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Brasile – Aumentano prezzi a Jardim e Parintins, dobbiamo impoverire "ceste basiche"

31/12/2007 - 6.50:   In pochi mesi il costo delle "ceste basiche" distribuite tutti i mesi agli affidati e alle loro famiglie è aumentato moltissimo. La "Cesta 1", quella destinata alle famiglie composte da 3 a 4 persone, è passata da 47,75 a 54,09 Reais (+10,34), la "2" (5 – 6 persone) da 63,68 a 78,88 e la "3" (7 e più persone) da 89,97 a 112,34. Purtroppo, per continuare a distribuire quest'aiuto, saremo costretti a diminuire i contenuti della "cesta basica". Non potendo inviare maggiori fondi dobbiamo farci bastare quelli che abbiamo. Grosso modo stesso discorso a Parintins, dove, per poter andare avanti sarà necessario risparmiare e avere sempre più attenzione alle spese. Ma di chi è la colpa? In realtà, a Jardim e Parintins, come a Roma e Milano, c'è un problema simile: l'aumento dei prezzi di pane e pasta che ha "trascinato" verso l'alto tutti gli altri dei prodotti alimentari.
Qualcuno (Frei Bento), in Brasile, riferendosi al biodiesel, dice semplicisticamente, ma efficacemente, "stiamo nutrendo le automobili e affamando le persone" e, sebbene in termini diversi, anche la multinazionale Nesté, preoccupata dei suoi guadagni, dice la stessa cosa. Infatti, sono già due-tre anni che ha messo in guardia dall'aumento dei prezzi sospinti verso l'alto dalla domanda cinese e indiana di risorse energetiche e dall'utilizzo di cereali, canna da zucchero, semi oleosi e oli vegetali per produrre etanolo e biodiesel. Tutto questo provoca un aumento diretto dei prezzi agricoli e indiretto di quelli dei prodotti d'origine animale. Anche l'OCSE (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico) e la FAO (Organizzazione delle Nazioni Unite per l’Alimentazione e l’Agricoltura), in uno studio pubblicato il 4 luglio 2007, dicono: “tra il 2007 e il 2016 i biocarburanti avranno un forte impatto sull’agricoltura”.
Quest'impatto quale sarà? Possiamo solo osservare quello che sta capitando: il petrolio cresce di prezzo e tutti cercano fonti di energia economiche, con gli stessi rendimenti e, possibilmente, il meno inquinanti possibili. Il biodiesel sembrerebbe rispondere a queste caratteristiche e così mais, soia, canna da zucchero e chissà cos'altro, invece di finire sulle tavole della gente, finiscono nei serbatoi delle automobili e, è tutto dire, la Tyson Food, multinazionale della produzione di carne, e industria tra le più inquinanti dell'universo, avverte che i prezzi aumentati di soia e mais stanno facendo aumentare il costo dei foraggi degli animali e anche il prezzo della carne, se continua così, aumenterà. Nel frattempo, gli aumenti di pane, pasta e dei prodotti alimentari in genere, stanno trascinando verso l'alto anche gli altri prezzi.


   
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