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Haiti - Risultati soddisfacenti a scuola

26/11/2015 - 16.36:   Cari amici - scrive Maurizio, fondatore e animatore della scuola "Sibert" di Port-au- Prince - finalmente è arrivata la festa Patronale di quartiere, Santa Maria Maddalena. Dico finalmente perché da 4-5 giorni ogni sera, dalle 22 alle 3 del mattino, una folla rumorosa festeggia con balli e tanto di musica assordante la prossimità della ricorrenza. Francamente non credo che si tratti di una manifestazione di fede religiosa, piuttosto di un'opportunità per festeggiare qualcosa o qualcuno. Il problema è che la musica a tutto volume non si può evitare di sentirla e non c’è nessuno, polizia o chissà chi, che si possa chiamare per far fermare questi schiamazzi notturni. Per fortuna l’altra sera l'elettricità se n'è andata per una mezz'ora e mi sono goduto, finalmente, un poco di silenzio. Ma hanno trovato quasi subito un generatore e invece di finire alle 3 hanno finito alle 4 del mattino.

Le scuole sono chiuse da giugno e l’anno scolastico appena finito è stato piuttosto brutto per i bambini, e non certo per colpa loro o nostra. Infatti, la scuola era cominciata a settembre, ma il grosso dei bambini era entrato verso la terza settimana del mese. Tutto è sempre in ritardo qui ad Haiti. Nei mesi di gennaio e febbraio ci sono stati poi scioperi, disordini sociali, rivendicazioni e altro, tutte cose che hanno creato problemi per le strade e così le scuole sono state chiuse e i bambini hanno perso molti giorni di scuola. Anche ad ottobre prossimo sono in programma le elezioni dei senatori, mentre a novembre ci saranno le presidenziali e sono previsti disordini, manifestazioni, aumento della criminalità, campagne elettorali più o meno grottesche. Insomma, tensione e ansia in generale.

Quando non c’è stabilità politica in un Paese ne risente la società nel suo insieme, anche se nel resto del mondo le cose non vanno certamente bene. Forse si viveva meglio quando le notizie non erano così immediate, quando il telegiornale ci metteva giorni prima di trasmettere immagini o notizie di qualche sciagura o imminente minaccia economica. Beh! Non parlo dei tempi del “Carosello” televisivo in Italia e si diceva che subito dopo i bambini dovevano andare a nanna, ma diciamo verso fine anni ’90. Forse mi sbaglio ma ho come l’impressione che l’informazione sia così immediata che a volte sembra quasi che le notizie siano inventate o impastate esagerando la realtà per creare apprensione e ansia nella gente semplice.

Torniamo alle scuole. I risultati sono stati comunque soddisfacenti, sia per gli alunni che hanno sostenuto gli esami nella nostra scuola che per quelli che sono andati all’esame di stato. Ripeto ancora una volta quanto già scritto in passato, ovvero che mi sembra normale e giusto che tutti voi vi aspettiate che il bambino/a da voi aiutato sia sempre promosso con bei voti, ma non sempre è così perché in realtà tutti appartengono a famiglie, quasi sempre con la sola mamma o con il solo papà, che vivono in condizioni di estrema povertà e quasi tutti non hanno la possibilità di un’infanzia serena perché le priorità delle loro mamme sono altre: sfamare i figli sempre numerosi, trovare soldi per affittare una baracca, curarsi quando serve, cercare le cose essenziali per vivere. Ecco perché io credo che, malgrado tutto, stiamo facendo ‘miracoli’ con questi piccoli.Vi chiedo quindi di avere pazienza se capita che il vostro 'figlio a distanza' sia bocciato o che improvvisamente non venga più a scuola, o che una ragazzina si ritrovi in dolce attesa a 15/16 anni, o che un ragazzotto si ritiri dalla scuola perché ha trovato un lavoro qualsiasi. Il vostro aiuto, economico e morale, non è certamente andato perduto.

Varie gradevoli

Da metà maggio abbiamo dato il via ai lavori di costruzione di un villaggio di 40 casette per altrettante famiglie povere. Progetto finanziato da un'organizzazione di Torino. Un progetto un poco faticoso, ma che sono felice di aver intrapreso se solo penso alle 40 famiglie che mai avrebbero potuto permettersi una bella casetta in tutta la loro vita fatta di fatiche e lavori precari. Forse, auspico, ci saranno finanziamenti per un terzo villaggio.

Finalmente, dopo tanti anni, abbiamo un gruppo della parrocchia locale che viene a visitare gli anziani e a passare un poco di tempo con loro: a parlare, giocare a domino o a carte, a pettinare le donne anziane, rasare i vecchietti e a pregare. Purtroppo devo ammettere che sono un poco negligente con gli anziani per via del tanto lavoro. Questo gruppo è composto da giovani e meno giovani e trovo molto positiva la loro presenza.

Varie......non troppo gradevoli

La crisi comincia a farsi tangibile anche per noi. Siamo riusciti a provvedere alla mensa fino a maggio ma poi l’abbiamo dovuto fermare. Spero che si riescano a trovare sostegni economici per aquistare il cibo necessario per il prossimo anno scolastico.

Abbiamo anche dovuto ridurre, per risparmiare sui costi, la presenza dell'infermiera che veniva per monitorare la salute dei bambini e degli anziani, a una sola volta a settimana.

Da un paio di mesi la moneta locale, il Gourdes, si è svalutato notevolmente rispetto al dollaro Americano, il che vuol dire aumenti dei prodotti di prima necessità come riso, farina, fagioli, olio, zucchero e, in generale, un aumento consistente dei prezzi dei prodotti importati. Parliamo di aumenti del 10-15% e anche più. La svalutazione del dollaro comporterà, inevitabilmente, anche l'aumento del prezzo della benzina.

Circa un mese fa sono stato rapinato all’uscita dalla banca. Due banditi armati hanno fermato la mia auto e mi hanno intimato di dargli il denaro che avevo. Ho dato loro quel che avevo in una tasca e se ne sono andati subito con dei complici che li aspettavano su delle moto. Bah! Sono 15 anni che vado in banca e nel calcolo delle probabilità prima o poi doveva succedere. Trovarsi un’arma puntata a 10 cm dalla testa non è certo gradevole, ma diciamo che tutto sommato sono stati anche ‘gentili’. Non ci hanno fatto scendere dalla macchina e non mi hanno perquisito perche avevo ben piu di quanto hanno preso.

Come al solito ringrazio tutti per contribuire alla vita della missione.

Cari saluti e a presto, Maurizio


   
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