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Brasile - "Nossa Senhora das Graças"

30/11/2015 - 17.54:   Alle 7,30 ­­­al Centro di accoglienza di Parintins cominciano ad arrivare i primi bambini. Sono quelli che frequentano la scuola interna che accoglie circa 200 alunni. Funzione bene e compete con successo, per il livello d’istruzione, con quelle statali della città. Nel CESNG continuano ad affluire bambini e giovani e, come spiega dom Giuliano, vescovo di Parintins, “dobbiamo sempre vigilare sospingendo soprattutto gli adulti, i genitori, che sono quelli che si stancano di più per le responsabilità che hanno e che, a volte, tendono ad eluderle. Noi cerchiamo sempre, nel lavoro sociale che facciamo, di prendere esempio dalla famiglia che è il nostro termine di paragone per educare. Questa cosa spiega lo stile del Centro Educativo Nossa Senhora das Graças che è, appunto, come una famiglia che non si ferma mai, dove crescono i figli attraverso il lavoro, la scuola le cure sanitarie, lo sport, le vacanze, ecc. Ma è chiaro - dice dom Giuliano - che senza un amore vero al destino di ogni bimbo non si educa nessuno”.

Relazione delle attività svolte nel Centro Educativo "Nossa Senhora das Graças" della direttrice Naldilene dos Santo Jacúana

Cari amici di ABC,

il Centro continua a svolgere un gran lavoro che siamo grati di poter fare anche grazie a voi tutti. Durante questi ultimi mesi abbiamo svolto molte attività e tutto ciò nonostante le difficoltà che si vivono quotidianamente di fronte alla realtà di ogni bambino e adolescente. Noi educatori ci sentiamo stimolati dalle situazioni nuove che incontriamo ogni giorno e sono proprio queste difficoltà a darci la forza necessaria per portare avanti questa opera. E ci sentiamo realizzati per questo.

Il 2015 è iniziato con le abituali "ferie-vacanze", prima quelle dei bambini e poi quelle degli adolescenti. Con i bambini abbiamo lavorato sul tema "La battaglia" e seguendo questa traccia, abbiamo cercato di stimolare i piccoli ad una riflessione sulle più grandi "battaglie" affrontate quotidianamente, tanto più che tutti loro vivono una realtà con molti problemi. Questo tema è stato sviluppato con film, brani musicali, giochi e passeggiate. Con gli adolescenti, invece, il tema è stato "Sperate in un cammino, non in un miracolo!". L’argomento è stato affrontato con l’intento di sollecitare tutti ad un impegno continuo per migliorare se stessi e le cose intorno a loro senza aspettare un intervento esterno risolutore, il miracolo. Anche in questo caso abbiamo utilizzato films, musiche, canti, giochi e momenti di riflessione comune.

Laboratori

I laboratori stanno funzionando normalmente in tutte le attività, anche se ci sono parecchie assenze a causa delle difficoltà di molti alunni a scuola. Infatti, alcuni di loro, piccoli e adolescenti, stanno seguendo dei corsi di recupero nelle rispettive scuole e in quelle interne del Centro di accoglienza, ma tutti, dopo le ripetizioni, tornano al CENSG.

Il Centro, ricordiamo, realizzata laboratori di artigianato, disegno, pittura, intaglio del legno, taglio e cucito, teatro, ecc. per un totale di 12 laboratori, ma oltre a questi ci sono altre iniziative come quella dal nome "Programma più educazione" che si svolge due volte a settimana e che è frequentata dagli alunni che studiano la scuola dell'obbligo qui nel Centro. Si tratta di nuovi laboratori musicali come studio di strumenti a corda, a percussione e canto corale, e poi sport, lettura e scrittura. A tutto ciò si aggiungono escursioni, presentazione di film, incontri, tornei. Queste cose sono fatte per interessare e coinvolgere bambini e adolescenti perchè sappiamo bene quanto sia difficile seguire tutti rispettando le loro individualità e sostenendoli discretamente sapendo bene le difficoltà che incontrano nelle loro famiglia e nelle loro vite.

Siamo però consapevoli che il Centro non ha le risorse sufficienti per seguire tutto e tutti anche se ci piacerebbe. Infatti, ogni giorno, decine di famiglie vengono da noi alla ricerca di un posto per iscrivere i loro figli. Purtroppo non è possibile e siamo costretti a dire molti no. C’è da dire che, per parlare dei frequentatori del CENSG, le bambine e le ragazze hanno, in generale, sempre maggiori impegni dei loro coetanei maschi: devono aiutare in casa, aver cura dei fratelli più piccoli e capita pure che vadano a servizio presso altre famiglie come baby-sitter, donne delle pulizie o per lavare i panni. Si tratta di arrotondare i magri bilanci familiari, ma capita anche ai maschi. I figli più grandicelli sono spesso sospinti dalle famiglie verso il lavoro precoce, sempre poco remunerato. Al fine di ridurre questo fenomeno nel Centro è stato proposto ad alcune giovani e ad alcune famiglie di lavorare per un periodo nel laboratorio di taglio e cucito con l’intento di produrre capi di vestiario da commercializzare nei negozi della città. L’idea è buona, ma occorre valutare bene le possibilità commerciali che può dare una città non proprio ricca come Parintins.

Scuola

Le lezioni di quest'anno scolastico nella città di Parintins sono iniziate il 19 febbrario, mentre il giorno 10 hanno preso avvio nello Stato dell’Amazzonia. Quest'anno il calendario scolastico del municipio di Parintins ha previsto anche il sabato come giorno di lezione per recuperare i giorni di assenza ai quali, quasi tuttti gli anni, sono costretti gli alunni a causa delle piene del Rio delle Amazzoni. Noi, però, sospettiamo che, oltre a questo motivo, ce ne sia un altro: risparmiare. Infatti, purtroppo si vorrebbero costringere i professori a far lezione il sabato per far terminare le lezioni nei primi giorni di dicembre in modo da non pagare i professori contrattati. Così i nostri bambini e adolescenti studiano tutti i giorni con l'eccezione della domenica. Quelli che frequentano la scuola dell'obbligo qui nel Centro non hanno difficoltà a frequentare i laboratori senza fare assenze, mentre molti altri, che frequentano anch’essi i laboratori, sappiamo che saltano le lezioni regolari a scuola. Devono invece capire che la scuola è importante e prioritaria e i genitori non possono tollerare queste assenze. Tuttavia la cosa migliore che noi possiamo fare è seguirli con i nostri corsi di recupero perchè siamo certi che in altre scuole finirebbero per essere .

Famiglie

Quest’anno la piena del fiume non sembra aver colpito le famiglie perché stavolta le acque del Rio non sono salite tanto e così molte abitazioni, che negli scorsi anni erano finite inondate, sono state risparmiate. Ma il problempiù grande che colpisce le famiglie è la mancanza di lavoro, anche perché molti che negli scorsi anni avevano lavorato come funzionari della prefettura quest'anno sono stati licenziati e stanno facendo la fame. Oltre a questo occorre tener presente che le possibilità e le risorse di Parintins sono scarse e, a volte, si riesce a malapena a trovare un piccolo lavoro mal pagato o, addirittura, non pagato. Un altro fenomeno negativo che si ripete è rappresentato dalle frequenti separazioni delle coppie, sposate e no. La separazione dei genitori, che di solito è caratterizzata da aspri conflitti, coinvolge anche i figli che ne sono sconvolti anche per i motivi all’origine di queste lacerazioni: soprattutto adulteri e alcolismo, purtroppo molto diffuso soprattutto tra la povera gente. Capita sempre più spesso che il padre esca la mattina di casa per andare a lavorare con il triciclo per trasportare cose o persone, o per andare a fare il manovale, o il piazzista e ritorna soltanto la sera tardi molte volte ubriaco e a mani vuote. Capita pure che esca e non faccia più ritorno a casa.

E così i bambini sono le vittime di tutte queste irresponsabilità dei genitori e purtroppo succede spessissimo che loro, in presenza di una separazione, siano completamente trascurati, lasciati da soli e senza alcuna protezione familiare.

A comprovare questa cosa citiamo un episodio: qualche tempo fa abbiamo avuto una situazione molto delicata dei genitori di uno dei nostri bambini di 4 anni. I genitori si stavano separando e qualche volta è capitato che siano venuti entrambi al Centro per prendere il piccolo. Grandi discussioni, davanti al figlio, nel tentativo di presentarsi, entrambi, come vittime della situazione. A quel punto mi è capitato come direttrice del Centro di intervenire.

Laboratorio di informatica

Il laboratorio di informatica è stato avviato con l'intento di dare la possibilità agli adolescenti, che non possono pagare un corso per la difficile situazione economica delle loro famiglie, di apprendere l'uso del computer. Nel contempo il laboratorio è divenuto una struttura di appoggio ai professori che lavorano con gli alunni della scuola e una chance in più per chi è alla ricerca di una nuova possibilità di lavoro. E così questa proposta è valida non soltanto per gli adulti che vogliono riqualificarsi con il fine di trovare lavoro, ma anche un ausilio per aprire la mente dei bambini e imparare a leggere e scrivere. Questa attività, di fatto, sta contribuendo abbastanza allo sviluppo dei nostri bambini e adolescenti qui nel Centro offrendo loro l'opportunità di far crescere il loro interesse per lo studio per utilizzare l'informatica per un buon fine. Attualmente, oltre ai corsi seguiti da adolescenti e da bambini, la sera abbiamo due gruppi di 25 alunni formati dai genitori. Questa cosa ha avuto già dei buoni risultati.

Teatro

Il gruppo del teatro nella sua ultima rappresentazione ha realizzato l'opera "Auto da compadecida", una commedia drammatica di Ariano Suassuna che mescola elementi di cultura popolare e tradizione religiosa, soprattutto del nord-est brasiliano, con due personaggi che vivono di espedienti perseguitati da un bandito. L'opera è stata rappresentata con notevole successo nei mesi di dicembre e maggio scorsi sia nel Centro che in un teatro della città. Intanto, da qualche mese, abbiamo cominciato l’allestimento di un’altra opera teatrale ispirata al "Piccolo principe" che speriamo di poter presentare nel Natale di quest'anno Si tratta di una nuova sfida e stiamo facendo il possibile per vincerla. Attualmente sono 25, tra bambini e adolescenti, impegnati in questo gruppo.

Gli incontri degli educatori

Gli incontri si svolgono tutti i mercoledì e sono un momento necessario per valutare insieme quanto fatto durante la settimana: le visite alle famiglie, le difficoltà incontrate con i bambini e una valutazione comune su come comportarsi con loro. Si discutono i metodi di lavoro e ci si confronta nella consapevolezza delle ragioni per cui dobbiamo proseguire con coerenza il cammino iniziato. Oltre ai giudizi personali cerchiamo di darne uno generale sul percorso compiuto, sulle attività svolte, sulle collaborazione degli esperti e su come ciascuno vede la reale situazione delle famiglie e dei bambini e giovani. Il lavoro degli educatori incontra sempre nuove difficoltà soprattutto con gli ingressi recenti, bambini, giovani e famiglie. Insieme è necessario capire e guardare con sguardo diverso percependo i risultati raggiunti e quel che è necessario fare per migliorare.

Approfittiamo di questa relazione per salutare e ringraziare tutti gli amici italiani di ABC.

Dom Giuliano, vescovo di Parintins, qualche tempo fa ci ha scritto: “E’ un vero piacere parlare a voi che ci seguite con interesse e amore quasi inspiegabili dall’Italia. Sappiamo che avete fiducia nel nostro lavoro, ma ci rendiamo conto che per voi il rapporto con i nostri bambini e adolescenti passa attraverso qualche loro disegno o letterina scritta da chi neppure vi conosce personalmente. Ma a loro, sappiate, noi raccontiamo, senza dire bugie, che siete nostri amici e che fate dei sacrifici affinché loro possano avere nel Centro uno spazio educativo adeguato, sano e intelligente. Come sapete la maggior parte dei piccoli e adolescenti che ci frequentano vive in un quartiere poverissimo, in case fatte di paglia o legno. C’è, oltretutto, una povertà umana più che economica. Noi - e qui Giuliano fa riferimento alla Diocesi - siamo un soggetto popolare che, oltre al lavoro nel campo della sanità (la Diocesi ha un ospedale, un ambulatorio di prevenzione di malattie sessualmente trasmissibili, riabilitazione da traumi, conseguenze di paresi, ecc.) proprio con il CENSG abbiamo avviato un intervento di sostegno sociale in uno dei quartieri più disperati di Parintins. Per questo siamo invitati a proseguire in questa nostra attività e lo facciamo con generosità, forti anche del vostro aiuto. Quello che facciamo è di dare una possibilità in più a questi ragazzi, di educarsi ad essere uomini e donne nell’animo e la bellezza è il motore della nostra educazione. E’ lei ad alimentare i desideri che la natura umana ha messo dentro ciascuno di noi. Così i giovani cominciano a vivere quest’avventura che li tiene lontani dai mali e dai pericoli del mondo.

Siamo amati da un Amore infinito. Con stima e affetto dom Giuliano Frigeni, vescovo di Parintins.


   
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