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Abc Solidarietà e Pace

 
Italia – ABC nelle scuole, SAD: “magari un giorno saremo noi ad aver bisogno di loro!”

11/02/2010 - 11.10:   Continua l’attività di ABC nelle scuole. Non sono moltissime, ma abbastanza! Tra le altre, una delle più attente è la scuola media “G.B. Piranesi - U. Betti” di Roma. Gli alunni della IIP ci chiamano un paio di volte l’anno per parlare con noi dei progetti e dei giovani che aiutano. Riportiamo di seguito gli elaborati, che si commentano da soli, degli alunni della IIP sull’argomento “Sostegno a distanza e solidarietà”.

Il Prof. Carlo Baiocco ha proposto alla classe di aiutare, attraverso il nostro contributo, uno o due bambini che abitano in altre parti del mondo. Il progetto, che si chiama “A,B,C”, ci è stato presentato da un signore che lavora nell’associazione, il quale ci ha fatto vedere delle foto sulla vita che si svolge in alcuni paesi poveri del mondo. Il nostro aiuto permetterà a questi bambini di mangiare, di curarsi, andare a scuola, vestirsi e costruire scuole, pozzi per l’acqua ed ospedali. Io sono molto contenta di aver adottato due bambini perché almeno riesco a farli mangiare tutti i giorni, riesco a farli studiare ed a curarsi. Sono davvero molto soddisfatta di questa scelta ed ancor più di condividerla con tutta la mia classe.
Valentina Ciammola

“A,B,C” è una forma d’amore che ci permette di aiutare le persone più sfortunate e che aiuta anche noi a cambiare. Penso che, guardando i video che ci ha portato il sig. Franco Della Marra, la classe si sia resa conto dei veri problemi, che non sono la perdita a picchetto, le figurine, le unghie ed i vestiti per le ragazze, bensì la fame e la povertà che invadono ormai tutti i continenti. Comunque non vorrei essere monotona ed esprimermi con i soliti aggettivi perché “A,B,C” come le altre associazioni di solidarietà, non ha bisogno di aggettivi celebrativi, bensì di amore e di fratellanza. Martina Castellani

Il giorno in cui il sig. Franco Della Marra è venuto a parlarci di questo progetto che stavamo iniziando, sono rimasta esterrefatta e commossa nel sentire le sue parole… Sapere che qualcuno in questo mondo vive in questo modo mi fa “schifare” me stessa e gli altri, per il semplice motivo che io non mi sento affatto superiore a questa gente, ma addirittura inferiore! Osservavo le foto che ci venivano mostrate, molte volte con dei bambini senza bei vestiti, senza scarpe, con una casa fatta di fango, delle foto con uno sfondo “vuoto”… Ma la cosa che osservavo più attentamente su quelle foto era il volto di ogni singolo ragazzo: osservavo gli occhi, l’espressione ed i loro sorrisi “trovati” non so dove; sì, proprio i sorrisi! Quelli, più di qualunque altra cosa, mi hanno colpito, perché ho pensato che allora si può essere felici senza tutto questo materialismo che oggi ci governa, si può essere felici senza vestiti, casa e scarpe, sempre se queste cose non ti abbiano già “coperto” la vista dalle cose più importanti!… Ed io che ho tutto (forse anche troppo!) mi “schiarisco” la vista dando a chi ha troppo poco! Dando a questi bambini e ragazzi quel poco che a loro può davvero cambiare la vita! Do a questa gente, sempre pensando con affetto e cuore aperto alla loro normale semplicità ad al mio anormale mondo che ha creato il troppo ricco e il troppo povero! Qui c’è qualcuno che ha veramente troppo! Ed allora vorrei solo che tutti avessero ciò che devono avere, nell’equilibrio giusto e perciò inizio dando ciò che posso dare, nella ferma convinzione, però, che davvero:…. potrei e vorrei fare e dare molto di più!
Nicoletta Valentini

Questo progetto di A.B.C. è un‘iniziativa meravigliosa, perché ci coinvolge tutti e ci orienta a dare un aiuto alle persone in difficoltà. Ogni trimestre mandiamo dei soldi a due bambini, africani e brasiliani per aiutarli a vivere meglio. I loro genitori sono persone molto povere a cui manca un tetto ed anche da mangiare e noi inviamo i soldi per aiutare i loro figli, ragazzi come noi, a vivere in maniera più dignitosa. Credo che questo progetto sia d’insegnamento a tutti noi perché, comunque, ci rende consapevoli della qualità e, soprattutto, della dignità della vita delle persone meno fortunate di noi e ci fa riflettere sul fatto che con un semplice gesto, che a noi pesa poco, insieme a tanti piccoli altri gesti, si può veramente contribuire a cambiare e migliorare situazioni difficili e rendere tutti, noi e loro, più felici!
Daniele De Santis

Il progetto dell’Adozione a distanza è un progetto in cui noi alunni ci impegniamo a versare una piccola cifra per far star meglio alcune famiglie che vivono in paesi poveri. Quando Franco Della Marra ci ha fatto vedere quei video, mi sono molto rattristato ed ho pensato a quanto siamo fortunati noi. Spero che anche da grande, possa continuare il progetto A, B, C o progetti simili. Il progetto mi ha fatto riflettere che al mondo c’è tanta gente egoista che non dà neanche un piccolo contributo poiché pensa solo a se stessa. Mi ha fatto invece molto piacere sentire le notizie che persone famose fanno belle azioni di beneficenza. Insomma da oggi ho un motivo in più per essere contento di me stesso!
Alessandro Solazzi

Sono contento che il Professore abbia deciso di sostenere il progetto ABC “Solidarieta’ e Pace”, perchè questi bambini hanno veramente bisogno di aiuto. Sono ancora più contento, se penso che queste due famiglie riusciranno a vivere un po’ più normalmente grazie ad un piccolo sforzo che facciamo noi della seconda P per loro. Mi sono piaciuti i filmati e le foto che ci ha portato il signor Della Marra e, ripensandoci bene, mi vergogno, perchè noi, che abbiamo tutto, vogliamo sempre di più e ci lamentiamo di quello che abbiamo, mentre loro, pur essendo meno fortunati di noi, riescono a divertirsi con quel poco che hanno.
Simone Bacci

Il progetto dell’adozione a distanza consiste nel donare cinque\dieci euro ogni tre mesi per aiutare due bambini meno fortunati di noi. Il signor Della Marra ci ha spiegato la situazione in cui vivono ed anche tutti i progetti che l’associazione attua nei loro confronti. Con questo progetto potremo conoscere due nuovi amici; comunicheremo con loro attraverso le lettere e ci invieremo: pagelle, disegni, foto e molto altro. Essi, che non hanno neanche il necessario, non si lamentano ed, anzi, si fanno bastare quello che hanno, mentre noi, invece, che abbiamo tutto, non ci accontentiamo mai perché vogliamo sempre avere di più; la cosa più importante che abbiamo è la vita e non dovremmo mai dimenticare di fare del bene per gli altri!
Michela Forgione

Il progetto mi piace molto; siamo riusciti ad adottare due ragazzi; una ragazza che vive in Brasile ed un ragazzo che vive in Africa; spero che riusciremo a dargli tutte le cose che non hanno mai avuto e che, con il nostro contributo, riescano a costruire scuole e case a questi bambini ed a dare loro del cibo. Sarei stata ancora più contenta se avessimo potuto donare loro alcuni oggetti come giochi e vestiti. Questi ragazzi da oggi sono per noi nuovi compagni di classe! Mi piace molto il fatto che loro ci possano mandare delle letterine e che noi le si possa leggere e rispondere. Spero che, quando diventeranno grandi, si ricorderanno quello che noi abbiamo fatto per loro e che, magari, un giorno, chissà, ci si possa anche incontrare!
Beatrice Nuovo

L' ”A,B,C” è un progetto a noi proposto dal prof. Carlo Baiocco. Si tratta di un'adozione a distanza. Con la classe abbiamo deciso di aiutare i bambini in difficoltà, aiutarli nei bisogni primari, quali le vaccinazioni, il cibo e l'istruzione. Per noi è un esperienza straordinaria, perché con una piccola donazione, possiamo far crescere i bambini in modo migliore. Noi siamo fortunati, abbiamo ricevuto le vaccinazioni necessarie, non dobbiamo preoccuparci per il cibo e spendiamo molti soldi in stupidaggini. Quindi, donare pochi euro è un gesto d'amore e, se non ci fosse indifferenza da parte di molte persone, si potrebbe aumentare davvero...........il Valore della vita nostra e di quella degli altri!
Valentina Ruberto

Quest'anno, la nostra classe ha accolto l'iniziativa di adottare a distanza due bambini che purtroppo non si possono comprare del cibo e non hanno l'opportunità di andare a scuola. Questo progetto mi piace perchè so di aiutare due bambini che sono in situazione di bisogno. Sono davvero contenta di partecipare, dando il mio piccolo contributo che permetterà loro di mangiare e studiare. Questi poveri bambini, secondo me, oltre che di denaro avrebbero bisogno anche di amore, di "coccole" e di vivere in un ambiente sereno, dove non esista lo sfruttamento minorile, la guerra, i maltrattamenti e la cattiveria. Spero tanto, nei prossimi mesi, di poter conoscere questi due bambini attraverso le loro foto e lo scambio di lettere.
Giulia Martinini

Il progetto che facciamo consiste in un piccolo versamento fatto ogni tre mesi, che può cambiare una vita e dare a quei ragazzi moltissimo. Questi ragazzi hanno gli stessi nostri diritti, ma loro, al contrario di noi, non possono usufruire di ciò che la vita dovrebbe concedere. Loro muoiono di fame ed invece noi stiamo qui a sprecare il cibo ed a fregarcene; ma non ci vergogniamo? L'adozione a distanza è un bellissimo gesto; con esso gli si dà una casa, una scuola ed una nuova vita! L'entusiasmo e la soddisfazione che ho per questo progetto è unica; voglio far capire agli altri che noi “bianchi” non siamo diversi ma semplicemente un po’ più fortunati! Noi, che abbiamo tutto e più di tutto, con l'adozione riusciamo a dare ad alcuni ciò che non hanno. Noi, che abbiamo il superfluo, cerchiamo di donare a loro un po’ del necessario! Non vedo l’ora di leggere le loro lettere e, quando arriveranno, sarà un’esperienza bellissima; sono fiera di donare e sono sicura che, insieme alla mia classe, ci riuscirò con la forza di sempre!
Laura Filiberto

ABC è un progetto molto edificante ed ha uno scopo bellissimo, quello di aiutare le persone sfortunate; spero davvero che riusciremo nell'impresa, anche perchè sarei molto felice se, con i nostri soldini, possano davvero vivere un po’ meglio. Questi ragazzi vivono in condizioni molte brutte e spesso non sanno nè scrivere nè leggere. Quindi, se riuscissimo ad aiutarli con il nostro contributo, sarei molto felice. Spero che riusciremo ad adottare altri bambini, in modo che possano tornare a sorridere ed a gioire insieme a noi. Penso che sarebbe bello se ogni famiglia adottasse minimo due bambini poichè penso che ciò, oltre ad aiutare le persone in difficoltà, possa anche far riflettere le persone molto egoiste, in modo da far cambiare il loro comportamento.
Andrea Serbaroli

Penso che l'adozione a distanza fatta tramite "A, B, C, - Solidarità e Pace" sia stata un'ottima occasione in più per contribuire ad aiutare due bambini/adolescenti che, purtroppo, non hanno tutto quello che abbiamo noi. Spero tanto che con il nostro contributo si possano continuare a costruire nuovi pozzi, case, scuole e tante altre strutture per far vivere meglio le comunità in cui vivono i "nostri" due ragazzi.
Laura Roccasalvo

Il progetto dell'Adozione a distanza, da parte mia, è proprio una cosa fatta con il cuore. Io, quando vedo persone bisognose, mi commuovo ed esse mi fanno molta pena, ma, se ripenso a quello che faccio ogni tre mesi, donando appena 10 euro, mi ritorna il sorriso. Quando è venuto Franco Della Marra e ci ha fatto vedere quei video e le immagini, dentro di me ho sentito un'emozione molto forte! Mi piacerebbe continuare il progetto con la classe per tutta la terza media e continuarlo anche in futuro a livello personale. Sono altresì molto contento che persone famose ed il mio calciatore preferito, Francesco Totti, siano molto sensibili a questi problemi e contribuiscono con somme consistenti ad aiutare popolazioni che hanno bisogno anche tramite le fondazioni che si occupano di solidarietà ed anch'io, nel mio piccolo, oggi, mi sento orgoglioso di poter contribuire. Oltre all'adozione a distanza, penso che sarebbe ancora più bello se, chi se lo può permettere economicamente, facesse l'adozione vera e propria di un bambino, dandogli anche una famiglia reale!
Leonardo Mattei

Questo progetto consiste nell'inviare un piccolo contributo ad alcune famiglie, che abitano in paesi poveri. La mia idea su questo progetto è che, pur essendo un buona iniziativa, sia organizzato male. Ovvero, a mio parere, invece di mandare soldi in Africa e di usare quei soldi per sfamare i poveri, dovrebbero trasferirli qui in Italia, trovando loro anche un lavoro. Così, forse, essi potrebbero, da subito, vivere sicuri, in quanto potrebbero davvero riavere una dignità!
Gabriele Zoroddu

Mi piace l'idea di adottare a distanza due bambini in paesi poverissimi quali il Brasile e la Guinea Bissau. Abbiamo la possibilità di far diventare la loro vita da misera a normale, permettendo loro di mangiare, di ricevere un'istruzione e di vivere un po’ meglio. Spero che questi bambini, una volta adulti, riescano poi a trovare un posto nel mondo del lavoro e, ricordando l'aiuto ricevuto, a loro volta aiutino coloro che ne hanno bisogno. Tante volte penso che ci sono tanti altri bambini che aspetterebbero un aiuto e mi dispiace tanto che io non possa aiutarli tutti! L'unica cosa che posso ed ho intenzione di fare, ora, è parlarne con tanta altra gente in modo che molti altri bambini ricevano, a loro volta, l’aiuto che gli spetta!
Damiano Mazzei

Il progetto "Adozione a distanza" è un iniziativa realizzata grazie al nostro professore Carlo Baiocco. Con questo progetto si aiutano i bambini di paesi che vivono in condizioni di miseria. Esso consiste nell'adottare due bambini a distanza; ogni trimestre diamo dei soldi che vengono inviati ad un’associazione che, a sua volta, li usa per costruire pozzi e scuole e per comprare cibo e medicinali. Sono fiero di partecipare a questo progetto perché, con poco, riesco a fare ed a rendere felici due bambini che sono meno fortunati di me!.
Valerio De Angelis



   
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