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Haiti – Le scuole crollate, Maurizio e ABC

13/11/2008 - 13.57:   Si stanno ancora tirando fuori i corpi degli alunni della scuola "Le Promesse di Nerettes", nella baraccopoli di Petion Ville ad est di Port-au-Prince, che crolla un'altra scuola, la "Grazia Divina", nella zona Bois Patate, al centro della capitale di Haiti. Per ora si parla di sette feriti e il fatto che al momento del crollo fosse in corso la ricreazione dei bambini, ha evitato un'altra strage. Alla base di questi drammi ci sono soprattutto due cose (come avviene spesso nelle realtà più disperate di questo pianeta): materiali di scarsa qualità e disperata esigenza di risparmiare. Il pastore protestante Fortin Augustin, direttore della scuola "Le Promesse di Nerettes", arrestato ed incriminato per omicidio colposo, ai magistrati ha detto che stava costruendo un terzo piano rialzato della scuola e che avendo molta esperienza personale non aveva "giudicato necessario" farsi aiutare da un ingegnere che costa molta. Il risultato è che ancora un centinaio tra alunni e professori sono sepolti sotto le macerie della sua scuola mentre 88 corpi sono stati estratti.

Il nostro Maurizio Barcaro, che ha fondato e gestisce la scuola, anzi, le scuole (perché sono più di una) "Institution Mixte la Providence de Sibert", ci ha assicurato che la struttura in muratura delle sue scuole è buona e che non si è risparmiato su ferro e cemento.

Ecco di seguito la sua testimonianza:

"Cari amici di ABC,
sì, effettivamente c'e sempre qualcosa di tragico che succede in Haiti periodicamente. Ovviamente non é una delle nostre scuole grazie a Dio. Si tratta di due scuole che si trovano su zone collinari della capitale, più precisamente nella zona di Petion Ville la prima (zona 'borghese per tradizione della capitale ma nella quale non mancano i quartieri poveri dove appunto si trovava la scuola "La Promesse", del Pastore Evangelico Fortin Augustin) e nella zona di Bois Patate, più vicina al centro città, zona che comincia a erigersi su una collinetta e che è molto povera e intensamente popolata. La scuola si chiama "Grace Divine".

Il crollo della prima scuola e avvenuto Venerdì 7 Novembre verso le 10.30 del mattino proprio mentre circa 350 bambini si trovavano in classe. Praticamente la soletta del piano rialzato ha ceduto improvvisamente e il tutto si è trasformato in un ammasso di rovine in pochi secondi uccidendo e/o intrappolando tutti i bambini e insegnanti all'interiore. I soccorsi sono arrivati ma molto lentamente e poi Haiti non è attrezzata per questo genere di disastri. Una folla si è subito formata, fatta di parenti e curiosi e sono stati loro a portare i primi soccorsi con pale, mazze o a mani nude. Poi i caschi blu dell'ONU, la polizia locale e un paio di camionette dei pompieri cominciarono ad organizzare veri e propri soccorsi ma la mancanza di materiale appropriato, il fatto che la scuola si trova su un pendio e circondata da numerose casette e baracche e la difficolta di raggiungere il luogo dove c'è un'unica e stretta strada di accesso ha reso gli interventi ancora più difficoltosi.

Infatti parte delle rovine della scuola si sono riversate su diverse casette sottostanti e la prima azione della polizia e caschi blu fu appunto quella di allontanare parenti e altra gente che stava già prestando soccorsi a mani nude e pale proprio perché c'era il rischio reale per la loro incolumità.

Alla fine il bilancio è di 93 morti e 150 feriti fra i quali molti sono gravi. Il Pastore Evangelista si è consegnato volontariamente alla polizia ed è ora incarcerato con l'accusa di omicidio colposo. Dice di aver costruito la scuola lui stesso senza aver consultato professionisti della costruzione ed infatti dalle prime constatazioni risulta che la costruzione era povera in cemento e ferro per pilastri e soletta e non teneva conto di certi accorgimenti di quando si costruisce su un pendio (fondazioni piu profonde e più abbondanza di ferro). Il crollo 'parziale' della seconda scuola e avvenuto ieri, Mercoledì 12 Novembre intorno a mezzogiorno. In questo caso è andata di gran lunga meglio. Solo 100 bambini frequentavano la scuola ed erano quasi tutti nel cortile quando è avvenuto il crollo. Non si parla di decessi infatti e ci sono stati solo 7 feriti dei quali uno solo è un po' grave. Anche qui le motivazioni sono le stesse: scarsità di cemento e ferro.

A parte il fatto che le scuole erano mal costruite, con poco e povero materiale di base, si pensa che le intense pioggie causate dai cicloni dei mesi scorsi abbiano contribuito a rendere ancora più precarie le condizioni del terreno sul quale le scuole erano costruite, terreni in pendio. In Haiti non esiste un'urbanistica ben pianificata. Ognuno pu' costruire dove vuole e come vuole facendolo da solo o interpellando dei professionisti. Le scuole, per essere approvate dal ministero dell'Educazione, devono essere visitate da ispettori dello stesso i quali sono tenuti a verificare anche la idoneità della struttura stessa, ma in questi casi come in centinaia d'altri di cui non si sa nulla ancora (perché non ci sono stati disastri) una spinta basta a far approvare il tutto.

Ora probabilmente il Governo prenderà dei provvedimenti per verificare la idoneità dei tanti edifici scolari costruiti in città e periferia, così, per placare l'opinione pubblica e probabilmente per un po' di tempo saranno anche severi nei controlli ma probabilmente, con il tempo, anche questi nuovi disastri saranno dimenticati e si tornerà alle solite pratiche… Invece le nostre scuole sono costruite solidamente. E' vero che le ho costruite 'io' utilizzando una équipe di muratori e manovali locali e le ho ideate per quanto riguarda misure e forme però ho seguito anche consigli di un paio di professionisti e poi le nostre scuole sono costruite in una zona di pianura dove l'unico rischio che si può correre sarebbe in caso di forte terremoto e Haiti non è considerata una zona sismica anche se in passato ci sono stati rari terremoti.

Comunque sia devo ammettere che ciò che e successo mi ha messo addosso un po' di paura e giusto per essere sicuro al 100% che non corriamo rischi come quelli di quelle scuole, consulterò un paio di ingegneri costruttori ai quali farò visitare le scuole chiedendo appunto di considerare se tutto va bene.

Un abbraccio a voi tutti e grazie di essere interessati. Maurizio Barcaro".


   
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