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Haiti - Pasqua 2020, “Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion”

07/04/2020 - 17.30:   Carissimi,

nNell’arco di meno di 3 mesi, il mondo intero sta vivendo una nuova epoca. Un momento che probabilmente sara ricordato come il prima e il dopo coronavirus. Da una vita frenetica, materialista, consumistica dove Dio e stato messo da parte, perche serviva a poco, ci ritroviamo sulla sponda del fiume di Babilonia, soli con noi stessi e le acque del fiume scorrono come i ricordi dei giorni passati e abbiamo tanto tempo per far rivivere questi ricordi nel cinema senza limiti della nostra mente.

Il mondo intero e in “metastasi”, questo virus si diffonde velocemente e porta con se morte, distruzione e sofferenze. Improvvisamente scopriamo quanto fragile sia l’umanita intera, quanto impotenti siamo di fronte alla natura, costretti a sventolare insicuri come fuscelli al vento, in balia della furia della sua rabbia.

Siamo la, sulla sponda del fiume, ognuno con il suo penoso carico di sofferenza e ansia e paura, soli con noi stessi e i nostri ricordi. In poco meno di 3 mesi i “numeri” di morti e contagiati sono sbalorditivi e il problema e che il contagio continua a propagarsi come un fuoco di paglia e quel non sapere quando finira e cosa provocherà in futuro, moltiplica ansia e paura per cento. Le tante ‘certezze’ della vita ‘normale’ costruite con sacrifici negli anni....... spazzate via in un batter d’occhio.

Seduti sulla sponda ci chiediamo come poter ritornare a suonare e cantare, come poter ritrovare la terra promessa che credevamo di possedere, come poter asciugare il pianto dei cari che ci circondano, come consolare le vedove e donare un sorriso ai figli. L’umanità intera è in quarantena. Siamo tutti seduti sulla sponda del fiume piangendo, ognuno a modo suo.

Mancano 15 giorni alla Pasqua e spero proprio che poco a poco diminuirà il numero delle persone contagiate e quello dei morti. Inutile star qui a cercare di esaminare i perché e lanciare accuse o opinioni di come la crisi poteva essere gestita meglio... con il senno del poi siamo tutti saggi e lungimiranti.

I pianti non sono ancora finiti purtroppo, tante persone che conosco sono dirette vittime di questa ‘piaga’ e a dire il vero, a nessuno sarà risparmiato il pianto, in questo tempo tenebroso dell’umanità. Nutro comunque la speranza che da qui alla Pasqua ci siano segni positivi per un ritorno a una nuova 'normalità' quotidiana. In questo caso la Pasqua acquisterà tutto il suo valore e significato che ha da sempre e la potremo festeggiare come una vera rinascita.

Passerà anche questa carissimi così come sono passate guerre, uragani, epidemie, catastrofi e altro che da sempre, e periodicamente, l’umanità attraversa a mo’ di monito che vuole farci prendere coscienza della nostra fragilità umana e del bisogno di umiltà. Nel cammino dell’umanita non ci sono bianchi o neri o arabi o cristiani o ricchi o poveri. Siamo tutti un popolo in cammino e a che serve arrivare primo se un mio fratello sofferente, povero, indifeso resta indietro?

Augurarvi Buona Pasqua sarebbe come dire “andrà tutto bene”, piuttosto andiamo avanti a testa alta con coraggio e fiducia che passerà anche questa.

Auguro comunque che questo tempo di Quaresima che stiamo tutti vivendo in prima persona quest’anno, non ci faccia dimenticare che la Pasqua si avvicina, e non parlo della Pasqua con data 12 Aprile solamente. Parlo della Pasqua come rinascita a vita nuova in tutti i sensi.

Uniti nella sola cosa che puo unirci in tempi così difficili. La preghiera. “Sui fiumi di Babilonia, là sedevamo piangendo al ricordo di Sion.
Ai salici di quella terra appendemmo le nostre cetre. “ Salmo 137.

Maurizio


   
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