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Bosnia / Serbia – Kragujevac, Zastava: quasi due secoli di lavoro!

27/11/2008 - 6.45:   I nostri amici sindacalisti della Zastava di Kragujevac sono preoccupati. Lo sono in quanto, nonostante gli accordi e le tante promesse, ancora non sanno quando saranno assunti i primi mille lavoratori, come sarà risolto lo status dei lavoratori rimanenti e che fine farà il sindacato.

La Zastava è una delle industrie più "antiche" della ex Jugoslavia, oggi Serbia, e nacque nel 1853 come fonderia di cannoni sotto l'occupazione ottomana. Fino allo sfascio dell'ex Jugoslavia è stata il complesso metalmeccanico più grande dei Balcani. Nel 1989 produsse 220.000 vettura e, a quell'epoca, i lavoratori dipendenti erano più di 53.000. C'erano poi 280 imprese dell'indotto distribuite in 130 città jugoslave. Poi arrivò la catastrofe e, nel 1999, la Zastava fu bombardata e subito dopo cominciarono i licenziamenti. Di 36.000 lavoratori ne restarono 16.500. Oggi sono 4.000 e, alla fine, ci dicono, secondo quanto previsto dall'accordo con la Fiat, ne resteranno un migliaio che dovranno essere "riassunti" dalla "new company".

Certo, è importante che, comunque, sia stato firmato il contratto con la Fiat e costituita la nuova Fiat Auto Serbia, anche se per ora senza alcun impiegato, ma tutta la città di Kragujevac vorrebbe sapere come andaranno le cose. In fin dei conti sono in gioco la vita e il futuro di un'intera città! Troppo spesso, dicono, ci si dimentica che dietro gli "affari" ci sono esseri umani e si limitano ad osservare che dal 20 novembre scorso la produzione di tutte le vetture è cessata e che, su richiesta della Fiat, è in corso un lavoro di bonifica di tutta la superficie della fabbrica. Saranno poi "messi in vendita" – nel rispetto degli impegni presi con la Fiat – anche i vecchi macchinari e liberati i reparti, ma questo – affermano preoccupati – soltanto dopo che le garanzie bancarie, che dovrebbero essere presentate dall'industria automobilistica italiana entro il 31 marzo 2009, saranno state rispettate. "Hai visto mai – dicono – che svendiamo tutto e che poi restiamo anche senza mezzi di produzione!". Intanto ci spiegano che il programma sociale offerto ai lavoratori dalla nuova azienda consiste in un indennizzo di 300 euro per ogni anno di anzianità per i lavoratori ai quali mancano 5 anni alla pensione e 10 salari lordi di liquidazione per quelli che ne devono lavorare ancora 2.

Ma, ci tengono a ribadire le loro preoccupazioni: "quando saranno assunti i primi mille lavoratori? Che fine faranno gli altri? Che fine farà il sindacato?".

In questi anni, dal 1999, i soci di "ABC" hanno aiutato quasi 300 giovani con decine di migliaia di borse di studio stabilendo anche, in molti casi, veri rapporti di amicizia tra italiani e serbi, e noi possiamo semplicemente aggiungere che continueremo ad aiutare, fino a quando sarà possibile e fino a quando servirà.


   
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