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Brasile - Parintins, non tutto, ma molto è bello nel "Centro" aiutato da ABC

20/04/2016 - 5.06:   Per parlare del progetto a Parintins, frutto di un accordo sottoscritto con la Diocesi della città amazzonica, è necessaria una breve premessa: il Centro di accoglienza "Nossa Senhora das Graças" è una struttura a dir poco splendida che accoglie più di 500 bambini e giovani tutti i giorni, durante tutto l'anno. Nel Centro loro giocano, studiano, socializzano, giocano e mangiano. Insomma, crescono in un'isola felice che c'è e che gli fa capire che se vogliono possono avere una vita diversa dalla strada. Per qualche anno anche la municipalità ha aiutato finanziariamente la struttura, sebbene in maniera limitata, ma attualmente il sostegno è finito e la struttura riesce ad andare avanti grazie all'aiuto degli amici di "ABC" e di altre organizzazioni che hanno a cuore, come noi, la vita di questi bambini e delle loro famiglie.

Per spiegare la vita e le attività dei bambini e dei ragazzi dobbiamo ripetere alcune cose, è inevitabile. E allora ricordiamo che i laboratori e corsi di artigianato sono offerti a bambini e ragazzi gratuitamente. Ognuno di loro, se vuole sceglie di partecipare al di fuori dell’orario scolastico alle diverse attività organizzate: taglio e cucito, punto a croce, intaglio su legno, sculture di legno molongò (Un legno particolarmente leggero che si trova nell’acqua che viene utilizzato per produrre manufatti che si ispirano agli animali della foresta), disegno, animali in péluche, pittura, ricamo e sostegno scolastico. Per i più piccoli c'é anche un giardino d’infanzia, dove rimangono dalla mattina alla sera. Tutti, e non è poca cosa, fanno almeno un pasto al giorno all'interno della struttura, mentre nelle frequenti passeggiate è garantita la merenda, anche quando, una volta a settimana vanno nella piscina della città tutti insieme. Nelle attività che svolgono, i bambini ricevono un’assistenza di carattere generale, poiché gli educatori, sotto la direzione di dom Giuliano Frigei, vescovo di Parintins, non si limitano alle materia del singolo corso, ma cercano di dar loro una concezione di vita. Infatti, l’educatore domanda a ciascuno come si trova a casa, a scuola, con gli amici per poi avviare un percorso di affiancamento e di conoscenza reciproca indispensabile per crescere insieme.

Dimenticavamo che tra i molti corsi ne è stato avviato uno per la fabbricazione delle "reti", ovvero amache, usate dalla aggior parte della popolazione locale al posto del letto tradizionale. Il corso iniziò con l'aiuto del papà di una bambina del centro che uscito di prigione.

Maria dos Remedios, la direttrice del CENSG, osserva spesso che "in generale, le bambine e le ragazze hanno sempre più impegni dei loro coetanei dell'altro sesso. Infatti, devono aiutare in casa, aver cura dei fratelli minori, andar presto a lavorare presso altre famiglie, come baby-sitter o a servizio. Per queste difficoltà, molte di loro lasciano, non avendo tempo di stare al Centro". Ma, nonostante queste difficoltà, Maria aggiunge, "abbiamo cercato di convincere, spesso con risultati positivi, le famiglie che anche le giovani hanno bisogno di apprendere cose valide per loro stesse, magari facendogli frequentare il laboratorio di taglio e cucito del Centro finalizzato anche a dare loro la possibilità di un lavoro futuro".

Un altro "gioiellino" del Centro è la "scuolina" (usiamo il vezzeggiativo per aumentarne l'importanza) che compete con successo, per qualità di insegnamento, con le scuole comunali e statali della città, che prosegue con vigore la sua attivitá. Gli alunni non pagano nulla e hanno in più, rispetto agli altri, l'opportunità di usufruire dei corsi di sostegno pomeridiano (ripetizioni) del Centro di accoglienza organizzati per aiutare quei bambini, e sono tanti tenendo conto del contesto sociale locale, che hanno problemi scolastici. Anche loro mangiano regolarmente e questa cosa, dalle parti di Parintins, non è di poco conto. Certo le spese aumentano e la cuoca fa miracoli per comprare il necessario e cucinare a sufficienza per tutti, ma per ora ci riesce.

Parlavamo di contesto sociale. Infatti, la quasi totalità delle famiglie dei bambini che frequentano il Centro di accoglienza vivono situazioni di disagio sociale molto gravi: estrema povertà, malattie e situazioni interpersonali disastrose. In questi casi si interviene seguendoli di più all'interno del Centro e sostenendo le famiglie anche dal punto di vista alimentare e sanitario. Molte "ceste basiche", di prodotti alimentari, vengono distribuite ogni mese. Per ogni cesta basica distribuita i genitori firmano una ricevuta per testimoniare ad ABC le spese sostenute. Quando poi ci sono problemi, e gli educatori lo percepiscono immediatamente dal comportamento dei bambini e dei giovani, ci si rivolge alle famiglie per capire e, se vogliono, per aiutarle.

Anche l'attività della vecchia "Padaria", ovvero il forno con annesso punto vendita, avviata dai ragazzi cresciuti nel Centro nel 2003, continua a funzionare anche se con molte difficoltà. I primi due anni di attività sono stati di confronto-scontro con le istituzioni e con le leggi sul lavoro minorile, ma poi la nascita dell' "'impresa" è stata perfezionata legalmente e oggi l'"Hangar della panificazione", come è chiamato amorevolmente da tutti i frequentatori del Centro, è riconosciuto dalla Camera di commercio locale e vi lavorano, con il contratto, alcuni ragazzi ormai maggiorenni che hanno ora un futuro!

Tra i problemi di difficile soluzione, ma non solo a Parintins, è la partecipazione dei genitori dei bambini che frequentano il Centro alle riunioni mensili. Si puó peró dire che nei tanti anni di lavoro la loro attenzione sia migliorata. E' migliorato anche il rendimento scolastico medio dei bambini e dei giovani che seguiamo ed é questo che tentiamo di spiegare alle loro famiglie. La presenza dei genitori, infatti, contribuisce molto allo sviluppo personale dei bambini. A volte, però, percepiamo che non tutti gli adulti si rendono conto di questo valore, dell'importanza della presenza del padre o della madre a scuola e, quindi, nella vita dei figli. Molti papà e mamme bisogna sollecitarli, chiamarli e richiamarli senza scoraggiarsi. Per coinvolgerli e farli partecipare sono stati persino invitati, alcune volte, ad assistere alle lezioni frequentate dai loro figli. A molti l'idea è piaciuta!

Infine, lo sport con gli incontri di calcio, maschile e femminile, la pallavolo, il basket e, per un periodo, anche lo judo. Le squadre sono molte, ma anche lo spazio è ampio. E' il calcio, neanche a dirlo, a dominare però le attività sportive e spesso, per accontentare tutti, ci si incontra e ci si scontra sul campo anche la sera, dalle 18,30 alle 20,30, e poi tutti a casa... di corsa! Buon lavoro!


   
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