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Guinea Bissau – Scuola: quando arriva la luna nuova

05/10/2009 - 17.32:   Quando arriva la Luna nuova su Mansoa scende il buio. Spento il Sole, spenta la Luna e senza corrente se vuoi vedere qualcosa devi ricorrere alla lampada tascabile o a qualche candela. Quasi tutte le attività "produttive" si fermano, salvo le bancarelle dei commercianti illuminate con moccoli. Se provi ad andare in giro per le strade dissestate della cittadina ti accorgi che la gente ti passa vicino perché saluta: "boa noite". Senti anche parlare, la musica di qualche piccola radio a batteria, ma non vedi, puoi però "scorgere", dalle voci, il movimento delle persone sedute davanti alle loro case. Fino a poco tempo fa a Mansoa c'erano perlomeno un paio di lampioni davanti a Radio Sol Mansi dove, verso le nove, si raccoglievano gli studenti più motivati per studiare avvolti da nuvole di insetti, adesso non ci sono più neanche quelli.

Come faranno a studiare questi giovani?

Quegli studenti concentrati a leggere la lezione sotto la luce del lampione che fine faranno? La maggior parte di loro eviterà accuratamente di andare a fare il contadino, quelli più intraprendenti, probabilmente, tenteranno di andarsene in qualche altra parte del mondo, alcuni cercheranno fortuna a Bissau, altri sopravviveranno a Mansoa ricorrendo agli orti familiari, molti tenteranno la strada dello scambio e del commercio, ma riusciranno in pochi. La maggior parte di loro dimenticherà presto quello che ha studiato!

E allora? Vita incerta e futuro incerto. E' la spirale perversa della povertà che li colpisce. Colpisce persone e Stati: più sei povero e privo di risorse naturali e finanziarie più i tuoi problemi si aggraveranno. E le promesse dei "grandi" servono a poco. Se a tutto ciò, parliamo della Guinea Bissau, aggiungi corruzione e traffico di droga avrai una foto abbastanza verosimile della realtà locale. Da quelle parti, più che altrove, riesci a capire il significato di evoluzione, ovvero un cammino lento, anzi lentissimo, di un popolo verso il meno peggio.

Noi di ABC partecipiamo a questo cammino e, proprio per questo, oltre l'agricoltura, ci interessiamo della scuola collaborando con le Irmãs Missionárias da Imaculada sostenendo con denaro il funzionamento di alcune scuole (Cubonge, Infandre, Curene, Cambedje, ecc.), prima fra tutte la "Fabio Sormanni" che abbiamo costruito nel 2005. Quest'anno abbiamo erogato più di 5.000 euro alle scuole autogestite. In Guinea Bissau sono quelle che funzionano meglio in quanto ai professori è garantito un salario che possono cumulare con quello dello Stato, pessimo datore di lavoro, che paga in ritardo e a volte, per mancanza di risorse finanziarie, in natura con un sacco di riso.

Parlando di Cubonge e attingendo le informazioni dalla relazione di fine anno scolastico inviataci da irmã Bete, una suora brasiliana coordinatrice delle scuole autogestite della Regione Oio, possiamo raccontare che l'anno scolastico 2008-2009 è cominciato il 22 settembre 2008 ed è finito il 19 giugno 2009.

Poi, a seguire:

- A Cubonge gli insegnanti sono due e lavorano mattina e pomeriggio su quattro classi: il prof. Djedje Ambrózio segue la I e la III classe, l'altro, il prof. Quenhe Imbadji , la II e la IV. La loro retribuzione è, rispettivamente, di 37.000 cfa (circa 57 euro) e di 35.000 cfa (poco meno di 54). Il prof. Dìjedje guadagna qualcosa in più perché è il coordinatore della scuola.

- Gli alunni che hanno cominciato l'anno scolastico sono stati 80, 37 femmine (presenza importantissima in una realtà dove le donne sono spesso relegate in casa) e 43 maschi. Nei primi mesi di scuola si sono aggiunti altri sette ragazzi, 2 femmine e 5 maschi, provenienti da Falam e Binif. Sono questi sono due villaggi, circondati da risaie e paludi, dai quali, grazie alla canoa costruita quest'anno, partono questi bambini che arrivano a Cubonge dopo aver pagaiato per un paio d'ore.

- Il rendimento: le valutazioni sono tre e quest'anno hanno dato esiti diversi. Infatti, nel primo periodo, l'esito è stato "soddisfacente" per 43 alunni (28 maschi e 15 femmine), "non soddisfacente per 38 alunni (18 maschi e 20 donne); nel secondo periodo hanno avuto "soddisfacente" 42 alunni e "non soddisfacente" 41. Infine, nel terzo periodo, un risultato "soddisfacente", e cioè sono stati "promossi", lo hanno raggiunto 43 alunni su 83 (28 maschi e 15 femmine), mentre 38 alunni (18 maschi e 20 donne) dovranno ripetere l'anno (43% di bocciati).

- Quest'anno i ritiri dalla scuola sono stati 7, 2 maschi e 5 femmine. I motivi dell'abbandono sono stati accertati dal direttore: per trasferimento in altra scuola, per malattia, per motivi familiari (lavori connessi all'economia familiare), per gravidanza, per disinteresse dei genitori, per motivi culturali e tradizionali (carnevale e feste tradizionali), per scarso rendimento dell'alunno.

- Circa il rendimento degli alunni si è riscontrato che esiste un maggiore impegno durante il I° periodo dell'anno scolastico e una caduta significativa nel II e III° periodo. Si può dire che la causa principale dello scarso rendimento degli alunni, nonostante il coinvolgimento di una parte dei genitori incaricati dell'educazione, risiede nel disinteresse della società in generale a incentivare, promuovere e accompagnare il processo di insegnamento e di apprendimento. Aggiungiamo che nel I° periodo, stiamo parlando della realtà rurale della Nord della Guinea Bissau, bambini, giovani e adolescenti, sono più liberi dai lavori domestici e da quelli dell'economia familiare e possono dedicare più tempo alla scuola. Già nel II e III periodo, invece, si verifica l'aumento delle attività economiche di base come la vendita di prodotti derivati dal baobab, del vino di palma e di cajù, dei prodotti dell'orticoltura, pomodori, peperoni, ecc.. Tutto ciò comporta un aumento delle assenze e un accumulo di lavoro per gli alunni che li allontana dalla scuola. Ci sono poi, non ultime, le feste culturali (carnevale, iniziazione, funerali, feste tradizionali, ecc.) che coinvolgono gli alunni provenienti dalle zone di etnia Balanta e Mansonca, feste che si moltiplicano durante la raccolta del cajù (maggio-giugno).

- Per quanto riguarda i professori fin dall'inizio dell'anno scolastico sono state realizzate, ogni 15 giorni, le sessioni delle commissioni di studio nelle quali si cerca, per quel che è possibile, di chiarire i dubbi sui contenuti dei programmi e la metodologia didattica. Sono stati realizzati, inoltre, due giorni di formazione sulla calligrafia per gli insegnanti delle I° classi. A novembre, poi, tre giorni di formazione per tutti i Comitati di gestione sull'importanza della collaborazione del lavoro tra educazione e salute. Questa formazione ha avuto come obiettivo animare e incentivare le comunità per le cautele di base per la salute e la manutenzione dei Centri di salute di base.

- Con alunni, genitori e insegnanti è stato inoltre organizzato un dibattito, insieme alla scuola unificata "Djeca Wanghe" di Infandre, per commemorare il primo vescovo della Guinea Bissau, Settimio Ferrazzetta. Questo evento aveva l'obiettivo di sensibilizzare gli alunni e le comunità alla pace e alla riconciliazione tra il popolo guineense richiamando anche la guerra civile che sconvolge nel 1999 il Paese.

- Per dare un'idea sull'attività della scuola e sul tipo di spese sostenute da ABC riportiamo il bilancio di quest'anno scolastico precisando che alla fine di ogni trimestre gli alunni danno un contributo per l'acquisto dei fogli delle prove. Il costo di ogni pagina è di 25 cfa (1 euro = circa 650 cfa), la cifra che si paga per fare le fotocopie a Bissau (65 chilometri da Mansoa).

Ecco il bilancio (in cfa: 1 euro = circa 650 cfa):

a) Stipendi dei professori:

Djedje Ambrozio = 10 mesi x 37.000 = 370.000
2 giorni del mese di luglio = 2.500
Quenhe Embadji = 1 mese x 30.000 = 30.000
9 mesi x 35.000 = 315.000
1 giorno del mese di luglio = 1.200

Totale generale del pagamento dello stipendio dei professori = 719.200

b) formazione dei professori (alimentazione, trasporto e materiale didattico) = 25.000

c) Formazione dei Comitati di gestione (alimentazione e materiale didattico) = 15.000

d) acquisto di materiale didattico:

- 4 scatole di gessetti = 6.000
- fotocopie del registro presenza dei professori = 1.000
- fotocopia dei fogli delle pagelle per classe = 600
- fogli delle ricevute per le iscrizioni = 2.000
- fogli dei contributi per la mensa scolastica = 500
- fotocopie dei fogli (per le prove di esame) = 5.000
- piani annuali = 800
- 3 calendari = 1.500
- materiale didattico per i professori (quaderni e penne) = 5.000
- 2 diari di frequenza per gli alunni = 4.000
e) benzina per lamoto del coordinatore (utilizzare per le riunioni nella scuola) = 10.000

Totale generale delle spese = 795.600

- Considerazioni finali: durante quest'anno scolastico la partecipazione nelle riunioni dei genitori e degli incaricati dell'educazione, così come quella dei Comitati, è stata abbastanza fiacca. Per esempio, nell'ultima riunione di valutazione dell'anno scolastico non c'è stata alcuna partecipazione dei genitori e incaricati dell'educazione. Questo indica una mancanza di corresponsabilità nel processo di insegnamento-apprendimento e fa percepire che per la continuità di questo progetto è necessario un maggior coinvolgimento dei collaboratori (Stato, Comunità e Missione cattolica) in quanto, per la risoluzione di certi problemi, è necessario che la società prenda coscienza del suo ruolo fondamentale nell'educazione e nell'insegnamento delle nuove generazioni.

La notte sta per finire, arriva il crepuscolo che precede l'alba e, forse, anche una tenue speranza per la scuola in Guinea Bissau.


   
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