Contattaci
"A, B, C, solidarietà e pace"
ONLUS
Via Padre G. Petrilli 30
00132 Roma
info@abconlus.it www.abconlus.it
Tel. 0622152249
3461048370

Contattaci con SkypeSkype

Newsletter
Iscriviti per avere informazioni
sulle iniziative di
"A, B, C, solidarietà e pace"



Inserisci la tua e-mail
 




Abc Solidarietà e Pace

 
Guinea Bissau - “Mindjeres unidus” e ABC Guiné Bissau

03/06/2016 - 8.59:   Di solito gli incontri con le donne che lavorano negli orti dei villaggi sostenuti tecnicamente da “ABC GB” si svolgono quando siamo presenti anche noi, ovvero durante i nostri viaggi fatti per valutare il progetto e per “raddrizzare”, quando serve, la rotta. Stavolta i nostri amici di ABC GB hanno fatto tutto da soli organizzando un incontro, completo di schede di partecipazione compilate dalle donne presenti, per fare una valutazione della “campagna” orticola 2015-2016 e per trovare soluzioni e prospettive al lavoro svolto nei villaggi della zona.

Riportiamo quasi fedelmente la relazione dell’incontro del 14 aprile 2016 che ci hanno spedito e che pensiamo possa far capire meglio di qualsiasi discorso il tipo di lavoro che si sta facendo e le difficoltà obiettive che si incontrano sul terreno, pratico e umano.

“Relazione della riunione fatta con le donne dell’associazione ‘Mindjeres unidus’”:

il 14 aprile 2016 l’associazione “ABC GB” si è riunita alle 9 di mattina nella sede abituale con le responsabili dei diversi villaggi dove ABC GB interviene.
All’incontro hanno partecipato: Nin e Augusto Melle dell’orto di Infandre, Julia di quello di Cambia, Quinta Figa di Braia (orto 2), Raiana Imbana di Braia (orto 1), Yie e Sunfom di Uque (1), Quinta Bdeta di Uque (2), Amelia Home di Ncom (1), Sabàdo Djata di Mancunto.

La runione ha avuto due obiettivi:
1) valutazione della campagna orticola 2015-2016;
2) soluzione dei problemi e prospettive.

L’incontro è cominciato con l’intervento di Justino (l’Amministratore, ndr.) che ha spiegato i motivi per i quali la riunione è stata convocata (seguono saluti, complimenti e ripetizione dei punti all’ordine del giorno).

Justino - Come tutti sanno la produzione quest’anno non è stata buona in quasi tutti gli orti a causa delle malattie delle piante (la scorsa stagione delle piogge è stata particolarmente abbonandante ed ha provocato danni alle “dighe” delle risaie che hanno ceduto e fatto entrare l’acqua salmastra dei fiumi costringendo uomini e donne dei villaggi ad un lavoro straordinario per ripristinarle con l’esito che l’orticoltura è cominciata tardi ed è stata anche un poco trascurata, ndr.). Un ritardo nell’intervenire c’è stato anche da parte nostra e promettiamo che questa cosa non si ripeterà (scusate, ma a questo punto è necessario spiegare che le donne che vogliono essere aiutate dovrebbero iscriversi, versando 300 Franchi CFA, all’associazione ‘Minjeres unidus’, per avere le agevolazioni sull’acquisto di sementi, attrezzi e, gratuitamente, gli interventi di difesa dagli attacchi degli insetti e delle malattie delle piante orticole. Ma le donne tendono a ritardare l’iscrizione e così capita, come nel 2015, che esse si iscrivano a novembre e dicembre pregiudicando il loro stesso lavoro. D’altra parte, anche in questo caso, se si vuole tentare di cambiare la loro mentalità e il loro modo di operare occorre avere il cuore di pietra, ndr.), anche se la responsabilità più grande è delle donne che si sono iscritte all’associazione soltanto a novembre e dicembre quando le piante erano già state attaccate dalle malattie.

A quello di Justino seguono gli interventi delle donne.

Nim, responsabile degli orti di Infandre: “la produzione quest’anno è stata scarsa a causa degli insetti che hanno attaccato i pomodori. ABC è intervenuta, ma senza successo perché le piante erano stata già colpite nella parte superiore. Riconosco anche che noi ci siamo iscritte con ritardo all’associazione. Inoltre, l’orto ha la recinzione rovinata e così gli animali entrano nel campo rovinando il lavoro (pollame, capre e maiali girano liberi, ndr.). Inoltre alcune donne hanno lasciato di lavorare l’orto a causa dell’acqua insufficiente per tutte. Quanto al lavoro nell’epoca delle piogge siamo pronte a riprenderlo” (a Infandre ci sono ancora due serre di ABC GB montate e pronte per l’uso. Sono state lasciate lì per vedere se si riesce a coinvolgere le donne durante la stagione delle piogge, periodo nel quale loro trascurano l’orticoltura, non per indolenza, ma perché impegnate in mille altre attività agricole e familiari. ndr.).

Augusto Melle, animatore delle donne del villaggio di Infandre, ripete le stesse cose di Nim aggiungendo che la produzione orticola è stata danneggiata in tutto il settore di Mansoa.

Anche Julia Womba (orto di Câmbia) e Nhua Inhcama ribadiscono quanto detto da Nim e Augusto, mentre Quinta Figa (di Braia) si lamenta della recinzione (fatta con rete metallica acquistata qualche anno fa in Guinea Conakry, marcita precocemente. Nel passato la rete metallica per le recinzioni degli orti era acquistata in Guinea Conakry per il prezzo conveniente, ma si trattava di un prodotto cinese di scarsa qualità e resistenza. Sono già tre anni che spediamo il filo i ferro necessario dall’Italia e facciamo costruire la rete ad un gruppo di guineensi di Suzana, nel nord della Guinea Bissau, conciliando così l’aiuto a un gruppo di lavoratori e una migliore qualità del prodotto. ndr.).

Raiana Imban (orto 2 di Braia) oltre a lamentare la rovina della recinzione metallica, racconta della scarsa fertilità del terreno sfruttato dai vivai delle piantine di riso messe a dimora dai loro mariti e conclude: “abbiamo molto bisogno del vostro aiuto”.

Quinta Bdeta, di Ugue 2, spiega che, oltre alla rete metallica danneggiata, hanno problemi con le baga-baga (formiche molto voraci che mangiano tutto e risparmiano soltanto ferro e cemento contro le quali funziona un prodotto che ABC GB acquista a Dakar, ndr.).

Sunfon Nhaga, di Ugue 1, dice che il pozzo è parzialmente franato e che ABC GB lo dovrebbe riparare. Racconta che la targa che era sul pozzo è stata ritrovata da una signora che l’ha notata per terra e l’ha messa a parte. La targa è stata poi consegnata a Quintino di ABC GB e ora aspettano la riparazione del pozzo (è necessario spiegare che è stato possibile costruire quasi tutti i pozzi grazie al finanziamento di persone singole o organizzazioni e che, su ogni pozzo, viene apposta una targa sulla quale è inciso: “Questo pozzo è stato costruito grazie al contributo di.....” e segue l’anno. Ma, tre anni fa notammo che molte targhe erano state rimosse. Gli abitanti accusavano i bambini che probabilmente non avevano alcuna responsabilità, e allora, ricorrendo alla “forza”, spiegammo che ABC GB non garantiva la manutenzione dei pozzi che avevano perso la targa. ndr.).

Infine Sàbado Djata (Mancunto) evidenzia che Quintino ha promesso loro di aiutarle con il trattore nella preparazione del terreno con dei canali di drenaggio (il villaggio è vicino al fiume Mansoa, ndr.).

E poi arrivano le risposte di ABC GB con Justino che, dopo aver ringraziato le donne per la loro partecipazione all’incontro, dice: “abbiamo visto che la stagione agricola é stata pessima, per nostra e vostra responsabilità, soprattutto per il ritardo con il quale vi siete iscritte all’associazione ‘Mindjeres unidus’. Infatti, nessuna tabanca ha presentato la lista delle iscritte che si sono ricordate soltanto quando le piante erano ormai sviluppate e malate. La povertà dei terreni dipende soprattutto dall’uso che ne fanno i vostri mariti e dovreste parlare con loro per convincerli a fare i semenzai delle piantine di riso da qualche altra parte e non nello spazio dell’orto (tra i tanti problemi che le donne devono affrontare c’è anche la diffidenza, se non l’ostilità, dei loro uomini nei confronti dell’attività orticola che svolgono in quando consente loro, attraverso la commercializzazione delle eccedenze, di avere del denaro che sfugge al controllo degli uomini, peraltro speso per comprare qualche vestito e pagare la scuola ai figli). Quanto alla rete di recinzione avete ragione perchè la comprammo in Guinea Conakry dove aveva un costo contenuto e dove era possibile andare a prenderla, anche perchè voi avevate fretta di recintare i vostri campi (le recinzioni sono fatte con un costo estremamente limitato per le donne dei villaggi che rimborsano soltanto una minima parte del costo della rete, mentre l’installazione si fa con l’aiuto della popolazione della tabanca, ndr.).

Quinta Bdeta, di Ugue, ad un certo punto parla a nome di tutte le donne, presenti e no, riconoscendo l’errore della non iscrizione, insomma del ritardo del lavoro in tutti i suoi aspetti. Spiega che eviteranno questi errori per il futuro ed esorta ABC GB ad aiuarle e assisterle nel loro lavoro negli orti”.

Conclusioni: siamo restati tutti d’accordo nel collaborare, rispettare gli orientamenti tecnici forniti da ABC GB: informare per tempo, passare il maggior numero di informazioni possibili cercando di stare sempre in sintonaia e rispettare le date per la registrazione nell’associazione “Mindjeres unidus”, prima dell’inizio della stagione delle piogge anche per consentire - precisa Justino - di sapere le quantitá di sementi e di prodotti fitosanitari necessari per il lavoro nella stagione orticola 2016-2017 (a luglio di ogni anno sementi e prodotti vengono acquistati a Dakar dove i prezzi sono molto piú bassi di quelli di Bissau, ndr.).

Prospettive: promuovere piú incontri di formazione, recuperare gli orti abbandonati, trovare un sempre maggiore numero di donne che si iscrivano all’associazione “Mindjeres unidus”. Infine, conclude Justino, “faremo un altro incontro analogo a questo all’inizio del prossimo mese di settembre e, a questo fine, abbiamo consegnato a tutte le partecipanti un quaderno e una penna dove prendere nota delle cose che é importante comunicare ai tecnici di ABC GB”.

Staremo a vedere! Vorremmo ancora una volta ribadire una cosa importante: é la prima volta che i “nostri” di ABC GB hanno organizzato e gestito l’incontro con le donne completamente da soli, cioè senza che nessuno dall’Italia spingesse in questa direzione. Una riunione riuscita bene. Non é facile da quelle parti e questo é per noi, e speriamo anche per gli amici che sostengono questo bel progetto, un motivo di grande soddisfazione e orgoglio. Questa é vera cooperazione all’autosviluppo.


   
© 2006 Associazione A,B,C, solidarietà e pace - Onlus