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Abc Solidarietà e Pace

 
Guinea bissau: 60 gradi al sole e 40 all’ombra… della luna! (2)

25/06/2009 - 18.50:   E’ difficile essere lievi quando si parla della realtà di questo Paese che sempre piú si dibatte nelle difficoltà e dove pochi sono ricchi, molti con il traffico di droga, mentre tutti gli altri sono poveri, anche quelli che sembrano esserlo di meno perché portano la giacca e la cravatta. Te ne accorgi quando ti serve qualcosa e chi dovrebbe accontentarti perché é il suo lavoro comincia a rinviare le cose: un atto notarile, un accordo, una visita medica, un intervento chirurgico. Da quelle parti il rinvio significa una sola cosa: corruzione. Se dai una “mancia” la pratica si chiude, la visita si fa, l’accordo si firma e riesci anche ad entrare in intimitá carnale con il chirurgo. Badate, non è proprio tutto cosí, ma questa non è una generalizzazione ingiusta, piuttosto la foto di una situazione sperimentata e, comunque, giustificabile. Sí, giustificabile: provate a chiudere gli occhi, ad immaginarvi poveri e disperati, con poco e niente da mangiare, magari con qualche figlio, nel caldo, sudati in mezzo alla polvere, accerchiati dalla sporcizia, rassegnati e senza la forza di arrabbiarvi. Vi sottrarreste alla possibilitá di essere corrotti o di rubacchiare?

Ma allora le cose non cambieranno mai? La corruzione esiste e probabilmente esisterá sempre, come in Italia e in tutto il mondo, ma si puó tentare di ridimensionarla e controllarla con la politica e anche con l’aiuto dei cosiddetti “Paesi sviluppati”, che qui rappresentano un’insostituibile entrata. Tra i Paesi che “aiutano” ci sono i cinesi che sono presenti in forze in Guinea Bissau. Sono stati loro a costruite per i reduci delle guerre guineane quattro palazzine di tre piani, pronte da cinque anni, dove non va ad abitare nessuno! Perché? Semplicemente perché qui sono abituati ad abitare al piano terra, ad accendere la "fogueira" e ad avere in mezzo ai piedi galline, capre e altri animali domestici. Come fare tutto ciò abitando al quarto piano? La cooperazione internazionale non ha pensato a questi aspetti apparentemente insignificanti. Capita spesso! Ma, per quello che si percepisce, i nostri amici cinesi danno con la destra e riprendono con la sinistra. Ad esempio, fanno grandi investimenti per aiutare a costruire il palazzo del Governo (dove risiederanno anche tutti i ministeri), ma si portano la mano d’opera dalla Cina e trasformano la capitale in un grande emporio di loro “prodotti”. E cosí la maggior parte delle cose che ti servono e che puoi comprare, anche al mercato di Bandim, una grande “corte dei miracoli” di Bissau, sono “made in China”: dai trapani a mano (che si rompono dopo il primo buco) alle punte per trapano che fanno la stessa fine dopo il primo foro; dal latte in polvere rifiutato altrove alle scale in finto alluminio tamburato vietate agli over 75 kg. Ma anche gli altri non scherzano… Sono pochi i Paesi che danno soldi senza pretendere contropartite di altra natura, i Paesi nordici e, forse, il Canada. Siamo cattivi? Vorremmo esserlo fino in fondo, ma ci moderiamo perché stiamo per parlare di politica e… non si sa mai! L'elezione del nuovo Presidente della Repubblica ci saranno il prossimo 28 giugno e solo allora si conoscerà il sostituto del defunto Presidente “Nino Vieira” che, pace all’anima sua (è stato ammazzato nei primi giorni di marzo dopo avere fatto uccidere il Capo di Stato Maggiore dell’Esercito), sará forse rimpianto dai 19 figli, dalle due mogli e dalle innumerevoli amanti, come capita ai piú “buoni” secondo la logica perversa della sindrome di Stoccolma. Mentre eravamo in Guinea Bissau hanno ammazzato anche Baciro Dabó, uno dei candidati alle presidenziali, e Helder Proença, ex ministro della Difesa perché, sembra, stava organizzando un colpo di stato. I due morti erano entrambi vicini all’ex presidente assassinato e, per farci un’idea, abbiamo parlato con la gente cercando delle risposte. Alcuni sostengono trattarsi di un regolamento di conti con i trafficanti di droga, altri chiamano questi omicidi “un’operazione di pulizia” degli “squadroni della morte” che arrivano dove non arriva la legge, altri pensano sia la vendetta per l’assassinio del comandante della forze armate Tagmé na Wai e ancora: delitti finalizzati a rinviare le elezioni e cosí via. Ci sono soltanto tre cose certe: aumentano i morti ammazzati, aumenta il potere dei trafficanti di droga (che scorrazzano per Bissau su enormi Bmw e Audi), sará il popolo della Guinea Bissau a rimetterci piú di tutti. Ma, prima o poi, ne avrá abbastanza!

Penultima cosa: non possiamo non dire che l’anno scolastico 2008-2009 sia stato un anno "particolare" per tutti, soprattutto per professori e alunni delle scuole statali che, di fatto, non hanno funzionato: niente salario agli insegnanti e, quindi, niente lezioni. Il Parlamento, dopo un dibattito neanche tiepido, quasi freddo, ha deciso di promuovere tutti. Le scuole autogestite, invece, hanno funzionato.

Ultima cosa: da agosto comincerá a lavorare con ABC un altro giovane (31 anni), Augusto. Si tratta di un ragazzo preparato che, oltre a conoscere l’agricoltura, ha curato per diversi anni i corsi di aggiornamento degli insegnanti ed ha insegnato in un liceo di Bissau. Sará lui, tra l’altro, ad organizzare dei corsi, portoghese e informatica, per gli amici che lavorano con noi in Guinea Bissau.


   
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