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ABC: chiuso il progetto di sostegno dell'associazione omologa "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau"

31/01/2019 - 5.06:   Cari amiche e amici,

purtroppo siamo arrivati dove non saremmo mai voluti arrivare: alla chiusura del progetto di sostegno dell'associazione omologa "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau", ma confermiamo comunque la nostra presenza in Guinea Bissau aumentando il nostro aiuto alle scuole autogestite che sosteniamo ormai da molti anni.

E' tanto tempo che raccontiamo sul nostro semestrale le difficoltà che abbiamo avuto a Mansoa con le sei persone che fanno parte di ABC GB, la settima, il fabbro Duvida, ha deciso di restare a Bissau dove ha la sua famiglia e, evidentemente, i suoi interessi. Vorremmo evitare di entrare troppo nel dettaglio, ma resta un dato di fatto: non era più possibile andare avanti consentendo il ladrocinio, non sappiamo se di alcuni o di tutti, dei fondi inviati dall'Italia. Abbiamo tentato, soprattutto Paolo, l'amico che ci ha aiutato in questi ultimi tre anni, di raddrizzare il timone di una barca sempre più pericolante, ma inutilmente. A nulla sono valsi esortazioni, controlli, minacce. Niente da fare! In maniera testardamente sciocca alcuni dei "nostri" di ABC GB si sono appropriati di qualche migliaio di euro. Un esempio, l'ultimo: costretto, per l'evidenza del fatto, a confessare l'ammanco, uno di loro ha spiegato platealmente e senza un minimo di vergogna che aveva presto in "prestito" 500.000 Franchi CFA (poco meno di mille euro) per pagare i muratori che gli stanno costruendo la casa. Ma all'appello mancano ancora circa 1.300.000 Franchi CFA e non è stato possibile sapere che fine abbiano fatto. Questo è soltanto l'ultimo episodio di una lunga serie.

Insomma, il patrimonio di vent'anni di lavoro, di passione, di amore, di idee e di ideali, di grandi fatiche in Guinea Bissau e in Italia è stato così distrutto dalla stupidità, dalla cupidigia, dall'ignoranza e dall'ingratitudine e a nulla vale l'amara considerazione, fatta da Paolo, che il nostro progetto è stato comunque il più longevo delle centinaia di interventi realizzati da associazioni e ONG nel Paese africano.

Così lunedì 28 gennaio, nel corso di una riunione convocata per gli abituali chiarimenti sugli ammanchi di cassa, Paolo ha consegnato a tutti la lettera (tradotta in portoghese e criolo per evitare equivoci) che abbiamo scritto per comunicare la chiusura del progetto di sostegno. Le reazioni? Tra l'altro: alcuni hanno fatto finta di essere sorpresi della nostra decisione ed hanno accusato Paolo di non averli informati per tempo, cosa assolutamente falsa perché sono anni che li ammoniamo illustrando i rischi che correvano continuando con i loro pessimi comportamenti, altri hanno taciuto e soltanto uno ha ringraziato ABC Italia per aver lasciato loro la possibilità di usare mezzi, attrezzature e materiali necessari per poter lavorare. Da osservare che i "ladri certi" sono stati i più polemici e aggressivi. Senza pudore!

Questa è la lettera:

Ad "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau" - Mansoa, Guinea Bissau

Non possiamo non esprimere profonda amarezza e grande delusione per l'esito finale dell'esperienza di "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau" sostenuta da "A, B, C, solidarietà e pace - ONLUS" Italia, ovvero la chiusura del progetto.

Ma, anche se non ci sembra opportuno giustificare in alcun modo quel che avete fatto, possiamo aggiungere pietosamente che il comportamento di governanti spesso incompetenti e corrotti, causa storica dell'impoverimento economico e morale della Guinea Bissau, è stato un esempio negativo per tutta la popolazione che ha trovato così una sorta di giustificazione dall'alto ad ogni tipo di comportamento illecito.

Tuttavia, per quel che potevamo, abbiamo tentato di darvi la possibilità di distinguervi nella realtà locale. Infatti, avete avuto finanziamenti, mezzi, materiali, macchinari e infrastrutture adeguati a raggiungere, attraverso il lavoro, la vostra autonomia: oltre un milione e duecentomila euro "investiti" dal 1999. Denaro arrivato da tanti amici italiani interessati ad aiutare voi, i vostri figli, le popolazioni dei villaggi, soprattutto le donne. E sapete bene che ABC Italia vi ha aiutato anche in cose personali, sanitarie e no. E' inutile fare un lungo elenco.

Ci rendiamo conto che per troppo tempo abbiamo tollerato alcune pessime cose che capitavano in "ABC" Guinea Bissau nella vana speranza che la situazione cambiasse.

Invece di pensare e fare quel che era onesto e opportuno, vi siete lasciati sopraffare dalla bramosia di avere subito quel che sarebbe sicuramente arrivato con il vostro lavoro e il nostro sostegno: l'autosufficienza e il denaro. Non vi siete accontentati dei salari decorosi che inviavamo regolarmente dall'Italia sul vostro conto corrente a Bissau e che erano il doppio di quello di un insegnante di scuola elementare retribuito per lavorare su due turni giornalieri, mentre voi lavoravate, quando eravate presenti, poche ore al giorno.

Purtroppo non vi rendete neanche conto della grande opportunità che avete avuto e che ora, per la vostra cupidigia, avete distrutto. Dire che siamo delusi è poco. Siamo piuttosto indignati, soprattutto per l'ottusità che avete dimostrato rubando, a turno, quello che apparteneva all’associazione e dunque a voi stessi, costringendoci così a chiudere il progetto anzitempo.

Aggiungiamo che se anche qualcuno di voi non si fosse appropriato personalmente di fondi, materiali o prodotti, tacendo sui furti perpetrati dagli altri è stato complice di chi ha rubato.

Nessun salario arriverà più dall'Italia: d’ora in poi dovrete guadagnarlo davvero col vostro sudore.

Vogliamo precisare, per fugare qualsiasi equivoco, che ogni tipo di finanziamento di ABC Italia ad "A, B, C, soldariedade e paz - Guiné Bissau" cessa definitivamente.

Per evitare che diciate bugie sulle circostanze che ci hanno costretto a chiudere quest'esperienza di vent'anni, questa corrispondenza la renderemo nota ai nostri soci , alle amiche e agli amici, missionarie e missionari locali, e a quanti conoscono ABC Italia e quello che ha fatto in tutti questi anni per aiutare voi e le popolazioni di Mansoa e dei villaggi intorno alla città.

"A, B, C, solidarietà e pace - ONLUS" non ha mai avuto degli interessi particolari da tutelare ed ha sempre donato senza attendersi nulla in cambio, neanche la vostra gratitudine.

Come ultima testimonianza della nostra generosità vi diciamo che tutto quel che attualmente è presente negli hangar di Mansoa, di nostra proprietà e concesso da "A, B, C, solidarietà e pace - ONLUS" in comodato d'uso ad "A, B, C, solidariedade e paz - Guiné Bissau", potrete continuare ad usarlo al fine di realizzare da soli quel che non siete riusciti a fare con il sostegno di ABC Italia. Vedremo quel che sarete capaci di fare!

Forse questa nostra decisione e un barlume di coscienza vi spingeranno finalmente ad assumere comportamenti adeguati all'interesse comune della vostra associazione.

Per il Consiglio direttivo di "ABC solidarietà e pace-ONLUS"
il responsabile del progetto
Franco Della Marra

Quando qualsiasi cosa finisce male le responsabilità dell'esito negativo non possono essere da una sola parte e devono, quindi, essere condivise. Le nostre "colpe" abbiamo tentato di spiegarle in due pagine, la 4 e la 5, dell'ultimo semestrale. Questo il link: http://www.abconlus.it/documentazione/semestrali/ultimo.pdf

Grazie dell'attenzione.

"A, B, C, solidarietà e pace - ONLUS"


   
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