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Abc Solidarietà e Pace

 
Haiti – Riusciamo a "parlare" con Maurizio attraverso Skype.

15/01/2010 - 19.06:   Grazie a Skype siamo riusciti a parlare (lui) e a scrivere (noi) con Maurizio. Ci ha confermato quanto già detto e che, al momento, un centinaio di persone, soprattutto quelle che vivevano a ridosso della scuola, si sono “accampate” nello spiazzo antistante l’edificio. La scuola, ben costruita e in cemento vero, ha retto alla terribile spinta del sisma. Contrariamente a quanto avevamo capito all’inizio, quando è arrivato il terremoto gli alunni erano in classe e sono riusciti a fuggire terrorizzati. Quelli che erano al piano terra si sono subito allontanati in pochi secondi, mentre gli altri, quelli che seguivano le lezioni al primo piano, si sono precipitati sulle scale mentre la terra tremava. La scossa è durata decine di secondi. Qualche giovane è restato contuso.

Maurizio ci ha parlato dello spettacolo desolante di Port-au-Prince. “Sibert” e della polvere che la sovrasta. Andando in giro per i quartieri centrali uno spettacolo allucinante di morte e di desolazione. Distruzione e dolore! L’odore dolciastro della morte e il sapore pastoso della polvere in bocca. I quartieri centrali si trovano a sette chilometri da Sibert e, se non cambia qualcosa, sarà molto difficile percorrerli senza rischiare di essere uccisi dalle bande di razziatori che spinti dalla disperazione, dalla fame e dall’aggressività hanno già cominciato a razziare i supermercati crollati ed anche le povere bancarelle abbandonate. Il deposito del PAM (Programma Alimentare Mondiale) è stato attaccato e saccheggiato.

E siamo solo al primo giorno del dopo-terremoto! Cosa sarà tra due-tre giorni se non interverranno cose nuove?

Questo disgraziato Paese era già distrutto ora è quasi morto!

Comunque Maurizio ha provviste per qualche giorno e poi, ci dice, sarà necessario andare per le campagne a procurare cibo, magari sotto scorta armata!


   
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