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Abc Solidarietà e Pace

 
Italia – Gli alunni che apprendono e praticano la solidarietà

09/04/2009 - 4.42:   Il lavoro di educazione allo sviluppo, alla pace e alla solidarietà che facciamo, che integra quello realizzato sul territorio all’estero con i progetti, è soprattutto nelle scuole e si sviluppa attraverso un contatto che fa conoscere agli alunni delle classi, che ci conoscono e che aiutano i loro coetanei, la realtà diversa di Paesi lontani e delle condizioni di vita di bambini e giovani come loro.

Sono questi alunni che aiutano i loro amici in Guinea Bissau, Brasile, Haiti, Bosnia e Serbia non solo con lettere e disegni che spediscono e che ricevono, ma anche con le piccole rinunce personali che gli consentano di pagare il contributo necessario per versare le quote di affido mensili. Insomma, apprendono e praticano in maniera concreta la solidarietà.

Di seguito riportiamo le “brevi riflessioni”, di alunne e alunni della classe III della scuola media “G.B. Piranesi”, succursale “U. Betti”, di Roma, sulla loro esperienza triennale di affido a distanza di due giovani, una ragazza della Guinea Bissau e un giovane brasiliano.

“Mi piace molto il progetto perché mi ha fatto capire che ci sono tanti bambini che non sono fortunati come lo sono io. Per questo motivo ho cercato di fare qualche sacrificio (se così si può dire) ed aiutare, con la mia paghetta, Carlesson Da Silva e Bitche Jalà. Mi piacerebbe che al termine di questo progetto il prossimo anno un’altra prima si prendesse la responsabilità di poter continuare ad aiutare questi ragazzi. Questo progetto mi ha fatto diventare ancora più responsabile e credo che sia bellissimo aiutare le persone, perché poi ci si sente più felici. E’ stato bellissimo aiutare quei bambini!” (Sara Broggio)

“E’ dalla prima media che abbiamo iniziato il progetto con l’amico di ABC il quale prevede di adottare a distanta uno o due bambini, una della Guinea Bissau e uno del Brasile. Personalmente di prendere tutti e due i bambini donando euro 7,20 di tasca mia. Mi ha fatto tanto piacere sapere che i miei sarebbero stati spesi a fin di bene, ma soprattutto aver aiutato chi ha più bisogno di me mi ha suscitato grande gioia!” (Carlotta Durastanti)

“Il progetto ABC è un progetto che viene portato avanti da un’organizzazione che ha come obiettivo quello di aiutare i paesi che hanno più bisogno e migliorarne le qualità della vita. Nell’ambito di questo progetto si attua anche l’adozione a distanza e, a questo proposito, io e la mia classe siamo dal 2007 partecipi di questa iniziativa; infatti abbiamo adottato una bambina e un bambino di nazionalità diverse. Credo che l’adozione a distanza sia un gesto molto importante perché attraverso di essa si può aiutare alcuni bambini lasciandoli vivere nella terra in cui sono nati; evitando loro di subire dei traumi e altre sofferenze. Nel loro paese potranno essere istruiti e avere una vita più dignitosa e questo può essere davvero l’inizio di quel piccolo progresso in quei paesi abbandonati da tutti. In poche parole, sono piccole gocce che, insieme a tante altre, formeranno la rinascita di questi paesi. Sarebbe opportuno che ognuno di noi prendesse coscienza di questa realtà destinando i soldi, che spesso vengono utilizzati per comprare cose inutili e salvare una vita umana nella consapevolezza che aiutando loro aiutiamo noi stessi”. (Daniele conti)

“A me il progetto ABC è piaciuto molto perché mi ha fatto capire davvero che nel mondo ci sono persone più povere di noi e che quindi non dobbiamo sprecare le cose e dire quest non lo voglio o non mi piace e lo dobbiamo mangiare anche se ci piace di meno, proprio perché dobbiamo pensare a quelle persone che muoiono anche per una semplice malattia che qui possiamo curare e lì no perché non hanno neanche le medicine per curarsi. Io l’ho trovato utile e spero che un giorno anch’essi abbiano le cose come noi che non siano più così poveri e soprattutto che possa esserci un futuro migliore per i due bambini che ho adottato e per i loro amici che possano giocare e divertirsi e conseguire un’istruzione migliore”. (Ilaria Marzano)

“Il progetto ABC è stato quello più bello ed anche quello da cui ho imparato molto. Grazie a questo progetto ho capito che molte persone soffrono la fame ed essendo analfabeti , anche l’ignoranza. Io non mi ero mai resa conto di quanta gente povera potesse morire con una malattia da cui noi possiamo facilmente guarire. Quando i nostri genitori ci servono il pranzo, la maggior parte delle volte rifiutiamo qualcosa dicendo ‘questo non mi piace’ oppure ‘questo non mi va’; invece ci sono molti bambini che mangiano pochissimo e che addirittura muoiono di fame. Aiutare altri bambini che sono meno fortunati di noi è un gesto bellissimo per dargli anche un futuro migliore. Comunque questo progetto mi è piaciuto moltissimo e sono stata felice di aiutare due ragazzi molto poveri”. (Emanuela Tierno)

“Il progetto ABC è un progetto molto utile che fa capire molte cose dei bambini poveri africani o brasiliani che siano, insomma del terzo mondo. Non ci vuole tanto a capire che questi bambini hanno un estremo bisogno di mangiare, vestirsi ed andare a scuola. Con questo progetto noi ragazzi aiutiamo quei bambini e sarebbe bello se, nel nostro piccolo, ci mettessimo nei loro panni; infatti credo non sia giusto che i bambini possano fare a meno dello studio e soprattutto della felicità perché da piccoli la felicità è fondamentale! Con soli 7,20 euro a trimestre poi abbiamo potuto aiutare questi bambini a vivere. Spero che presto quei bambini trovino il sorriso che hanno perduto!”. (Angela Gabelli)

“Credo che il progetto sia stato fondamentale per il ragazzo e la ragazza che abbiamo adottato perché almeno per questi tre anni hanno avuto la possibilità di mangiare un po’ di più e di migliorare la loro condizione ed è stato molto bello quando ci hanno riportato alcuni disegni che avevano fatto loro e le foto di come e di dove vivevano”. (Lorenzo Mantelli)

“Noi, grazie a questo progetto, abbiamo aiutato due persone, una ragazza africana ed un ragazzo brasiliano. Anche se non era molto, tutti noi abbiamo donato un po’ di soldini che hanno permesso di migliorare leggermente la vita di queste persone. Io, per aiutarli ogni tanto mi privavo di qualcosa, in modo tale che tutte le donzioni venissero fatte con i miei soldi e non con i soldi dei miei genitori! Spero di continuare le donazioni anche l’anno prossimo in modo tale che quelle persone stiano bene e abbiano un’istruzione”. (Marco Raimondo)

“Il progetto delle adozioni a distanza è stato molto interessante perché, attraverso di esso, ho potuto aiutare due bambini in grave difficoltà, facendo un piccolo sacrificio e dando i miei soldi per aiutarli; tutto questo mi ha reso veramente felice perché so che con quei soldi essi potranno mangiare e comprare i libri per la scuola, ecc. con cui potranno studiare. Essi ci hanno mandato disegni, lettere e foto molto belle in cui ci ringraziano per quello che abbiamo fatto per loro. Mi è tanto piaciuto questo progetto e credo che lo continuerò”. (Manuela Moscatelli)

“Il progetto ABC mi è piaciuto perché le donazioni che abbiamo fatto, chi di 3,60 e chi di 7,20, sono andate a fini benefici per altri bambini che subiscono spesso violenze e sfruttamenti. Credo anche che adottare un bambino a distanza sia un segno d’amore che possa far riflettere sul fatto che al mondo ci sono molti bambini che hanno bisogno di aiuto. Io questo progetto vorrei proprio continuarlo”. (Riccardo Pujia)

“Sono rimasta molto impressionata dal progetto ABC. Questa iniziativa è molto importante e ci fa sentire utili per gli altri. Anche l’associazione mi è sembrata molto organizzata ed auguro che continui a fare sempre meglio per aiutare i bambini che si trovano in difficoltà. Partecipare a questo progetto è stato molto bello e mi sono sentita bene per l’aiuto che ho potuto dare”. (Anna Lonteva)

“Il progetto dell’adozione a distanza per me è stata un’avventura molto bella; a me ha fatto molto piacre donare soldi a ragazzi poveri (africani e brasiliani) per cercare di costruire delle scuole per loro ma anche per i bambini che ci saranno in futuro. Spero anche che in futuro ci saranno altri ragazzi oltre alla nostra classe che faranno questa adozione per aiutare i paesi più poveri”. (Alfondo Corrado)

Dal prossimo anno questi giovani amici affronteranno la nuova esperienza scolastica della scuola media superiore. In bocco al lupo e grazie a voi tutti e, come dice un nostro amico, vi auguriamo una BUONA VITA! ABC


   
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