Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Burkina Faso - Bravi e meno bravi a scuola, scrive Matthieu

26/05/2016 - 5.05:   Cari amiche e amici, l’Onlus ABC solidarietà e pace, in collaborazione con i salesiani di Don Bosco, ha continuato le sue attività di sostegno a distanza dei bambini del nostro quartiere di Belleville e dintorni. Ad oggi sono una quarantina i giovani aiutati nelle spese da sostenere per la scuola, la salute e spesso, nei casi di carenze alimentari nelle famiglie, con il cibo”. Lo scrive padre Matthieu Mitrodji Hounnake salesiano di 39 anni originario del Togo.

Attualmente Matthieu, aiutato dal giovane Alphonse Tapsoba, segue tutti i giovani inseriti nel progetto di Sostegno a Distanza e per questo, lo scorso settembre, prima dell’inizio dell’anno scolastico, ha organizzato un incontro con i genitori dei giovani nel corso del quale, dopo aver fatto una valutazione dei risultati dell’anno precedente, ha esortato i genitori ad essere più attenti all’andamento scolastico dei loro figlioli e ad avere una sempre maggiore partecipazione alla vita dei loro bambini. Matthieu ha anche spiegato ai genitori la possibilità che ABC sta dando ai loro ragazzi di poter frequentare la scuola che altrimenti avrebbero dovuto abbandonare perché provenienti da famiglia talmente povere da non riuscire neanche a pagare le tasse scolastiche.

Comunque, finito l’incontro, a tutti i bambini e giovani è stato consegnato un set completo di materiale scolastico e subito dopo Alphonse, che collabora al progetto, è andato nelle scuole dei piccoli inseriti nel progetto per pagare le tasse di iscrizione.

Sarà bene precisare - dice ancora Matthieu - “che dei 40 bambini aiutati, 38 hanno seguito regolarmente le lezioni durante l'anno scolastico e 32 di loro sono stati promossi alla classe successiva con un tasso di promozione di oltre l’84%, mentre i 5 alunni che hanno fatto l’esame finale della scuola primaria sono stati tutti promossi”. Insomma, dei risultati, considerando la realtà locale, più che buoni. E poi Matthieu ripropone degli interrogativi importanti ai quali avevamo già risposto. Dice Matthieu: “sentiamo sempre più la necessità di stabilire delle regole nel progetto. Per esempio, a quali condizioni un ragazzo sostenuto quest'anno può vedere il suo sostegno rinnovato o rifiutato l'anno successivo? Bisogna continuare a sostenere a tempo indeterminato un ragazzo che, per mancanza di controllo da parte dei genitori, o per sua cattiva volontà, non migliora a scuola, mentre ci sono altri giovani volenterosi che avrebbero bisogno di essere aiutati che restano fuori dal progetto? Come comportarsi quando uno studente è bocciato? Quando si comincia a sostenere un ragazzo che lavora bene a scuola, per quanti anni può durare il sostegno e a partire da quale livello di studi deve lasciare il posto ad altri ragazzi affinché anche loro abbiano la possibilità di studiare?". Stavolta Matthieu suggerisce i presupposti di esclusione dal progetto, ovvero: se il bambino ha già beneficiato di sei anni di sostegno scolastico (ovvero la durata totale dei tre cicli di base: il Corso Preparatorio, quello Elementare e quello Medio, dai 6 ai 12 anni); se, invece, è più grande lo si potrebbe aiutare fino al conseguimento del “brevet d’études du premier cycle" (BEPC), ovvero ai 16 anni. Ci sono poi quelli che non vogliono proprio sentirne di studiare ed allora non è giusto che sottraggano ad altri piccoli la possibilità di frequentare la scuola con l’aiuto di ABC. Certo, non è facile decidere l’esclusione di qualcuno, ma noi, comunque, abbiamo già dato la nostra disponibilità a sostituire gli alunni meno volenterosi con altri e non possiamo che confermarla anche rispetto alla casistica suggerita del ciclo scolastico di base e della prima parte di quello secondario. Ripetiamo: stiamo parlando di scuola, ma i bambini, anche se usciti dall'assistenza scolastica, continueranno ad essere aiutati dal punto di vista sanitario e, quando necessario, da quello dell'integrazione alimentare. Di più non possiamo dire e fare! Certo, noi non abbiamo mai amato molto la selezione, ma in presenza di scarse risorse, quelle che ABC può mettere a disposizione per questo progetto, non possiamo precludere a qualche piccolo o giovane la possibilità di frequentare la scuola a causa della povertà estrema della propria famiglia che non sa come pagare le tasse scolastiche di iscrizione, a vantaggio di qualche coetaneo poco propenso allo studio. Un'opportunità la dobbiamo dare al maggior numero possibile di piccoli e d'altra parte è necessario contestualizzare i nostri comportamenti ed anche le nostre idee, tanto più che stiamo parlando di una realtà molto difficile dove le condizioni familiari ed economiche incidono fortemente sul percorso scolastico dei bambini. Purtroppo le semplificazioni, che non fanno parte della nostra cultura, devono invece caratterizzare i rapporti con realtà particolarmente difficili come quelle del Burkina Faso ed anche della Guinea Bissau (le uniche dell'Africa che conosciamo). E allora allontaniamo i rimorsi e pensiamo che, se vogliamo fare pochissimo col pochissimo che abbiamo, è necessario assecondare il lavoro di chi è lì vive e opera per aiutare chi da quelle parti fatica a vivere.


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus