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Brasile - Parintins, buona e Santa Pasqua agli amici dei nostri bambini del CENSG

01/04/2015 - 5.16:   Mille buoni sentimenti e ringraziamenti a voi che ci “ guardate e sostenete” da lontano nonostante le tante brutte notizie e i fatti violenti che accadono nel nostro mondo pieno di crudeltà, corruzione, fanatismi religiosi, politici e a volte razziali. È così difficile capire e giustificare tanta menzogna e cattiveria perché sono molto diverse e contradditorie le ragioni di quest'epoca di cambiamenti, in questo mondo moderno che non sa più a chi guardare, in “Chi” e in che cosa credere, con chi condividere la gioia di vivere e di amare, perché molti hanno già perso questa gioia, da tanto tempo e non sanno come farla rinascere nei loro cuori. Anzi, è meglio dire in questo clima pasquale non sanno come possa “ risorgere” la gioia, quella appunto del Risorto, di Gesù Cristo, l’ Uomo obbediente che ha accettato di sacrificarsi per tutti, compresi quelli che lo hanno condannato a morte e che ci ha ridonato la gioia di vivere.

A voi cari amici dico e ripeto: sentitevi persone vive e piene di gioia, perché per noi siete diventati molto “importanti” giacché tante piccole vite dei nostri bambini e bambine dipendono da voi e senza questo rapporto con voi li avremmo già persi per strada e nella strada. Noi tutti, qui, abbiamo bisogno di questo rapporto affettivo, effettivo e fedele da parte vostra e, possibilmente, anche da parte nostra: un rapporto che si alimenta di piccole ma vere notizie nostre e di tanti vostri sacrifici. Senza il vostro aiuto queste piccole "nostre" vite rimarrebbero soffocate dai terribili problemi dell’ abbandono di tanti genitori che non hanno trovato un lavoro qui in città, a Parintins, e si sono allontanati per cercarlo altrove, o di quei genitori che si sono separati perché, provati spesso dalla vita, non si vogliono più bene.

I rapporti con le istituzioni locali e nazionali in Brasile sono difficili e, a volte, restiamo soli ad affrontare gli enormi bisogni delle famiglie dei "nostri" bambini e giovani. Passate le elezioni la buona volontà di qualche amministratore svanisce sotto la spinta di un sistema complicato astruso e allestito da tecnici che seguono delle utopie con scarsissimi risultati. Noi, invece, abbiamo bisogno di piccole cose concrete perché i 600 piccoli e giovani ospiti del Centro d'accoglienza Nossa Senhora das Graças sono in carne ed ossa, con i loro bisogni, avvolti nella solitudine soffocati dai loro e nostri limiti. Spesso, senza il vostro aiuto, questi limiti, se fossimo soli ad affrontare quest'avventura umana, ci travolgerebbero.

Dunque é giusto che sappiate che il bene che avete fatto in tutti questi anni e che ancora state perseguendo maturerà nei cuori di questi bambini i quali, grazie anche a voi, si sono riempiti non di favole o utopie, ma di fatti concreti, di esperienze positive, di storie ascoltate o vissute, ma soprattutto dei volti di amici, vicini e lontani, di nomi come quelli che hanno imparato per comunicarvi, ogni anno, attraverso i loro piccoli disegni o le loro primissime letterine, qualcosa di bello incontrato e vissuto qui al Centro o nelle loro case: questi nostri piccoli bimbi. Per loro l'Italia é una realtà lontanissima e non riescono neanche ad immaginare come voi viviate in Italia.

E voi, cari amici, dovete sapere che qui da noi, in Amazzonia, non c’ è ne la neve , né la primavera, né l’ autunno e nemmeno l’ inverno! Qui tutto é uguale, il clima é sempre caldo e umido. Qui esiste una sola distinzione: o piove o non piove e, sempre e comunque, siamo bagnati, o dal sudore o dalla pioggia!

Adesso il Brasile ha più ricchezze che nel passato da condividere perché c’é stato un grande progresso, ma il problema é che non sappiamo quanto durerà visto che molti “hanno messo le mani nel tesoro pubblico per svuotarlo” e in tanti hanno portato via più soldi possibile per il loro partito, per perpetuare il potere, ma anche per se stessi e le proprie famiglie. Molti si sono così arricchiti in maniera assurda, mentre il progresso raggiunto, che doveva servire per migliorare la vita della gente più povera, é sfumato nel nulla in pochi anni e ora si dovrà di nuovo aspettare chissà quanto per ricreare i fondi necessari alla scuola, alla sanità, alle iniziative sociali tra le quali possiamo con orgoglio citare il nostro Centro.

Insomma, l'esito nefasto di questa politica si sta riflettendo sulle classi più disagiate del Paese ed anche su di noi che stiamo ricevendo meno della metà della metà di quel che era stato promesso e garantito dalle istituzioni locali negli anni passati. Nonostante il vostro fedele contributo, cari amici di ABC, quest'anno dovremo fare bene i conti. L'anno scolastico é cominciato a febbraio e non possiamo certo interromperlo, l'alimentazione giornaliera per i frequentatori del Centro diventa sempre più un problema, anche se riusciamo a tamponare questa cosa con l'aiuto del PIME (Pontificio Istituto Missioni Estere) che ci fornisce legumi, banane e altri prodotti della terra, ma molte altre iniziative dovremo sospenderle. Noi ce la stiamo mettendo tutta per risparmiare e il nostro lavoro quotidiano é tagliare sulle spese scolastiche, sui materiali didattici, su quelli dei laboratori, ma nonostante questi nostri sforzi quest'anno correremo il rischio di dover mandar via bambini e educatori.

Conosciamo bene le difficoltà che si vivono anche in Italia e sappiamo anche che un gran numero di persone sono diventate povere perché c'é chi ha perso il lavoro, chi ha problemi di salute, chi deve rivedere le sue priorità. Ci siamo accorti di queste vostre difficoltà dialogando con ABC e vedendo i conti che sempre ci arrivano. Sappiamo pure, però, che in voi abbiamo degli amici fedeli, sempre e comunque. E che tali resterete anche se non potrete più, per qualsiasi motivo, contribuire al sostegno finanziario del Centro d'accoglienza Nossa Senhora das Graças.

Ma ci piace raccontarvi che anche noi, nonostante quel che vi abbiamo appena detto, ci permettiamo qualche "lusso". Così abbiamo l'aria condizionata nell'aula dei computer dove, tutti i giorni, mattina bambini e giovani, sera gli adulti, arrivano a studiare decine e decine di "alunni". Ormai l'uso del computer é indispensabile per trovare un lavoro e noi lavoriamo anche per questo.

Dopo Natale abbiamo fatto le nostre vacanze di inizio d’ anno (le nostre vacanze estive sono nel vostro inverno) sul tema della "Battaglia". Quale? Quella in atto contro la vita, la fede, la pace, l’amore tra i popoli. Avremo tutto l’ anno per far maturare questa pianticella del bene che un Altro ci ha fatto conoscere e che ha piantato nei nostri cuori. Quando poi é toccato a Lui affrontare, con il bene, il male del mondo (compresa la Sua morte!) abbiamo capito che Lui ha vinto, vince e vincerà sempre perché usa un'arma che non si può comprare e che Lui ha: l'amore senza limiti e libero da preconcetti. Lui é il Figlio Amato e ci vuole proprio bene, soprattutto a voi che ci siete amici.

Una Buona e Santa Pasqua, affettuosamente vi saluto e benedico.

† Giuliano Frigeni

Parintins, Settimana Santa del 2015


   
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