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Abc Solidarietà e Pace

 
Bosnia / Serbia: nonostante tutto è emergenza!

23/08/2009 - 11.19:   Il 20 giugno scorso, Giorno internazionale dei profughi, "Gruppo 484", un'Organizzazione Non Governativa serba, ha rivelato che nel Paese ci sono ancora 100.000 profughi e 200.000 sfollati provenienti dal Kosovo, la regione che molti serbi continuano a considerare una loro provincia meridionale. E' una questione di principio e, si sa, i principi non si toccano, si aggirano o si piegano alla volontà di chi conta, come ci insegna la storia!

Non si possono, invece, aggirare i dati macroeconomici che si trovano sul sito dell'ICE (il nostro Istituto del Commercio Estero) che ci rivelano una Serbia in "forte sviluppo". Nel secondo semestre 2008 il PIL è cresciuto ancora e se nel 2001 era di 768,6 milioni nel 2008 è stato di 2.739,6. Anche l'inflazione è precipitata dal 40,7% del 2001 al 6,8% del 2008, mentre la disoccupazione dichiarata, il 18%, resta alta. La retribuzione mensile media, sempre secondo questi dati, è salita a 424 euro netti ad agosto 2008 (593 lordi).

Leggiamo, ora, altri numeri prendendo quelli pubblicati recentemente da un grande giornale di Belgrado, "Politika", che si è limitato a rielaborare le informazioni date dall'Istituto di Statistica della Repubblica. Scopriamo così che la disoccupazione nel 2007 era al 18,8 e che, dopo essere scesa al 14% nel 2008 (no al 18% come dice l'ICE), è risalita attestandosi al 16,4 in questo 2009. Sempre quest'anno le retribuzioni medie di chi lavora nel settore della "Produzione" sono state di 28.657 dinari (circa 308 euro), più basse di quelle dei lavoratori del settore "Servizi": 36.434 dinari (circa 391 euro). Sempre l'Istituto di Statistica serbo ha evidenziato che una famiglia di quattro persone, soltanto per alimentazione e utenze, spende 24.724 dinari ogni mese (marzo 2009), mentre nel marzo del 2008 ne spendeva 21.999. Cosa vuol dire? Vuol dire che il costo dei prodotti alimentari è aumentato e che, se continua così, un sacco di gente dovrà mangiare meno. Oltretutto non si può dimenticare che dal paniere sono escluse le spese scolastiche, quelle sanitarie e quelle per il vestiario per far fronte alle quali, ad ogni famiglia di quattro persone, restano circa 3.933 dinari per chi lavora nel settore della produzione e 11.710 per chi lavora nel settore dei servizi.

Insomma, semplificando al massimo: se in ogni nucleo familiare sono in due a lavorare, sempre parlando "statisticamente", sopravviveranno, altrimenti sarà difficile per loro "superare" il prossimo inverno.

Per questo continuano ad essere importanti le borse di studio degli amici italiani di ABC anche se, probabilmente, per poterle consegnare a tutti i ragazzi affidati saremo costretti a diminuire il loro importo.


   
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