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Abc Solidarietà e Pace

 
Burkina Faso - Con grande fatica, ma va meglio!

19/05/2015 - 10.35:   L'ambiente del quartiere Belleville, all'estrema periferia della capitale Ouagadougou, è dominato da caldo, sudore e polvere. Pochi alberi, niente acqua! Ma ai bambini tutto ciò non mette paura. Loro giocano nell'oratorio Don Bosco e, riparati dal sole sotto la tettoia costruita a suo tempo con l'aiuto di ABC, socializzano e apprendono con la guida degli animatori. L'oratorio ufficialmente si svolge il sabato pomeriggio, ma in realtà è attivo tutta la settimana. E' una calamita nel deserto locale per i bambini e i giovani che vedono in esso uno splendido riferimento dove giocare a pallone, basket, leggere, disegnare, scrivere, parlare con gli amici. E sotto la tettoia si incontrano cristiani, mussulmani, animisti e si ascoltano parole in francese e nei vari dialetti della lingua More, Mossi. Lì sotto si formano le squadre di calcio, si canta e, a volte, si proiettano dei film. Tutte le attività svolte non sono però casuali, sono piuttosto pianificate e studiate secondo la tradizione salesiana e il lavoro educativo è sospinto dagli insegnamenti di Don Bosco che definiva l'educatore come "un individuo consacrato al bene dei suoi allievi".

A Belleville l'arrivo di ABC ha contribuito a integrare e migliorare l'attenzione per i bambini. Non sono molti, poco più di 30, i piccoli che aiutiamo, ma non sono neanche pochissimi. Loro, praticamente, sono stati presi in carico per quanto riguarda scuola, salute e, spesso, anche la nutrizione. Ma non tutto l'interesse di ABC è concentrato sui “suoi” affidati e, infatti, proprio per andare incontro alle esigenze del maggior di loro e dei genitori, abbiamo creato un fondo sanitario da usare per fronteggiare i loro problemi di salute. E il tutto sembra funzionare. Tant'è che comincia ad essere abbastanza lungo l'elenco degli interventi medici: dalle dermatiti ai problemi oculistici, da piccoli interventi chirurgici all'attenzione per genitori con problemi ortopedici, ecc.

A questo punto ci facciamo da parte e proponiamo quello che scrive padre Matthieu:

"Oltre al sostegno scolastico di circa 30 bambini, ABC ci ha anche fortemente aiutato a prenderci cura di casi sanitari di persone indigenti del quartiere Belleville e dintorni. Alcuni hanno potuto fare interventi chirurgici ed anche, del gruppo dei bambini affidati, sono stati aiutati nell'alimentazione e con cure sanitarie importantissime perché alcuni di loro rischiavano di diventare ciechi o sordi se non fossero stati prontamente curati".

"Gli oltre 30 bambini adottati sono stati seguiti regolarmente durante tutto l’anno. Io stesso, con Alphonse (un altro collaboratore, ndr.) e altre persone, li abbiamo ripetutamente visitati nel corso dell’anno, sia nelle scuole che nelle abitazioni. Questo controllo ha fatto sì che alcuni di loro, che non si erano applicati abbastanza nel 1°trimestre, potessero recuperare e superare l’anno scolastico. Durante le vacanze, abbiamo organizzato un incontro con i genitori, accompagnati dai figli, al fine di fare una valutazione dell’anno scolastico e consegnato le divise necessarie per frequentare la scuola insieme a del materiale didattico".

"Nell'anno scolastico 2013-2014, dei 40 alunni adottati, 36 sono passati nelle classi superiori, mentre quattro, tra cui Rasmane, BF1753, che ha perso due mesi di scuola causa malattia, devono ripetere la stessa classe. Questo dà una percentuale di riuscita del 90%. Per i sei studenti della classe CM2, che hanno superato l’esame finale di scuola primaria, abbiamo avuto il 100% di riuscita. Durante le riunioni con i genitori, siamo sempre stati abbastanza chiari : abbiamo fatto capire che se ABC vorrà continuare a sostenere i ragazzi, lo studente che non lavorerà seriamente a scuola dovrà lasciare il gruppo di adozione, a favore di un altro bambino in stato di necessità e bravo alunno".

"Fortunatamente, a parte qualche caso, la maggior parte dei genitori sono sensibili e collaborano all’educazione dei propri figli".

"La grande penuria di scuole nel Burkina Faso, si è fatta sentire ancora pesantemente all'inizio dell'anno scolastico 2014-2015, tanto che i 'nostri' sei bambini, che hanno terminato la scuola primaria e dovrebbero cominciare il collège (scuola secondaria), non sono riusciti a farlo. Lo stesso governo non ha trovato scuole o orientamento per quasi 1.000 studenti nella sola città di Ouagadougou e quelli che hanno potuto essere inseriti, lo sono stati in scuole molto lontane, a volte fino a 15-20 km dal domicilio dei genitori. Una distanza enorme da percorrere per un bambino".

"Fra i 'nostri' piccoli che avevano superato il CEP (Certificat Ecole Primaire), alcuni hanno aspettato più di un mese dopo l’inizio dell’anno scolastico per sapere in quale scuola erano stati dirottati, perchè anche il governo non aveva più mezzi. Questa è la realtà del Burkina Faso! Questa situazione lascia privi di scolarità molti giovani, il 60-70 % della popolazione burkinabè, che vivono in una povertà e precarietà che porta alla disperazione, una vera e propria bomba a scoppio ritardato. Non stupisce quindi la rivolta popolare del 29 e 30 ottobre scorso, rivolta portata avanti quasi interamente dai giovani, che ha causato molti morti e feriti ed ha portato alla caduta del regime del vecchio capo di stato Blaise Campaoré".

"Questa situazione spinge la comunità dei Salesani di Don Bosco di Ouagadougou a riflettere seriamente sulla possibilità di aprire, entro 2-3 anni, un collège (=scuola secondaria) generale nel nostro qurtiere di Belleville".

"Vogliamo ancora una volta esperimere la nostra riconoscenza a ABC e a tutti i suoi soci sostenitori per il sostegno che continuano a dare ai bambini e alle persono in stato di bisogno nel nostro quartiere di Belleville. Tutti i genitori e i bambini vi dicono MERCI – GRAZIE TANTE - BARKA".

Non è facile lavorare a distanza e nell’ultimo semestrale avevamo espresso le nostre perplessità sul nuovo amico, p. Matthieu, che ha sostituito padre Alberto trasferito in Congo. Abbiamo ancora qualche problema, ma speriamo presto di poterli risolvere e siamo disposti anche ad avere molta pazienza perché da quelle parti c’è qualcuno che conta sul vostro aiuto e non possiamo tradirlo!


   
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