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Haiti - Bentornati dalle vacanze

12/09/2017 - 4.43:   Tra i più puntuali interlocutori all'estero dei nostri progetti che abbiamo si può annoverare sicuramente Maurizio Barcaro che dalla sua scuola "Providence" di Port-au-Prince non ci fa mancare le notizie sulle attività svolte dai suoi oltre 2.000 alunni.

A settembre, poco prima dell'apertura dell'anno scolastico, ha scritto: "Cari amici, bentornati dalle vacanze o da qualche sorta di riposo che avete avuto in queste ultime settimane. E per chi non ha potuto prendere una pausa, beh, la vita continua. Comunque, dalle notizie provenienti dall’Italia, sembra che faceva piu ‘fresco’ qui in Haiti che in Italia ultimamente!!!

I mesi passano in fretta e sembra ieri che abbiamo chiuso la scuola ed è già tempo di riaprirla. La data ufficiale è il 4 Settembre. E tanti giovani e bambini sono tutto sommato contenti che le scuole riaprano non so bene perché, ma credo che un po' sia dovuto al fatto che nei quartieri poveri e miserabili dove vivono non è che sia poi uno spasso il ‘dolce far niente’. Apertura delle scuole è anche sinonimo di preoccupazione per le famiglie perché devono trovare i soldi per comprare il necessario per mandare i figli a scuola. Apertura delle scuole è anche un'opportunità per organizzare scioperi o manifestazioni giacché in questo periodo hanno senza dubbio più attenzione dall’opinione pubblica. L'apertura delle scuole fa salire vertiginosamente il traffico nelle strade della capitale e se da una parte questa cosa causa sconforto, per le ore di coda, smog e lunghe attese, dall’altra è una pacchia per molti autisti di tap-tap (taxi locale) e di moto-taxi perché il loro giro d’affari aumenta notevolmente. Ma l'apertura delle scuole significa purtroppo anche frustrazione e ansia per molte famiglie che non possono permettersi di mandare i figli a scuola (è bene però ricordare che nella scuola di Maurizio la maggior parte degli alunni non paga nulla, ndr.). Insomma, la città si risveglia anch'essa sempre più frenetica e confusa, con i suoi odori, il chiasso e il brulichio delle genti e dei venditori, stanziali e ambulanti, che vendono di tutto e che occupano disordinatamente strade e piazze. Due mesi di chiusura di scuole sono stati comunque per noi due mesi di lavoro e attività. Infatti, le strutture della scuola ogni anno hanno bisogno di manutenzioni varie. Oltretutto quest’anno, fra dicembre 2016 e aprile 2017, abbiamo costruito una nuova ala nella scuola, per offrire l’opportunità agli studenti delle classi terminali del liceo di frequentare la scuola al mattino piuttosto che nel pomeriggio, come è stato negli ultimi anni. Infatti, le ultime 4 classi terminali del liceo sono quelle più importanti ed hanno bisogno di più ore di studio. Abbiamo anche pensato che al mattino i giovani sono più freschi e concentrati e non fa quel caldo soffocante del pomeriggio. Quindi, l'aver costruito questa nuova ala, che può ospitare fino a 300 giovani, è un beneficio in più per loro e siamo sicuri che il rendimento degli studenti ne beneficerà. Tutto il nostro lavoro è finalizzato a creare le condizioni ideali per far sì che il livello di insegnamento e il rendimento dei giovani siano migliori di anno in anno.

E così possiamo dire che anche quest’anno non possiamo lamentarci dei risultati conseguiti dalla scuola: dei 114 giovani che hanno sostenuto gli esami di stato intermedi del 9eme Année Fondamentale 90 sono stati promossi, 19 bocciati e 5 non si sono presentati agli esami per diverse ragioni. Inoltre, dei 58 giovani che hanno sostenuto gli esami finali, 20 sono stati promossi, e si sono quindi diplomati al primo colpo, 20 hanno dovuto sostenere altri esami di riparazione dopo 20 giorni e si sono poi diplomati e soltanto 18 dovranno rifare gli esami di stato il prossimo anno senza dover però ripetere l’anno scolastico.

Vorrei precisare che 30 di questi giovani hanno praticamente cominciato la scuola con noi quando avevano 5-6 anni e, in molti casi, ciascuno è stato aiutato per tutti questi anni dallo stesso benefattore che ne ha potuto seguire l'iter scolastico e, perché no, il suo sviluppo e la sua vita. Un grazie infinito da parte mia a questi amici che per 14-15 anni hanno fedelmente continuato a sostenere il o la giovane fino ad ottenere il diploma. Ed ora? C’e un lieto fine alla storia di questi giovani molti di voi si domanderanno? Me lo domando anche io ovviamente. La mia risposta è che la cosa “ideale” sarebbe che avessero la possibilità di andare all’università o trovare subito un lavoro decente per tuffarsi nel ‘ fiume della vita’ con le migliori possibilità di un futuro migliore. Ma non possiamo sapere quel che sarà di loro. Si può comunque dire che insieme gli abbiamo dato una opportunità in più, insieme abbiamo contribuito a sostenerli nel sentiero della loro vita e gli abbiamo donato perlomeno la speranza di una vita migliore. Da ora in poi saranno Dio......, il caso...., la vita stessa a indicare a ciascuno il sentiero da percorrere, con più o meno fortuna.Infine, mi fa piacere ricordare che gli amici di "A, B, C, solidarieta e pace", nel 2005, hanno dato il via praticamente al progetto del Liceo che nel corso degli anni si è radicato e sviluppato in seguendo un programma didattico completo. Grazie a tutti voi. Maurizio Barcaro".


   
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