieste del Ministero e i nostri requisiti sono stati verificati dagli ispettori scolastici diverse volte, ma sempre sono andati via soddisfatti di come le scuole sono organizzate, sia sotto l’aspetto strutturale e organizzativo (classi spaziose, pulizia, ecc.) che sotto quello pedagogico, con tutti gli insegnanti che hanno le qualificazioni richieste per insegnare ai vari livelli. Gli ispettori hanno sempre lodato anche le attività “extra” che accompagnano i bambini nel percorso scolare: biblioteca, sala di informatica, mensa, campi di gioco, ecc. Un ispettore qualche mese fa venne da noi con l’aria accigliata di un Commissario di polizia venuto a "indagare". Aveva un formulario in mano e per due ore interrogò il Direttore della scuola segnando le sue risposte sul suo formulario. Alla fine, al momento di andarsene, disse con aria soddisfatta “malere sa yo, yo genyen yon bon bagay, se pa piyai non....”, “Questi poveracci hanno qualcosa di molto buono, non la moneta della carità”. Intendeva dire che gli bambini nella nostra scuola, la "Institution Mixte la Providence de Sibert", sono trattati con un livello ottimale e non sufficienza. Per noi è stato un riconoscimento e ci ha fatto piacere. Spero faccia piacere anche a voi. I vostri aiuti non sono una moneta che si mette nella mano tesa di un mendicante. I vostri aiuti prendono la mano tesa del bambino e lo accompagnano anno dopo anno fino all’età adulta.

Vorrei dare qualche numero: sono 4 le lettere che vi invio lettere regolarmente nel corso dell’anno: Natale, Pasqua, inizio e fine di anno scolastico. In queste occasioni vi informo di come vanno le cose sia alla missione che nel Paese e mando anche foto, letterine o disegnini dei bambini che aiutate, copia della pagella. A volte riusciamo anche a spedire degli aggiornamenti sulla situazione familiare. Capisco che ormai la comunicazione è immediata (video e foto possono essere spedite e ricevute all’instante) e forse dovrei organizzarmi per inviare qualcosa di più, ma con tante cose da gestire e organizzare “al fronte”, per ora non mi riesce.

Sono 28 gli anziani ospiti alla missione e, di solito, parlo poco di loro, così come parlo poco dell’aria che respiro o del sole che illumina il giorno. Intendo dire che la loro presenza è tanto preziosa e necessaria che è data per scontata, ma senza di loro noi tutti saremmo diversi.

Uno il caso di colera che si è verificato fra i nostri dipendenti. L’unico che abbiamo avuto, ma anche il segnale che non bisogna abbassare la guardia, anche perché in qualche zona di Port-au-Prince sono stati segnalati dei casi, anche se non c'è ancora una vera e propria epidemia (dall'ottobre 2010, quando si è manifestato il primo caso di colera in un Paese che non ne era mai stato colpito, sono morte 8.655 persone, nel 2014 sono state finora 132, ndr.).

15 saranno gli anni di esistenza della missione a Maggio 2015. Anni passati velocemente e senza dubbio, visto la crescita costante della missione, sotto l’ala protettrice della Provvidenza.

2.000 kg di riso, 700 kg di fagioli, 320 lt di olio, 300 kg di carbonella e 110 Kg di gas in bombola sono necessari per preparare 24.000 pasti che escono in media dalla cucina ogni mese per la scuola, dipendenti e residenti della missione. 780 litri di gasolio servono ogni mese per far funzionare il generatore per i vari bisogni di “elettricita”. 700 Euro al mese se ne vanno per materiale di pulizia vari, e meno male che ne riceviamo via container una bella quantità ogni anno. 400-500 Euro al mese per manutenzione e riparazioni varie e la stessa cifra per medicinali e esami per gli anziani.

Quasi 10 sono gli anni da quando "A, B, C, solidarietà e pace" sostiene i progetti legati alla missione. Il Liceo deve la sua esistenza ad ABC. 10 anni di crescita della missione, 10 anni in cui migliaia di giovani hanno beneficiato di un’istruzione superiore che altrimenti non avrebbero potuto avere. 10 anni in cui ABC ha sempre risposto presente nei tempi più difficili. 10 anni anche di pazienza da parte dei responsabili di ABC per i miei ritardi nello spedire materiale di informazione e foto, ritardi non certo voluti ma reali.

2014esima volta che si festeggia il Natale. Qualche giorno fa ho chiesto a une piccina di 7-8 anni che cosa le sarebbe piaciuto avere per Natale. “La mamma” mi rispose. BUON NATALE di cuore da tutti noi ai soci di ABC. Un abbraccio. Maurizio Barcaro


   
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