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Abc Solidarietà e Pace

 
Guinea Bissau - "Brancos" e "Pretos"

06/05/2009 - 8.02:   Armando, Quintino, Justino, Duarte e Mario (part-time in quanto di mestiere fa il professore), fanno parte di "A, B, C, solidariedade e paz – Guiné Bissau" che fondammo nel 2003 con Armando, Mario, Morena (i due cooperanti di ABC che per tre anni restarono in Guinea Bissau) e un'amica cubana, la “dottora” Fanny. La nostra "gemella" guineense è giuridicamente autonoma ed ha un'organizzazione analoga alla nostra, ma, al contrario di quanto avviene in "ABC Italia", i "volontari" hanno un rimborso mensile, una sorta di salario-rimborso spese. Quattro di loro hanno moglie e figli e il salario, non altissimo ma decoroso gli consente di andare avanti in maniera adeguata. Di fatto conciliano l'attività lavorativa con l'impegno, previsto peraltro nello Statuto, ad aiutare gli "strati più poveri della popolazione" e, in questo, sono aiutati da "ABC Italia" con finanziamenti, mezzi e "assistenza tecnica".

“A, B,C, solidariedade e paz-Guiné Bissau" e "A, B, C, solidarietà e pace – ONLUS" sono legate da due accordi regolarmente sottoscritti. Il primo, è una convenzione, che rinnoviamo tutti gli anni, all'interno della quale sono definiti i rapporti tra le due associazioni, i rispettivi diritti e doveri, anche finanziari; il secondo, è un comodato d'uso sulla base del quale noi diamo a loro la possibilità di utilizzare, gratuitamente, i mezzi di produzione necessari per lavorare. Il tutto rigorosamente scritto, sottoscritto e registrato nel libro dei verbali di ABC GB che, come sosteniamo noi, è la biografia dell'Associazione e "abitua" a "pensare" in modo diverso. Fa "passare" la verità che la realtà organizzativa è sempre più complessa di quello che sembra e e che per andare avanti nel lavoro non basta una stretta di mano.

Nel 2008 poi ci sono state due novità: la prima, la regolarizzazione legale della presenza di ABC Italia in Guinea Bissau (con Statuto regolarmente registrato nel "Cartório Notarial") e la sottoscrizione di un accordo di cooperazione con il ministero degli Esteri del Paese dell'Africa Occidentale. Si è trattato di due ulteriori passi verso il futuro, prefigurando la possibilità che i nostri amici crescano e che noi si riesca a realizzare un sogno: far nascere qualche piccolo spazio produttivo che non favorisca ABC Italia, piuttosto ABC GB e le altre associazioni che speriamo presto di poter far nascere e sostenere. Insomma, il famoso discorso dell'autosviluppo non può conciliarsi con il desiderio di stare da qualche parte per far crescere se stessi, captare sempre più finanziamenti, dimenticare le origini snaturando il percorso etico intrapreso, trasformarsin in un'impresa qualsiasi che va ad investire all'estero.

Ma come si lavora in Guinea Bissau? Faticosamente abbastanza bene! Non è un contorsionismo linguistico, piuttosto la sintetica rappresentazione di un'attività che progredisce lentamente, costruita, anno dopo anno, attraverso il confronto-scontro, aggiustamenti e, a volte, compromessi e rigidità reciproci. Non è facile, diciamo la verità, quello che stiamo tentando di fare, soprattutto per la comprensibile "sfiducia" reciproca. Noi, per loro, eravamo, e in parte lo siamo ancora, i "brancos", i bianchi, che devono essere sfruttati, tanto più, questo lo aggiungiamo noi, che vogliono aiutare "per forza". Loro, per noi, erano i "pretos", neri, "etnici" e inaffidabili. Ci sono voluti, ad esempio, dieci anni di lavoro, per riuscire a stabilire, anche se in maniera non ancora consolidata, dei rapporti quasi di fiducia reciproca… una sorta di tregua armata… che consente a loro di apprezzare una autoridotta autonomia e a noi una autoridotta dirigenza del progetto. I problemi della corruzione e del furto sono legati in buona misura al sesto senso che hanno, ma abbiamo un po' tutti, che gli fa capire se stai lì solo per dare o soprattutto per prendere. Se stai lì per prendere, si sentono legittimati a comportarsi male. Oltretutto, sanno che tu, prima o poi, te ne andrai mentre loro resteranno, che la terra è loro, che li stai aiutando ma che stai aiutando soprattutto te stesso. E' per questo che la maggior parte dei progetti in Guinea Bissau finiscono male!


   
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