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Haiti – Port-au-Prince, dal caos poco a poco entra la luce

08/02/2010 - 17.25:   Riceviamo da Maurizio Barcaro : « Anche noi abbiamo cominciato a fare qualcosa di concreto per aiutare la nostra gente. Passate le prime 2-3 settimane dove anche noi cercavamo di sopravvivere con quel poco che avevamo, ora c'e da rimboccarsi le maniche e cominciare ad agire.

L'organizzazione che gia ci forniva cibo da cuocere per la mensa della scuola, aveva offerto di sostenere i bambini con del cibo da distribuire e cosi abbiamo fatto ben sapendo che forse potevamo avere grossi problemi di sicurezza. Hanno dato cibo per 2000 famiglie (sacchi gia preparati con 10kg di riso, 3kg di fagioli, 2lt di olio, 2 scatole di sardine e un sacchetto di sale) e in fretta ci siamo organizzati per distribuirlo. In tre giorni abbiamo dato il cibo a tutti i nostri bambini di tutte le scuole, comprese le professionali e informatica. E stato un lavoraccio lungo e faticoso ma ne e valsa la pena e lo rifaremo ogni mese credo da ora in poi e non so per quanto.

Tutto e andato bene, ovviamente a tratti c’era una grossa folla un po ‘focosa’ ma mai abbiamo rischiato, quindi, anche senza armata Americana si puo fare qualcosa. Nei ritagli di tempo ho inviato alle varie organizzazioni che sostengono i nostri bambini informazioni ‘succinte’ ed essenziali sulla situazione dei bambini. In generale e un sollievo sapere che sono quasi tutti vivi e stanno bene. Alcuni sono feriti in modo non troppo grave : escoriazioni, contusioni, qualcuno con arti fratturati, uno si e preso una pallottola nei primi giorni dopo il terremoto, quando c’erano i saccheggi in citta e 6 risultano scomparsi. Non erano a casa al momento del terremoto e non si e piu saputo nulla di loro. Le famiglie non sanno se sono morti o meno e continuano a cercarli disperati. Un padre ha la speranza che i suoi 2 figli possano trovarsi da qualche parte in Repubblica Domenicana……

Un buon numero di bambini sono partiti per le provincie con le loro famiglie e non abbiamo idea di quando ritorneranno ma spero che, visto l'eccezionalita della situazione, i nostri adottanti continueranno a sostenerli fino alla fine dell'anno e poi, se non ritornano, daremo loro altri bambini in adozione, se accettano. Sicuramente per il prossimo anno ci sara una grande necessita, tante famiglie hanno perso tutto e non hanno certo mezzi per 'rifarsi' in qualche mese. Quindi, se ci sono richieste di persone che vorrebbero sostenere un bambino di Haiti, sarebbe buono di non rifiutarle ma si potrebbe suggerire a chi si offre di sostenere un bambino di darci un po di tempo per fare il punto della situazione e poi partire con nuove adozioni.

Prospettive per i prossimi mesi sono tante. Abbiamo gia ricominciato a costruire il muro di cinta dell'altra scuola, la San Camillo, e siamo a buon punto per ricevere dei tendoni che si possono adattare a classe. C'e un cortile molto spazioso alla San Camillo percio potremo mettere le tende nel cortile, riparare la scuola (che non ha subito danni gravi alla struttura portante) e entro 2-3 settimane potremo gia essere in grado di funzionare mettendo insieme praticamente le due scuole primarie al mattino e fare il liceo di pomeriggio.

Nel frattempo, c'e molto piu lavoro da fare qui, alla scuola La Providence dove c'e un'ala (quella della sala di informatica) che dovremo buttarla giu perche la struttura portante e seriamente danneggiata. Ecco.....diciamo che sto contando i soldi che entrano per vedere se possiamo fare qualcosa velocemente. Poi ci sono ancora i miei anziani nel cortile...........Penso che adatteremo 5-6 sale di classe della scuola La Providence per mettere gli anziani dentro mentre ricostruiamo le loro casette. Ma il problema di base e la coordinazione di fondi gia raccolti e a venire........e poi resta il problema delle banche che fin'ora non possono dare piu di 2000 US$ alla volta, il che vuol dire che ogni giorno devo andare anche in banca. Allora, diciamo che le priorita sono riaprire le scuole e dare una sistemazione agli anziani e sostenere le famiglie con cibo se possibile. Nella distribuzione dei giorni scorsi abbiamo distribuito 2000 sacchi di viveri per un totale di circa 7000 persone, e non e poca cosa per noi che non abbiamo esercito o Nazioni Unite ad aiutarci.

In tanti vogliono sapere quali sono le necessita prioritarie nell’immediato futuro ed ecco una lista di priorita :

** Acquisto cibo per sostegno d'urgenza di famiglie dei bambini
** Ricostruzione completa case anziani
** Sostegno per acquisto letti, materassi, comodini, sedie ecc.....per gli anziani
** Sostegno di anziani
** Riparazione scuola « Sibert »
** Ricostruzione completa sala informatica al piano con ambulatorio ottico e medico sotto e un deposito per la scuola
** Ricostruzione laboratori professionali
** Sostegno a spese per stipendi professori liceo
** Sostegno per mensa bambini appena la scuola riapre
** Acquisto cucina a gas per mensa scuola
** Acquisto materiale scolastico per i bambini che hanno perso tutto
**Ricostruzione muri di cinta in vari punti della scuola e della casa
**Fondo di urgenza per aiutare delle famiglie a ricostruire o riparare le baracche o case.

Ecco, queste sono fra le necessita senza entrare nei dettagli di nuovi progetti che probabilmente vedranno la luce nel corso dell'anno e cioe: corso di saldatura e artigianato, ambulatorio ottico, sostegno scolare per piu bambini e ho anche un qualcosa in mente per accogliere orfani ma e troppo presto per parlarne.

Che altro.............diciamo che ora la situazione e un po meno tragica per tutti. La capitale e disseminata di tendopoli di fortuna, tende fatte da vecchie lenzuola, pezzi di cartone e legni incrociati, che pero ho notato sono attrezzate con gabinetti mobili e grosse cisterne d'acqua e in piu ricevono cibo tutti i giorni. Dio solo sa per quanto tempo questa povera gente sara obligata a vivere cosi perche non vedo come si potrebbe costruire case in breve tempo per 500.000 famiglie. Ho la sensazione che i problemi siano appena cominciati. Da dopo il terremoto la fortuna -se cosi si puo dire- e stata che la pioggia non e ancora caduta ma appena lo fara sara un disastro per questa povera gente.

La cosa incredibile con gli Haitiani e che hanno una capacita innata di far fronte a difficolta e sofferenze. Dopo i pianti e la disperazione dei primi giorni, ora la vita va avanti, non si vede disperazione o tristezza in giro. I mercatini sono tornati un brulichio di voci e colori e la gente e sorridente e allegra in qualsiasi situazione. C’e grande preoccupazione fra i giovani. In effetti per loro tanti obbiettivi e progetti futuri sono partiti in fumo in pochi secondi. 75% delle scuole della capitale sono crollate o inagibili, scuole di tutti I tipi: elementari, licei, professionali, corsi tecnici e universita……..la struttura scolastica in generale e in ginocchio. Il futuro……..i giovani di ora anche in Haiti hanno una visione piu ampia di come va il mondo e sanno bene che l’educazione e indispensabile e quindi sono preoccupati e scoraggiati. Ecco perche credo sia una priorita che possiamo riaprire le scuole e spero che ci riusciremo entro breve.

La lunga notte del 12 Gennaio continua ma bisogna dare qualche piccolo barlume di speranza in qualche modo percio la presenza e importante ma ora bisogna lavorare duro per riaprire e rimettere in funzione tutto.


   
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