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Haiti – Ventre affamato non ha orecchie!

27/03/2008 - 5.40:   Nella scuola "Institution Mixte la Providence de Sibert" gli alunni pagano una cifra simbolica di 250 gourdes l'anno, poco più di 4 euro (ci vogliono 60,2 gourdes per un euro). Ad Haiti, comunque, nonostante il carovita continui a stare al centro della cronaca quotidiana e delle conversazioni di tutti, ci si dimentica che una delle categorie che ne sono più colpite è quella degli studenti. Infatti, i prezzi che aumentano sempre di più hanno un impatto negativo su di loro, costretti a studiare a stomaco quasi vuoto, anche se, almeno quelli che frequentano la "Institution Mixte la Providence de Sibert", un pasto al giorno lo hanno garantito!

Parlando con le mamme si capisce meglio. Ad esempio, Laurince dice: «Ho tre figli da sfamare e da mandare a scuola. Spesso non arrivo a vendere nemmeno per 500 gourdes». Come lei, la maggior parte dei venditori si lamentano della scarsità di clienti. Alcuni di loro stanno tutta la giornata senza vendere nemmeno uno degli articoli esposti sulla bancarella (riso, piselli, miglio, olio, candele, fiammiferi, ecc.). Sono madri di famiglia, per la maggior parte monoparentale («i padri sono sempre assenti», spiegano). E’ col ricavato del loro commercio che queste donne mantengono i figli, la "casa", la vita…

Una venditrice di 40 anni dice di dover lavorare moltissimo per permettere ai suoi tre bambini di avere il pane dell’istruzione. «Non è affatto facile – spiega – allevare tre figli a Port-au-Prince. Bisogna aver cura di loro, anche se non si guadagna abbastanza col commercio, perché non sono stati loro a chiedere di nascere». Dice che deve dare a ciascun bambino 45 gourdes per pagarsi il tragitto Bois-Verna-Port-au-Prince-Carrefour Marin (dove si trova l’istituto scolastico). E quello che va a scuola nel pomeriggio, quando torna la sera tardi, deve pur mangiare qualcosa: «Adesso un succo di frutta costa 18 gourdes e tutte le merendine sono in rialzo – si lamenta - per trasporto e cena ci vorrebbero almeno 100 gourdes». Ma questa donna si reputa fortunata perché il marito fa il sarto e l’aiuta per i bambini. «Non sono una specialista della nutrizione, ma è chiaro che un alunno mal nutrito non può andare a scuola con profitto». E scherza: «ventre affamato non ha orecchie».


   
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