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Abc Solidarietà e Pace

 
Italia - La privacy e “A, B, C”

05/10/2008 - 17.39:   La privacy e ABC”, potrebbe essere il capitolo di un libro dal titolo “Quant’è difficile lavorare nel volontariato!”. Tra le diverse adempienze amministrative alle quali ci dobbiamo uniformare, ultimamente abbiamo affrontato il problema della privacy, insieme ad altre questioni, confrontandoci anche con amici di altre associazioni simili alla nostra. Si è trattato di un'esperienza preziosa perché ci ha consentito di capire meglio la cosa e di intuire che ci sono gruppi, o lobby, che, per i soliti eterni motivi, potere e denaro, stanno "lavorando ai fianchi" il Terzo Settore, che, nonostante la crisi generale, sembra essere ancora un “boccone” appetibile. Capita quindi che alla buona fede del legislatore, condizionata però spesso da gruppi di pressione, lobby e grandi organizzazioni, si affianchi, sicuramente incolpevole, lo zelo e la responsabilità civile di rispettare le leggi da parte di tanti amici, anche di realtà del volontariato piccole, se non piccolissime, che consente a qualche interessato protagonista di far passare, in maniera subdola, il discorso che, benevolmente definiamo “fazioso”, che TUTTE le associazioni devono sobbarcarsi una spesa, da 800 a 1.000 euro e poi un'altra "tassa" annuale, necessaria per mettersi in regola con la 196. Ovvero “abbiamo bisogno tutti” di un consulente che rediga la documentazione necessaria per gli adempimenti alla normativa vigente (Codice in materia di protezione dei dati personali, 196), anche quelle realtà che trattano dati “comuni” (ovvero nome e cognome, indirizzo, telefono, e-mail). Noi pensiamo di sapere, salvo smentita, che quest'ultimo tipo di associazioni, peraltro similari allanostra, non hanno alcun obbligo di notificare al Garante l’esistenza del “trattamento” dei dati, che la nomina di un Responsabile del trattamento è una facoltà e non un obbligo, che, trattandosi di dati “comuni” non è necessario chiedere il consenso agli interessati (anche perché, al momento dell’adesione ad “ABC” gli amici soci lo hanno concesso implicitamente fornendo i loro dati). Infine, anche il Documento Programmatico sulla Sicurezza dovrebbe essere redatto soltanto da coloro che “trattano dati sensibili o giudiziari con strumenti elettronici”, sebbene ci sia l’"opinione", alcuni dicono prevalente, che siano tenuti a predisporlo tutti coloro he svolgono un trattamento informatico e qualunque sia la tipologia dei dati. Noi, per non saper nè leggere nè scrivere, abbiamo questo documento presso la sede dell’assocazione, anche perché non deve essere comunicato a terzi ma semplicemente conservato. Vogliamo peraltro rassicurare tutti gli amici soci su due cose: la prima, da sempre, ben prima della 196, i dati in possesso dell’associazione sono stati esclusivamente usati per lo svolgimento dell’attività istituzionale di “ABC”, ovvero inviare documentazione e corrispondenza ai soci e ad altri amici che, direttamente o indirettamente, sono entrati in contatto con l’associazione; la seconda, non abbiamo mai dato a terzi, nonostante diverse offerte (anche in denaro per l'associazione) di collaborazione “disinteressata” da parte di assicurazioni e catene editoriali, i dati in nostro possesso. Ma tutto ciò ci sembra assolutamente normale e non riusciamo a capire per quale motivo un’associazione non dovrebbe rispettare dei principii etici e di buona educazione universali. Aggiungiamo che, anche con una 196 operativa, chi volesse essere maleducato, potrebbe esserlo con un’altissima probabilità di farla franca. Scusate lo spirito critico, ma, a volte, ci sembra che un modo di pensare errato stia pervadendo il Terzo Settore, sempre più ispirato alle logiche di “mercato”, e che sia le associazioni piccole e medie che le persone che vogliono esprimere solidarietà militante offrendo il loro denaro per aiutare gli altri siano trattati come “clienti” qualsiasi ai quali vendere un prodotto. Noi, dalla nostra "piccolezza", possiamo permetterci di dire che non amiamo e non condividiamo questo modo di fare e che siamo fermamente decisi a restarne fuori a costo di estinguerci come sta capitando alle balene.


   
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