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Abc Solidarietà e Pace

 
Brasile – Jardim, a che punto stanno le cose

10/11/2008 - 5.39:   A Jardim la terza domenica di ogni mese si svolge una riunione con i genitori dei bambini che sono nel progetto o che, per motivi di età, ne sono usciti. L’incontro è organizzato da Ana Claudia con la collaborazione delle "lideres", ovvero le cinque signore che seguono i bambini. A seconda dell'argomento viene, di solito, invitato qualche "specialista", o "addetto ai lavori", che ha il compito di illustrare la tematica all'ordine del giorno ai genitori. L'autorevolezza di queste persone veicola in modo più efficace il messaggio o l'informazione che si vuole far passare. Tra gli argomenti ricorrenti: l'importanza di una sana alimentazione, dell'igiene, dei controlli medici, della necessità di seguire e controllare i figlioli, l'importanza dello studio. Quando capita il medico, di solito, mette in guardia i genitori dalle infezioni respiratorie e spiega loro come evitare che semplici raffreddori si trasformino in pericolose complicazioni polmonari, tipo polmoniti o bronchiti. Anche l'igiene, ai fini sanitari, è molto importante. Consente, tanta per dirne una, di evitare fastidiose gastroenteriti o debilitanti verminosi contro le quali quasi tutti i bambini combattono, e “ABC” con loro, tutti gli anni. Infatti, interveniamo sempre contro le parassitosi che non consentono l' assimilazione del cibo e determinano il deperimento del corpo. Di solito questa situazione sanitaria si riflette anche sul rendimento scolastico e sul comportamento, irrequieto e indisciplinato, di parecchi bambini.

Voi sapete che ogni anno tutti i bambini fanno le analisi del sangue, delle urine e delle feci e un controllo medico. Purtroppo, spesso, vengono diagnosticati, oltre alle parassitosi, stati anemici, infezioni alle vie aeree superiori, diarree, cefalee, dermatiti. Purtroppo, molte di queste malattie sono causate soprattutto dalla scarsa igiene e dalle condizioni di vita dei bambini e delle loro famiglie. Molti vivono ancora in catapecchie umide e malsane, dove cucinano usando legna e carbone, e respirano il fumo che penetra nelle "case" dove ristagna a lungo. Alle difficoltà obiettive, si aggiungono quelle create dall’incapacità dei genitori di sorvegliare i bambini affinché prendano le medicine che il medico ha lasciato loro. Spesso le "responsabili" devono insistere e sorvegliare anche queste cose invitando i genitori a collaborare in maniera più positiva. Anche di queste cose si parla, naturalmente, negli incontri mensili. Intanto, sempre in collaborazione con il municipio di Jardim, si continua a lavorare alla ristrutturazione delle abitazioni anche se le attività sono rallentate sia per problemi finanziari che organizzativi locali. In alcune circostanze la collaborazione dei genitori è scarsa perché, per guadagnare qualcosa che consenta loro di sopravvivere, devono andare a lavorare. In un caso eccezionale siamo arrivati anche a pagare un piccolo salario al "proprietario" dell'abitazione che stavamo ristrutturando in quanto, per lavorare alla sua casa ristrutturata e, contemporaneamente, per chi gli versava il salario, si stava consumando come una candela per la fatica. Nonostante le difficoltà, continua però la collaborazione con l'"esercito" che "presta" qualche militare di leva per aiutarci come manovale o muratore. In questi anni siamo intervenuti costruendo e ristrutturando circa dodici abitazioni (alcune costruite di sana pianta, altre ampliate con una o due stanze, in altri casi abbiamo costruito soltanto il gabinetto) di circa 45 bambini inseriti nel progetto.

Riusciamo a lavorare abbastanza bene grazie anche alla collaborazione delle 5 responsabili (Roseli 25 anni, Dolores 37, Evanir 35, Zilda che non ha mai detto a nessuno la sua età, ma che dovrebbe avere circa 70 anni, e Elena 38 anni) coordinate da Ana Claudia, 27 anni, che si occupa anche della segreteria e dei contatti con ABC in Italia. Sono queste donne che seguono i bambini e le loro famiglie che conoscono una per una e sanno, quindi, come comportarsi con loro. A Jardim continuiamo anche a partecipare ad alcuni degli incontri della Consulta cittadina. In uno degli ultimi l'argomento all'ordine del giorno è stato il problema delle maternità precoci (ci sono stati diverse bambine del progetto che sono diventate mamme). Nella Consulta abbiamo avuto conferma di una situazione difficile e abbiamo saputo che nel Mato Grosso do Sul, negli ultimi tre anni, le bambine-ragazze, dai 10 ai 19 anni, che sono restate incinte e che sono diventate mamme con il SUS (Sistema Unico de Saúde), sono state 25.782. Tra queste 1.396 non avevano ancora raggiunto i 14 anni.

Particolare attenzione la rivolgiamo ai bambini più piccoli per capire se hanno problemi proponendo loro dei giochi che hanno la finalità di osservare se il piccolo ci vede bene, se ascolta bene, se sa disciplinarsi o fa quel che vuole, se ha il senso dell'ordine, se sta bene con gli altri. Si tratta in molti casi di intervenire stimolando positivamente la convivenza e il rispetto reciproco, portandoli a realizzare attività individuali e di gruppo anche con manifestazioni teatrali, spesso mute, per sviluppare la capacità espressiva e far perdere la timidezza. Anche le danze folcloristiche di giugno sono finalizzate a queste cose oltre che a rispettare la tradizione locale. Ogni sabato mattina si svolgono degli incontri durante i quali, bambini e ragazzi, svolgono delle attività didattiche e ricreative che hanno il preciso scopo di verificare, appunto, le loro capacità psicofisiche e di farli socializzare in un ambiente controllato. Le attività, alle quali partecipano maschi e femmine, vanno dal ricamo al tricot, dalla pittura all’educazione musicale. Dal punto di vista medico si è intervenuti prima di tutto sulle parassitosi che non consentono l’ assimilazione del cibo e determinano uno stato di deperimento generale che si riflette anche sul rendimento scolastico e sul comportamento irrequieto e indisciplinato. Oltre alle parassitosi e agli stati anemici, in una minoranza di bambini sono state riscontrate bronchiti, diarree, cefalee e dermatiti. Comunque, tutti sono stati sottoposti ad esami specifici ed hanno fatto le analisi delle urine, delle feci ed emogramma per arrivare, poi, alla terapia specifica nei casi necessari. Comparando gli esami parassitologici fatti negli scorsi anni sono emersi dei dati parzialmente positivi perché, anche se molti bambini hanno risolto questo problema delle parassitosi, altri, nonostante le ripetute cure, ogni anno ripresentano la stessa patologia. Tutto ciò dipende, naturalmente, dall'igiene e dall'attenzione dei genitori che troppo spesso non controllano i propri figli. Questo è il grande problema: i genitori. Ci sono, in effetti, delle difficoltà obiettive legate alle condizioni generali di vita e, spesso,all’incapacità dei genitori di far seguire ai bambini una terapia con continuità. Come intervenire? Occorre insistere con prevenzione e profilassi, migliorare le condizioni abitative (cosa che si sta facendo), coinvolgere i genitori invitandoli a collaborare più fattivamente. Questa parte di lavoro la si sta affrontando negli incontri mensili ai quali partecipano molti genitori dei bambini inseriti nel progetto, soprattutto mamme. C’è infine il lavoro importantissimo delle responsabili dei bambini per ABC, le quali vanno a trovare i piccoli nelle loro case e che possono verificare le reali condizioni di vita del nucleo familiare. Facendo un veloce riepilogo del lavoro di questi anni di attività possiamo dire che il bilancio é positivo per questi motivi: A) sono cresciuti i rapporti tra le famiglie dei bambini e dei bambini tra loro; B) i bambini crescono nella loro dignità umana: partecipano alla scuola, ad attività manuali, si rapportano in gruppi diversi, si sentono valorizzati, benvoluti e amati; C) ricevono un' alimentazione migliore e sono assistiti nella salute; D) poco a poco sentiamo che le famiglie cercano nella loro maggioranza di corrispondere ai nostri sforzi tendenti a favorire la loro crescita. Grazie a tutti voi!


   
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