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Abc Solidarietà e Pace

 
Burkina Faso - Rapporto attività Salesiani a Belleville in collaborazione con A, B, C

04/12/2015 - 8.20:   Nell'ultima relazione inviata ad ABC p. Matthieu Mitrodji Hounnake, nato in Togo nel '77, salesiano e nostre referente del progetto di SaD a Ouagadougou, scrive: "La collaborazione iniziata con Abc da qualche anno continua a portare sollievo e speranza a molte famiglie del nostro quartiere di Belleville e dei dintorni. Il lavoro che svolgiamo insieme è rivolto soprattutto al sostegno scolastico dei ragazzi con problemi economici e con interventi sanitari a favore di giovani e adulti in condizioni economiche precarie". Matthieu, salesiano, nella sua relazione descrive efficacemente il Burkina Faso: “Situato nel cuore dell'Africa Occidentale, il Burkina Faso (che significa letteralmente Paese degli uomini integri) è un paese di 274.200 Km2 di superficie , circondato da altri sei paesi che sono il Mali a nord est, il Niger ad est, la Costa d'Avorio , il Ghana , il Togo e il Benin a sud . Il Burkina Faso non ha il vantaggio di un accesso al mare : tutti i suoi prodotti devono transitare per i porti dei paesi vicini e questo contribuisce al fatto che il costo della vita è piuttosto elevato.

Il Paese presenta una forte crescita demografica, nonostante il tasso di mortalità ancora elevato. La popolazione burkinabé, stimata di 4.349.000 abitanti nel 1960-1961 è passata a 10.312.609 abitanti nel 1996, a 14.017.262 nel 2006 e a 15.746.232 nel 2009.

E' una popolazione essenzialmente rurale ed è molto giovane, tant'è che più del 46% della popolazione ha meno di 15 anni, mentre si stima che i cinquantenni siano il 10%. L'età media è 21,8 anni. L'80% delle famiglie vive essenzialmente di agricoltura ed allevamento in un clima dominato da due stagioni: una stagione delle piogge di 3-4 mesi e una secca di 8-9 mesi con temperature che arrivano a 45 gradi all'ombra. Questo clima permette un solo raccolto l'anno che, a volte, è compromesso dalla povertà del suolo e da una pioggia irregolare e mal ripartita. La popolazione vive quindi in una condizione di insicurezza alimentare permanente.

Clima e ambiente sono le cause più importanti della migrazione di una parte importante della popolazione soprattutto dal nord verso le città e i Paesi stranieri prossimi alla costa.

Sul piano dell'educazione, l'accesso alla scuola è molto limitato e solo due ragazzi su 5 in età scolare accedono al sistema scolastico di base anche se, in questi ultimi anni, c’è stata una crescita sensibile dell'organico degli insegnanti. Di fatto, malgrado la volontà dichiarata dello Stato di aumentare la scolarizzazione e di sradicare l'analfabetismo, il Paese fatica ad essere dotato di strutture educative pubbliche adeguate, lasciando in molti posti campo libero alle strutture private. L'elevato costo delle scuole e la difficoltà delle condizioni di vita determinano un elevato tasso di bocciature e di abbandono scolastico e, nonostante gli interventi più o meno incisivi fatti dalle autorità, il Burkina Faso resta uno dei paesi meno alfabetizzati del mondo con più del 75% di analfabeti tra gli adulti ed un tasso di scolarizzazione del 44 %. Tutto ciò, insieme alle condizioni economiche e sociali della popolazione, è il motivo per il quale la maggioranza dei burkinabé vive al di sotto della soglia di povertà. Nel 2014 il Programma delle Nazioni Unite per lo sviluppo (PNUD) ha classificato il Burkina al 181° posto su 187 per quanto riguarda l'Indice di Sviluppo Umano (IDH).

L'inoperosità, la diseguale ripartizione delle risorse, la povertà endemica, la disoccupazione dei giovani scolarizzati, la perdita di speranza in un futuro migliore, etc. sono cose che fanno nascere, soprattutto tra i giovani, un sentimento di collera e di rivolta sempre pronto a manifestarsi. Questo spirito di rivolta ha raggiunto il culmine alla fine di ottobre 2014, con una sollevazione popolare che ha cacciato dal potere il Presidente della Repubblica ed ha inaugurato un periodo di transizione da cui la popolazione spera veri cambiamenti per migliorare le proprie condizioni di vita.

Le attività di sostegno a distanza

Da qualche anno "A, B, C, solidarietà e pace" si è assunta il nobile incarico di sostenere i ragazzi del nostro quartiere di Belleville e dintorni.Questa collaborazione con i Salesiani di Don Bosco, quando Padre Albert Kabuge era missionario in Burkina Faso (ora trasferito in Congo e con il quale stiamo comunque collaborando, vedi pag. 2, ndr.) si è sviluppata e ha preso in carico 40 ragazzi in condizioni difficili. ABC finanzia le spese scolastiche di questi giovani, li assiste dal punto di vista sanitario e, spesso, aiuta loro e le loro famiglie dal punto di vista alimentare.

Attualmente aiutato dal giovane Alphonse Tapsora, sto continuando il lavoro di seguire i ragazzi sostenuti a distanza. Per questo all'inizio dell'anno scolastico 2014 -2015 abbiamo avuto degli incontri con i genitori dei ragazzi inseriti nel progetto con l'obiettivo di sensibilizzarli sulla necessità di seguire il lavoro dei figli a scuola, mentre i giovani sono stati sollecitati a impegnarsi per approfittare al massimo della possibilità che veniva loro offerta di andare a scuola sostenuti da ABC.

Questo lavoro di seguire i ragazzi e le loro famiglie si è realizzato durante tutto l'anno scolastico con visite alle famiglie e nelle scuole dei giovani aiutati e questo ci ha permesso di conoscere il loro rendimento scolastico e le loro condizione di vita. L'interessamento ha fatto sì che alcuni di loro, che avevano uno scarso interesse alla scuola, cambiassero atteggiamento e migliorassero il loro rendimento a scuola. Dei 40 ragazzi sostenuti, 36 sono passati alla classe successiva, 4 (tra cui Rasmane BF1753, che ha perduto due mesi di scuola per malattia) devono ripetere l'anno: questo significa un tasso di successo del 90%. Per quanto riguarda i 6 alunni della classe CM2 che hanno superato l'esame finale del corso di studi abbiamo avuto il 100% di riuscita. In questo lavoro di controllo e di sostegno possiamo contare sulla collaborazione di molti genitori e questo spiega anche l'esito positivo di molti studenti. Purtroppo ci sono però anche famiglie poco collaborative.

A questo punto Matthieu inserisce degli interrogativi importanti: “"Nel corso degli anni - dice - sentiamo sempre più la necessità di stabilire delle regole nel progetto. Per esempio, a quali condizioni un ragazzo sostenuto quest'anno può vedere il suo sostegno rinnovato o rifiutato l'anno successivo? Bisogna continuare a sostenere a tempo indeterminato un ragazzo che, per mancanza di controllo da parte dei genitori, o per sua cattiva volontà, non migliora a scuola, mentre ci sono altri giovani volenterosi che avrebbero bisogno di essere aiutati che restano fuori del progetto? Come comportarsi quando uno studente è bocciato? Quando si comincia a sostenere un ragazzo che lavora bene a scuola, per quanti anni può durare il sostegno e a partire da quale livello di studi deve lasciare il posto ad altri ragazzi affinché anche loro abbiano la possibilità di studiare?".

Da parte nostra abbiamo dato disponibilità a sostituire gli alunni meno volenterosi con altri, ma abbiamo precisato che i giovani che escono dal progetto per scarso rendimento scolastico devono continuare ad essere aiutati dal punto di vista sanitario e alimentare quando necessario. Quanto alla durata del sostegno scolastico abbiamo pensato che sarebbe importante seguire il giovane, se ha un buon profitto, fino alla conclusione della seconda fase del ciclo scolastico secondario (fino ai 19 anni), ma abbiamo lasciato discrezionalità a Matthieu che vive lì e conosce la realtà locale e i giovani che sosteniamo e può valutare al meglio le singole situazioni.

“Secondo noi - dice Matthieu - attualmente tra i ragazzi ci sono alcuni che, in tutta coscienza, non meritano di essere aiutati in quanto non si impegnano assolutamente per andar meglio a scuola e il loro rendimento, invece di migliorare, peggiora sempre di più. Pensiamo, quindi, che dovrebbero essere sostituiti con dei giovani volenterosi che purtroppo non hanno la possibilità di studiare perché non hanno il denaro necessario per l'iscrizione.

Già diverse volte abbiamo parlato con i ragazzi e con i loro genitori spiegando l'intento del progetto e la difficoltà a continuare ad aiutarli se il loro rendimento scolastico non migliorato, ma è stato del tutto inutile.

Si tratta di:
• KONE Mariam Mama (BK 2154)
• TIENDREBEOGO Mireline (BK 2142)
• NIKIEMA Edouard (BK 1524)
• BONKOUNGOU Mounira (BK 2977)
• NIKIEMA Djémilatou (BK 2538)
• SIMPORE Bernadette (BK 2147)

Naturalmente potremmo continuare ad aiutarli in qualche altro modo, ma non sarà un Sostegno a Distanza mirato alla scuola”.

Abbiamo allora confermato la nostra disponibilità a far sostituire i sei giovani con altrettanti ragazzi capaci e volenterosi. Gli affidatari dei sei giovani, quindi, nel giugno-luglio 2016, riceveranno una nuova scheda con le spiegazioni dei motivi che hanno indotto, ABC e Matthieu, a cambiare il Sostegno a Distanza, confermando comunque la disponibilità dell'Associazione a sostenere, dal punto di vista sanitario e alimentare, i giovani che sono usciti dal progetto.

Sostegno scolastico a ragazzi non adottati a distanza

“ABC ci ha anche permesso - spiega Matthieu impegnandosi in un elenco dettagliato di quel che è stato possibile fare per i giovani del progetto ed anche per altri, adolecenti e no, inseriti nello stesso - di sostenere gli studi di altri ragazzi in condizione veramente difficili ed anche di intervenire con cure sanitarie quando necessario. Per la precisione si tratta di:

Raymonde ROGBO (sorella maggiore di Larissa: BF1528): il padre di Raymonde e Larissa ha perso il lavoro e non è più in grado di garantire il minimo di alimentazione ai suoi cinque figli. I ragazzi a un certo momento sono stati costretti ad andare a chiedere cibo ai vicini. Quando abbiamo saputo ciò ci siamo sentiti in obbligo di garantire il cibo quotidiano ai ragazzi con i fondi di ABC. Ci siamo anche fatti carico delle spese scolastiche di Raymonde; il padre che al momento sembra avere problemi mentali caccia regolarmente i ragazzi da casa: attualmente Raymonde ha lasciato la casa ed è andata a vivere con sua madre che si è risposata a Souré un quartiere un po' lontano;

Paul BAGORO: gemello di Pierre, l' handicappato al quale ABC ha donato una sedia a rotelle. Gli abbiamo assicurato le spese per la scuola e per il materiale scolastico;

Esaïe (Isaie) (figlio di Madame TAPSOBA Chantal, che vive con l'Aids): gli abbiamo assicurato le spese per la scuola e per il materiale scolastico;

Audrey: nipote di Alexis Zongo, il giovane infortunato che sta aspettando sempre di essere operato al braccio. Gli abbiamo assicurato le spese per la scuola e per il materiale scolastico Inoltre regolarmente sosteniamo la famiglia con provviste alimentari;

ZOUNGRANA Robertine Vanessa (figlia di Cécile, donna handicappata che si sposta in sedia a rotelle nella CCB San Giovanni Bosco).

Cure sanitarie per i ragazzi adottati a distanza (inseriti nel progetto)

Grazie ad ABC, dei ragazzi adottati a distanza che hanno avuto problemi di salute hanno potuto essere curati in modo adeguato.

GOUNABOU Akoua (BK 2974): Ha sofferto per molto tempo di male alle orecchie; curata da un medico otorino ora sta molto meglio.

BEMBAMBA Ozeifatou (BK1526): Per i suoi problemi agli occhi gli abbiamo fatto seguire dei trattamenti presso un oftalmologo: Ha utilizzato i colliri prescritti e in seguito ai trattamenti abbiamo notato un grande miglioramento

BIRBA Aminata (BK2979): Aminata era stata seguita da un pediatra e da un otorino per il suo mal d'orecchi cronico (pus che usciva regolarmente dalle orecchie); dopo un lungo trattamento Aminata è completamente guarita.

NIKIEMA Edouard (BK1524): Édouard soffriva di tosse cronica; ha seguito un trattamento molto lungo e attualmente c'è un grande miglioramento.

NIKIEMA Djémilatou (BK2538): Djémilatou ha problemi di salute ; ha delle cisti sulla testa. Stiamo per farla seguire da un medico. Ma i suoi genitori devono occuparsi prima delle pratiche necessarie alle cure mediche

SANA Saratou (BK2966): Saratou aveva sofferto di epatomegalia. Le abbiamo fatto seguire dei trattamenti medici e ora sta bene ed è completamente guarita.

KABORE Sévérine (BK2969): Séverine è stata diverse volte malata durante l'anno scolastico ed in modo grave, cosa che ha giocato un ruolo negativo sui suoi studi. Le abbiamo fatto seguire dei trattamenti medici ed ora sta meglio.

ZOUNGRANA Rasmane (BK1753) ha avuto disturbi di salute molto gravi. Per i problemi agli occhi e per altre complicazioni è stata in cura da un oftalmologo e da un medico generico. La cosa più grave è che Rasmane ha sofferto di problemi mentali molto seri che l'hanno obbligata a lasciare gli studi. Suo padre ha fatto la scelta di portarla al loro villaggio (Tanghin Dassouri) per farle fare delle cure tradizionali. Ora Rasmane è già tornata a Ouaga e sta meglio ma pensiamo che non possa più continuare la scuola. Bisogna pensare a insegnarle un mestiere.

Altre cure sanitarie (per giovani e no non inseriti nel progetto)

L’aiuto di ABC ha permesso di sostenere le spese per altri casi sanitari. La maggior parte di questi interventi, salvo quello della piccola Gloria, hanno avuto un esito felice o presto si risolveranno positivamente:

la piccola Gloria, aveva 18 mesi; quarta figlia dei suoi genitori era nata con una malformazione cardiaca che le impediva di crescere e la rendeva malaticcia e molto fragile. Avrebbe dovuto per forza essere portata altrove per una chirurgia cardiaca che era impossibile fare sul posto o nei paesi vicini. Ne avevamo informato ABC che stava cercando le modalità per il suo spostamento Sfortunatamente Gloria è morta prima di poterla portare altrove. Con ABC abbiamo potuto dare un piccolo contributo per le spese di ospedalizzazione;

la vedova Thérèse KOUSSE, 5 figli. Si tratta di una famiglia originaria del Benin emigrata in Burkina Faso da alcuni anni. Suo marito è morto perché gli è stato somministrato del glucosio mentre soffriva di un diabete non diagnosticato. La signora, invece, soffriva di cateratta ad entrambi gli occhi e doveva essere operata. Grazie al sostegno di ABC ha fatto l'operazione ad un occhio con successo, ma i medici hanno ritenuto che sia meglio aspettare per l'operazione al secondo occhio il tempo che la cataratta maturi e che sia trattato l'inizio di un glaucoma;

Pierre, orfano di padre; è nato con un problema al sistema nervoso che l'ha paralizzato. E' gemello e attualmente ha 13 anni. Suo fratello gemello Paul va a scuola. Pierre non può stare in piedi, mangiare da solo e sua madre lo deve sempre imboccare. Pierre non parla e la sua condizione è tale che la madre non può allontanarsi da casa per svolgere qualsiasi attività che potrebbero permetterle di guadagnare un po' di soldi per sostenere la famiglia. Noi diamo ogni tanto alla madre delle provviste alimentari. La madre di Pierre aveva chiesto aiuto per comprare una sedia a rotelle per poter fare uscire il bambino, visto che da quasi otto anni di età non era mai uscito di “casa”. ABC ha finanziato l'acquisto della sedia a rotelle;

il giovane Alexis è orfano di padre. Sua madre vende legna e carbone per dare da mangiare alla famiglia. Ha avuto un incidente con la moto tre anni fa con una doppia frattura al braccio. Per mancanza di soldi non è stato curato in modo adeguato e così le ossa si sono saldate male e doveva per forza essere operato per salvare il braccio. ABC aveva anche mandato il denaro per sostenere le spese dell'operazione chirurgica, ma fino ad oggi l'intervento non è stato ancora fatto perché i medici hanno consigliato Alexis di non farsi operare in nessun ospedale di Ouagadougou perché l'operazione poteva non riuscire. Allora è andato a Tanguiéta, nel nord del Bénin, all'ospedale Frères de Saint Jean de Dieu, perché doveva venire una missione di chirurghi italiani, ma sfortunatamente il chirurgo che si doveva occupare del braccio non è potuto venire all'ultimo momento e Alexis è quindi tornato a Ouaga; da informazioni assunte abbiamo saputo che una missione di chirurghi belgi e tedeschi doveva arrivare all'ospedale di Kaya, una città che dista 150 chilometri da Ouaga. Alexis è andato a Kaya il 26 maggio 2015 e gli è stato confermato che la missione arriverà effettivamente il 20 giugno 2015. Si sta preparando per partire per Kaya intorno al 20 di giugno per poter subire l'intervento.

il tutore di BANCE Nadège (BK2970), Martin BAMBORE, è malato da molti anni. E' stato operato alla prostata nel 2002. Ma l'operazione è stata fatta male e da allora la minzione gli è impossibile e per questo porta sempre il catetere. Il 15 maggio 2014 è stato operato per la sesta volta senza successo e sta aspettando una nuova operazione. ABC ha mandato dei soldi per questo, ma da allora non è stata fatta perché i medici hanno sempre programmato l'intervento e poi l'hanno rinviato per una ragione o l'altra. Finalmente lo scorso agosto il signor Martin BAMBORE è stato operato e a breve sapremo con quale esito;

Madame TAPSOBA, vedova e malata di Aids, ha regolarmente bisogno di un sostegno economico per le analisi, le medicine ed una alimentazione equilibrata. Abbiamo anche aiutato suo figlio Isaie (Esaie) per la scuola.

abbiamo anche dato un sostegno a Monsieur Joseph, che abita vicino la comunità dei Salesiani di Don Bosco, per curare una grave ferita che si era fatto al piede.

Le attività dell' “Oratorio festivo”

Un'attività importante della presenza dei Salesiani di Don Bosco a Ouagadougou è l’oratorio che, proprio come Don Bosco l’ha voluto, è uno spazio educativo per il tempo libero, aperto a tutti i bambini e adolescenti senza distinzione di razza, cultura, appartenenza religiosa. L'offerta educativa passa attraverso molte attività il cui obiettivo è risvegliare i talenti, offrire un sano divertimento, sviluppare lo spirito associativo e di solidarietà.

E così prepariamo con i ragazzi coreografie di danze, concorsi di Karaoke, proiezioni cinematografiche (ogni due settimane), giochi di società, tornei sportivi (calcio, staffette, corse campestri, ecc.), attività manuali (disegno, fabbricazione di braccialetti e collane di perline, piccoli ricami, ecc.), visite ai malati e agli anziani. Le feste di Natale e di don Bosco sono per i ragazzi un'occasione per presentare le attività che hanno preparato davanti al pubblico del quartiere e di vivere un momento di gioia e di amicizia intense. L'Oratorio vuole offrire ad ogni ragazzo una cornice sana e gioiosa per schiudersi e crescere, malgrado la povertà materiale e le difficoltà quotidiane delle famiglie. Insomma, i ragazzi vengono a prendersi una bella dose di gioia.

Il Centro di Formazione Don Bosco

Il Centro Don Bosco, a fronte dell'assenza di scuole professionali accessibili perché costose e poco qualificanti, vuole offrire ai giovani non scolarizzati la possibilità di imparare un mestiere per sospingerli verso una vita dignitosa e libera. Attualmente il Centro offre gratuitamente dei corsi di parrucchiere per signora, taglio e cucito, tessitura di panni tradizionali, tintura di stoffe e informatica.

Vogliamo ringraziare ABC Onlus e tutti i suoi soci soci per la loro sensibilità e il loro sostegno che continuano a dare speranza in un posto dove ogni speranza sembra perduta.

A voi i saluti di tutti i ragazzi di Belleville, periferia di Ouagadougou

Fraternamente,
Père Matthieu Mitrodji HOUNNAKE,
Salésien de Don Bosco.99


   
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