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Abc Solidarietà e Pace

 
Italia – Aspettando il 5 per mille e meno male che ci sono le banche!

01/03/2009 - 7.50:   Insomma, non riusciamo proprio a ricevere il primo aiuto derivante dal 5 per mille del 2007 e neanche a sapere quanti amici hanno scelto di devolvere parte del loro IRPEF del 2008 a nostro favore. Sappiamo che nel 2007 le opzioni a nostro favore furono 305 e speriamo che nel 2008 siano di più. Ma intanto, aspettiamo! In effetti qualche intoppo c'è stato a causa della riapertura dei termini per gli esclusi (quelli che avevano sbagliato a compilare la documentazione) e della riammissione delle associazioni sportive che dovrebbero essere "selezionate", individuando quelle "veramente sociali", con un un decreto di Tremonti che tarda ad arrivare e che sicuramente tarderà ancora qualche mese.

Nel frattempo molte associazioni sono in difficoltà. Alcune, di loro, per svolgere le proprie attività avevano contato su questo contributo e "sono state costrette" a impegnarsi con le banche facendosi anticipare i soldi "promessi" del 5 per mille.

Corrado Passera, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, lo scorso anno definì "Una piccola grande cosa" l'iniziativa della sua banca "Subito 5 per mille" attraverso la quale vengono anticipate alle organizzazioni del Terzo Settore le donazioni fatte dai contribuenti con la dichiarazione dei redditi. Per completezza di informazione c'è da dire che la liquidità, fino al 100% delle somme attese, è garantita dalle banche (perché a Intesa Sanpaolo se ne sono aggiunte altre compresa Banca Etica) in una decina di giorni.

Ma le banche fanno beneficienza? Sostengono il volontariato? Non tocca a noi rispondere, badiamo piuttosto alla sostanza delle cose: il tasso applicato sarebbe, da parte di TUTTE le banche, tra il 4,3 e il 4,8% (perché TUTTE le banche fanno riferimento al tasso euribor a uno o tre mesi aggiungendovi 1 o 1,5 punti percentuali con agevolazioni se hai il conto presso di loro). Comunque, osservando lo spirito pratico e la capacità di comunicare del sistema bancario, abbiamo tanta invidia. Quasi quasi siamo portati a dire anche noi: meno male che ci sono le banche a salvare il Terzo Settore! Anche a noi il denaro del 5 per mille farebbe comodo, ma possiamo permetterci di aspettare perché continuiamo a ragionare come siamo abituati, con prudenza, senza mai spendere più di quello che entra, senza farci coinvolgere dalle banche, senza "pensare" a progetti più grandi di quelli che possiamo e sappiamo fare!

Comunque, non è vero che quest'anno non si sa niente del 5 per mille. Qualche dato lo conosciamo: le firme degli italiani sono state, nel 2007, 14,7 milioni, in flessione rispetto al 2006, mentre sono aumentati gli enti iscritti, da 28.678 a 31.776. Si sa pure che è arrivato a destinazione il 95% dei contributi relativi al 5 per mille 2006. ABC, fino ad ora, non ha ricevuto niente (il primo anno scegliemmo di indicare la Gabbianella, il nostro coordinamento, come destinataria del 5 per mille), ma sappiamo che, secondo quando capita di leggere su internet, ogni scelta equivale a circa 25 euro e dunque, prima o poi, ci dovrebbero arrivare circa 6.000-7.000 euro. Per altri il 5 per mille vuol dire cifre che vanno dai 22.500.000 euro dell'AIRC (meno male che c'è il 5 per mille ad aiutare la Ricerca in Italia) ai 6.425.000 per l'Auser (meno male per gli anziani). Arimenomale che ci sono le banche!


   
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