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Abc Solidarietà e Pace

 
Italia - Assemblea annuale dei soci

25/03/2009 - 17.56:   Si è svolta il 22 marzo scorso la decima Assemblea annuale dei soci. Presidente e Amministratore hanno parlato, ma non troppo per non annoiare i presenti, dei bilanci dell’ Associazione. L’ Assemblea ha approvato relazione, Consuntivo e Preventivo.

All’ingresso del CESV, il Centro Servizi del Volontariato dove ogni anno si svolge l’Assemblea dei soci, due pannelli, uno con i sorrisi e gli occhi di una ventina di bambini di tutti i paesi dove sono i progetti dell’Associazione e l’altro con la foto di gruppo di un centinaio dei ragazzini ospitati nel Centro di Accoglienza di Parintins che salutavano “Os amigos de ABC Italia”.

“Quest’anno – è stato detto - per festeggiare i dieci anni di lavoro, abbiamo voluto accogliere i soci con il sorriso dei bambini affidati”, “un sorriso sincero, occhi pieni di forza e speranza”, “quella forza che manca ai loro genitori che a volte soccombono alla vita”. Visto che nella documentazione spedita ai soci sono stati riportati tutti i dati sulle attività di ABC, per non ripetere, in Assemblea è stato sottolineato soltanto che il Bilancio patrimoniale, presentato per la prima volta, nasce dalla volontà di dare l’idea precisa della reale situazione finanziaria dell'associazione. Infatti, dopo dieci anni di lavoro, oltre al residuo di bilancio, formato dai saldi di cassa e dei conti correnti, abbiamo a disposizione anche un patrimonio: terreno, mezzi e infrastrutture di ABC in Guinea Bissau.

Non poteva mancare un’osservazione sui tempi difficili che per ABC sono cominciati nel 2007, quando entrarono in meno circa 45.000 rispetto al 2006. Nel 2008, invece, avendo come riferimento il 2007, è stato fatto notare, “abbiamo tenuto e non c’è stata un’ulteriore diminuzione delle entrate”, anche se il lavoro è aumentato per trovare nuovi sostegni e si sta manifestando un’accentuata tendenza verso il “ribasso”. Noi, comunque, confidiamo nei soci che continuano a sostenerci perché, pensiamo, apprezzano non solo i risultati raggiunti ma anche la “diversità” di ABC: non è alla moda, non fa pubblicità, risparmia e spende oculatamente, non manipola le informazioni e racconta tutto, le cose belle e quelle brutte!

Presente Paola Gumina, presidente della Gabbianella, il Coordinamento nazionale delle associazioni simili alla nostra, non si poteva non parlare del Terzo Settore che sta passando un momentaccio e alcuni – diciamo noi - specialmente i grandi organismi, pensano di risolvere i loro problemi riducendo i soldi destinati ai progetti e aumentando “investiti” in pubblicità, scelta che non condividiamo; altri, sono ritornati a scoprire l’autofinanziamento, che abbiamo sempre fatto; altri, infine, assumono personale specializzato nella ricerca di fondi, mestiere non facile per fare il quale non basta studiare!

Quello che ci manca, invece, ha osservato qualcuno del Consiglio direttivo di ABC, è una piccola sferzata di energia, idee nuove, più entusiasmo. Alcune sensibilità, dopo dieci anni di lavoro, si sono un poco assopite. Ma nel 2009 ricominceremo pieni di energia come lo eravamo nel 1999, o almeno ci proveremo!

Dicevamo tempi brutti, ma se da noi i tempi sono brutti nei Paesi dove interveniamo sono pessimi e in Guinea Bissau e Haiti, molta gente comincia a morire veramente di fame. Da quelle parti l’instabilità politica, la scarsità delle risorse e il traffico di droga sono una miscela pericolosissima che, in Guinea Bissau, ha causato l’assassinio del capo di stato maggiore dell’esercito e del presidente della Repubblica e in Haiti rivolte del popolo affamato. Nonostante le difficoltà andiamo avanti: in Africa cominciamo ad ottenere lusinghieri risultati, mentre in Haiti il nostro amico Maurizio chiede aiuto per far “partire” una scuola professionale. In Serbia, Bosnia e Brasile, invece, non muoiono di fame, ma certo non gioiscono. A Kragujevac, ad esempio, gli operai della fabbrica Zastava, nonostante accordi e promesse della “nostra” FIAT continuano a non lavorare e sono preoccupatissimi. Temono che l’industria automobilistica italiana, a causa delle difficoltà del settore, non rispetti gli accordi presi e già sono quasi rassegnati ad avere, come tutti gli stanno suggerendo, grande pazienza. Stanno lì ad aspettare, insieme alla popolazione del mondo, la “ripresa”! Ma se a Kragujevac la febbre è alta, al Sud della Serbia, a Nis, è altissima e i disoccupati sono ormai intorno al 35%. Anche in Bosnia la situazione non è certo buona e a fine dicembre 2008, secondo dati dell’Agenzia Statistica della Bosnia-Erzegovina, il tasso di disoccupazione era del 40%. In Brasile la situazione sembrerebbe stazionaria. Questo vuol dire che i poveracci con i quali abbiamo a che fare noi, restano poveracci come prima, ma non lo diventano di più. I motivi? La crisi internazionale, dicono gli esperti, non sta creando grandissimi problemi al Paese sudamericano giacché ha un’economia relativamente chiusa. Infatti, le sue esportazioni rappresentano soltanto il 14% del Prodotto Interno Lordo.

Dopo aver letto i messaggi di saluto ai soci giunti dalla Guinea Bissau e da Haiti, si è potuto parlare in maniera meno formale mangiando qualcosa insieme, compresa una bella e buona torta, e ammirare la mostra sugli Indios dell’Amazzonia realizzata sulla splendida terrazza del CESV in mezzo alle piante e sotto lo splendido sole di Roma. Vedere le foto per credere. Basta andare all’indirizzo http://www.abconlus.it/fotonews.asp!

Un grazie sempre più grande!


   
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