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Guinea Bissau – "I figli del villaggio", il progetto in sintesi - 1

09/05/2008 - 16.50:   Vediamo di fare una sintesi del lavoro che stiamo facendo in Guinea Bissau. Il progetto "I figli del villaggio" ha per finalità l’aumento della produzione orticola e risicola nella regione di Oio, nei villaggi intorno a Mansoa, attraverso un migliore accesso ai fattori produttivi e la commercializzazione dei surplus. Tutto ciò al fine di garantire la sicurezza alimentare, assicurare la conservazione e la gestione razionale delle risorse agro-forestali, rafforzare le associazioni locali e i gruppi di villaggio, migliorare il livello di vita della popolazione, soprattutto di donne e bambini.

I soggetti destinatari dell'intervento sono i gruppi che lavorano negli orti dei villaggi dove siamo presenti, ossia: Binibaque, Braia, Infandre, N'Com, Nhenque, Lotche, N'Djassi, Uaque, Mansoa, Amedalae, Saba, Sansanto, Ugue, Curene, Cussak, Gamamudo, Cutia. Sono circa 350 le donne che collaborano con noi e, nel corso del progetto, si avrà un aumento graduale delle superfici coltivate a orticoltura e il recupero di molti ettari di risaie dismesse con il rifacimento dei terrapieni (ulrich) e la costruzione di chiuse (bombe). Il tutto con il coinvolgimento delle popolazioni locali, nell'intento di trasformare un'agricoltura tradizionale di sussistenza in una diretta al mercato.

Però, condizione preliminare per la realizzazione di qualsiasi cosa è che la popolazione avverta la necessità di quello che si vuole fare e che sia disposta ad impegnarsi, coinvolgendosi, con il lavoro volontario e con materiali reperibili sul territorio (legna, sabbia, ghiaia, mano d'opera, ospitalità delle squadre di lavoro).

La grande sfida che abbiamo di fronte è quella di trasformare un'agricoltura di sussistenza, appunto, in una più moderna con elementi di mercato, basata sull'insegnamento (i seminari e le altre attività promozionali fatte sul territorio da ABC); ricerca (analisi del suolo e valutazione delle possibilità di sbocco sui mercati); cooperazione (con la quale sarà costituita una vera e propria impresa locale gestita dalle donne e sostenuta da "ABC"); programmazione (tentare di organizzare il lavoro e prevederne il risultato finale); promozione commerciale favorendo il collegamento con i mercati al fine di vendere i prodotti degli orti sui mercati di Mansoa e Bissau.

Occorre aggiungere un'altra cosa importante: vogliamo arrivare ad una continuità produttiva dell'attività orticola fino ad oggi seguita soltanto per sei mesi (dicembre-maggio) l'anno. Dunque, coltivazione, raccolta e commercializzazione durante tutto l'anno e compartecipazione agli utili, che saranno ripartiti tra le donne delle tabanche e "ABC", che sarà obbligata a reinvestirli nell'attività agricola. ABC destinerà anche parte di questa percentuale alla protezione ambientale. Sarà infatti monetarizzata la richiesta, che "ABC" farà alle tabanche, di rinunciare alla vendita del carbone derivante dall'incendio della foresta. (SEGUE).


   
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