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Brasile – Jardim, sarà meglio chiamarti 1402…!

16/09/2008 - 4.53:   Le regioni del centro-ovest, come il Mato Grosso do Sul, sono tra quelle meno conosciute e popolate del Brasile. Gli abitanti di quelle parti sono dediti per lo più all' allevamento del bestiame e all'agricoltura, mentre in questi ultimi dieci anni il cosiddetto terziario è cresciuto dando qualche possibilità in più di lavoro ai suoi abitanti. In queste zone non esiste una vera e propria economia locale: ci sono le piccole, le medie e, soprattutto, le grandi fazendas, enormi latifondi i cui proprietari vivono nelle metropoli investendo poco, anche se molto più che nel passato, dei loro capitali nelle piccole città come Jardim.

Sui circa 357.000 chilometri quadrati della sua superficie vivono poco più di due milioni di abitanti, 6,42 ogni chilometro quadrato. Non molti, in compenso è lo stato brasiliano con la maggiore popolazione di bovini. Il municipio di Jardim, con il quale abbiamo collaborato costruendo numerose abitazioni e ristrutturandone altre, in questi ultimi anni ha realizzato molte cose e quasi tutti, anche i più disgraziati che vivono a margini della città, hanno oggi l'acqua "canalizzata", ovvero dell'acquedotto comunale, pulita e potabile. Fino a due-tre anni fa, la maggior parte delle famiglie che sono nel progetto di "ABC" usava l'acqua dei pozzi, acqua quasi sporca che faceva ammalare sempre i bambini. Ma i bambini, comunque, continuano, nonostante le analisi e le cure annuali di ABC, a contrarre verminosi varie e a presentare, in molti casi, problemi dermatologici. E' la scarsa igiene dovuta alla poca o nulla attenzione dei genitori.

E qui è il grande problema sociale: le famiglie, anche quelle che hanno migliorato il loro livello di vita, vivono perennemente in emergenza, una condizione difficile nella quale la mancanza assoluta, o la scarsità, di mezzi disgrega la famiglia, la frantuma favorendo rapporti di coppia provvisori, promiscuità, miseria morale. Sovente il marito - amante - padre si allontana dalla famiglia per cercare lavoro e non fa più ritorno. Le situazioni difficili sono tante, come estreme anche le condizioni di vita. Così le relazioni trimestrali che riceviamo sul progetto e sui bambini affidati sono, quasi sempre, un "bollettino di guerra": "la mamma dei bambini con il codice 898, 897 e 1494 si è separata dal marito perché ubriacone", egualmente la mamma dei bambini con il codice 902 e 903, "la mamma della bambina codice 1227, Dolores, una delle lider (le signore che collaborano al progetto) ha fatto un intervento chirugico e gli è stato asportato l'utero", il "bambino codice 2008 è ricoverato all'ospedale di Campo Grande da un mese e dovrà andare a Brasilia per essere operato al cuore". E così via. D'altra parte il progetto è nato per aiutare chi ha problemi e non chi non ne ha e dunque non lamentiamoci! Ci sono però anche notizie buone: "i bambini con il codice 821 e 685 stanno studiando molto bene musica, specialmente 821 che ha avuto, in premio, una chitarra".

Individuiamo i bambini con un codice numerico perché così non rischiamo di sbagliare, come per molti anni nel passato è successo. Nomi e cognomi brasiliani sono complessi: cognome di entrambi i genitori e nomi, quasi sempre, assurdi. Perché? Perché i brasiliani ci tengono ad essere originali e a distinguersi dagli "altri". Qualcuno, poi, ha lo stesso nome del padre e, qualcun altro, per non aggiungere "Junior", aggiunge "inho" come, ad esempio, il famoso Ronaldinho. Ancora: abbiamo una bambina che si chiama Maria do Perpetuo Socorro Teixera De Castro, ma ma noi l'identifichiamo, più semplicemente, con il codice 1402.

Le famiglie del progetto vivono perlopiù nella periferia di Jardim, che, nella sua parte centrale, è una pulita e bella cittadina. Nei bairros "esterni", invece, le condizioni di vita sono ancora dure: scarse possibilità di lavoro, condizioni igienico-sanitarie pessime, elevatissima mortalità scolastica, diffusissimi handicap fisici e mentali. Le cause: promiscuità, sottoalimentazione o cattiva alimentazione, soprattutto dei bambini; abitazioni fatiscenti e piccole dove si vive in 10-15 persone, con scarsa areazione. Si dorme dove si cucina, tutti insieme, con il fuoco di carbone o legna, in mezzo al fumo, al suo odore acre. Le case dei più poveri sono fatte con tavole residui di lavorazione, rami lunghi che vanno da parete a parete o bambù spaccati a metà ed usati come assi. La copertura è di paglia o altro vegetale con sopra un telo di plastica nera. Dopo pochi anni tutta la casa è marcia. Altre case hanno il tetto con tegole raccolte qua e là o eternit. Il pavimento, invece, è sempre in terra battuta e, quando piove, visto che sono state costruite sui terreni più bassi, quelli abbandonati o invenduti, vengono invase dall'acqua.

E così, questa situazione abitativa richiedeva la realizzazione di un intervento pianificato di risanamento delle abitazioni più fatiscenti e di adeguamento delle infrastrutture. Così, fin dal 2000, siamo andati avanti costruendo e ristrutturando "abitazioni". Quattro, molte, almeno per noi, le case costruite e moltissime (una ventina) quelle ristrutturate. In alcune abbiamo costruito soltanto un gabinetto, altre sono state ingrandite, altre completate, in alcuni casi abbiamo fornito soltanto i materiali necessari e, un paio di volte, abbiamo lavorato insieme ai militari che, da quelle parti, sono spesso coinvolti dalla municipalità. Andando per codici vediamo a quanti bambini abbiamo, tutti insieme, consentito di vivere in condizioni più decorose: 2, 851, 1, 856, 855; 854, 1039, 9, 10, 889, 8, 18, 20, 21, 11, 19, 37, 894, 821, 685, 670, 686, 860, 859, 7, 40, 41, 796, 895, 896, 1227, 1455, 871, 1789, 1048. Visto che stiamo dando i numeri, precisiamo che mancano tutti quelli dei primi anni che ci sarebbe troppo difficile ritrovare!

Ma, a proposito di cose liete: un avvenimento ricorrente in tutte le relazioni che ci arrivano da Jardim a fine luglio è il racconto della festa "junina", ovvero di giugno. Infatti, nella tradizione brasiliana, le feste più importanti sono il Natale, la Pasqua e San Giovanni e, il rispetto per questo santo, viene esaltato dai festeggiamenti di Santo Antonio, il 13 giugno, di San Giovanni, appunto, il 24 e di San Pietro e San Paolo il 29. Della festa "junina" si è un poco appropriata la Chiesa Cattolica giacché originariamente era una festa pagana realizzata per ringraziare la fertilità della terra e la crescita delle piantagioni. Alle feste di giugno partecipano, ovviamente, tutti i bambini del progetto che cominciano a preparare mesi prima gli abiti che indosseranno, che richiamano le vesti condadine, e a fare le prove del ballo "matrimoniale". Infatti, è mediante la rappresentazione del matrimonio contadino che l`istituzione del matrimonio e la severità paterna davanti ai rapporti sessuali prima delle nozze si esprimono, nell'intento di evitarne le conseguenze. Tutto è messo in discussione in modo molto divertente. La tradizione di questa rappresentazione matrimoniale prevede, appunto, ma non sappiamo se a Jardim è rispettata fino a questo punto, che la ragazza resti incinta prima della cerimonia e i suoi genitori obblighino il ragazzo a sposarla. Lui cerca di fuggire, mentre il padre chiede aiuto ai poliziotti per bloccarlo. Al termine gli invitati seguono la musica e festeggiano il matrimonio con la quadrilha, introdotta con molto successo in Brasile durante la monarchia di Portogallo.

Non a caso, a legittimare questa tradizione, arriva la realtà locale. Infatti, molte bambine del progetto sono diventate mamme precocemente e, quasi sempre, l'evento non si concludeva con il matrimonio riparatore piuttosto con la fuga o con il trasferimento del responsabile, sovente un militare dell'esercito che, in prossimità della frontiera con il Paraguay, è presente in forze a Jardim.

E' per questo che qualche mese fa scrivevamo: "attente alla 'tropa'"!


   
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