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Guinea Bissau – Chi può e sa ci aiuti!

26/11/2009 - 9.35:   Cari amiche ed amici, a Roma si usa dire "testa che non parla si chiama cucuzza"! Cosa vuol dire? Abbiamo bisogno di aiuto, ma se non lo diciamo nessuno lo saprà mai.

Vediamo:

qualche mese fa vi abbiamo raccontato che Radio Sol Mansi, a causa di difficoltà con il suo generatore, non eroga più corrente elettrica a nessuno! Noi, che beneficiavamo, pagando un canone sociale, di questo privilegio, ci ritroviamo così ad evere, oltre agli altri, anche il problema della mancanza di energia per tutte le cose necessarie al lavoro. Abbiamo dei piccoli generatori, a benzina e gasolio, che avviamo quando dobbiamo usare il computer o il trapano, quando vogliamo lavorare di notte, o illuminare l'hangar per evitare brutte visite..., ma le spese sono tante e i limiti grandi e intuibili. Per non parlare delle difficoltà ad usare la saldatrice elettrica e altre macchine utensili che speriamo, nei prossimi anni, di poter acquistare per proseguire a far crescere il progetto in Guinea Bissau.

A questo punto diventa inevitabile la decisione di acquistare un generatore.

E' iniziata così la nostra raccolta di informazioni e alcuni amici ci hanno suggerito di acquistare uno Yanmar HYW-13 Ms 12,8 kVA - 50 Hz monofase (costo circa 5.400 euro), o Yanmar HYW-13 Ts 12,3 kVA - 50Hz trifase (costo circa 5.200 euro), nuovi, o..... Assumendo queste informazioni, pian piano, ci è venuto in mente che, avendo le competenze tecniche a disposizione (non nostre ma che speriamo di poter trovare) e i suggerimenti necessari, valutando costi e benefici, potremmo pensare di costruire un impianto fotovoltaico adeguato sul tetto dell'hangar di ABC (15 mt x 15 mt, se riusciremo nel 2010 inizieremo la costruzione di un altro capannone uguale per dimensioni). Ma questa è un'idea e, come tutte le idee, può essere bella ed ecologica, ma poco pratica perché eccessivamente costosa, inadeguata e con prospettive negative, soprattutto per la manutenzione che dovranno fare i nostri amici locali.

Ammettiamo la nostra ignoranza e chiediamo alcuni consigli a chi, tra tutti i nostri amici e soci, capisce di queste cose:

1) quale generatore (sempre intorno ai 12-14 kVa che riteniamo, ditecelo se ci sbagliamo, sufficiente, e con un margine di sovraproduzione, adeguato a far girare tutto l'hangar con l'ufficio e usare anche contemporaneamente macchine utensili tipo saldatrice, trapano a colonna, troncatrice a ferro, ecc. )?
2) quali costi dovremmo affrontare?
3) si può fare un impianto fotovoltaico?
4) con quali costi?
5) dove possiamo reperire le competenze tecniche necessarie?
.....

Insomma, mettetevi nei nostri panni, e, se volete e potete, aiutateci. Vorremmo avere qualche idea chiara per fine gennaio in quanto un container è in partenza a febbraio per arrivare a marzo in Guinea Bissau.

Vi alleghiamo un disegno dell'hangar fatto con AutoCAD che potrebbe essere utile, non sappiamo a chi!

Già nel passato qualcuno di voi ci ha "assistito" e la sua disponibilità è stata preziosa!

Vorremmo aggiungere soltanto un'ultima cosa: il progetto in Guinea Bissau sta andando bene e nei prossimi anni, salvo imprevisti, crescerà. E crescerà perché stanno crescendo i nostri amici che lavorano da quelle parti e con loro le donne presenti negli orti. Il nostro compito, in questa fase, come nel passato, sarà semplicemente quello di sostenerli, non solo finanziariamente, ma soprattutto dando loro i mezzi produttivi necessari per andare avanti e, a volte, qualche consiglio.

La corrente, per ritornare al nostro discorso, è il mezzo produttivo più importante. Senza corrente non si fa niente!

Un cordiale saluto e grazie. ABC


   
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