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Brasile – Parintins, le ferie come occasione per riflettere sulle scelte di vita!

25/02/2010 - 5.05:   Il Centro d’accoglienza Nossa Senhora das Graças non chiude mai. Non chiude a Natale, il primo giorno dell’anno e nemmeno l’estate. Quando arrivano le vacanze “estive”, a gennaio-febbraio, le scuole sono chiuse e allora il CENSG organizza sempre qualche iniziativa per far trascorrere ad un certo numero dei bambini e giovani che lo frequentano un periodo diverso in un luogo non abituale. Quest’anno è toccato ad un gruppo di una cinquantina di adolescenti, maschi e femmine. Da quelle parti, ma non solo, gli esempi positivi non sono molti e quest’anno si è approfittato di questa convivenza per far capire ai giovani, con esempi positivi, che nella vita ci possono essere scelte buone, anche se difficili e impegnative. E così, guidati da alcuni film che hanno accompagnato gli incontri, questi giovani, dai 12 ai 18 anni, si sono confrontati con dei film sulla vita di Madre Teresa di Calcutta, di San Vincenzo e, in ultimo, di San Damiano di Molokai, patrono dei diritti umani. Alle rappresentazioni cinematografiche sono seguiti, sempre, incontri con i protagonisti, ovvero con le suore di Madre Teresa, le vincenzine e con alcune suore del PIME che si occupano di hanseniani. Testimonianze viventi di scelte difficili e dure, di esperienze di vita che esprimono l’amore per gli altri e la dedizione specialmente verso i più poveri e i malati, che hanno stimolato moltissime domande dei giovani che hanno partecipato intensamente a quest’incontro.
A pensarci bene, però, noi avremmo inserito nella rassegna anche un altro santo: San Benedetto. Perché? Intanto perché è un italiano, poco conosciuto dalle nostre parti, poi perché è nero e, infine, perché era un umile converso. Stiamo parlando non di San Benedetto da Norcia, piuttosto di Benedetto il Moro (1526-1589) che, figlio di schiavi etiopi, venne liberato quando aveva 12 anni. Diventò eremita e poi francescano e fu anche il frate cuoco nel convento di Santa Maria di Gesù di Parma. La vita lo portò ad essere poi cuoco dei crudeli padroni delle colonie agricole brasiliane e lì cominciarono a circolare racconti e canti popolari che avevano come soggetto Benedetto difensore degli schiavi, capo dei neri, alleato della principessa Isabella per l’abolizione della schiavitù, difensore dei bambini neri, ecc. tanto da trasformarlo, dopo la sua canonizzazione del 1807, nel più popolare dei santi brasiliani fra le popolazioni di origine africana. Ci sia consentito un omaggio alla cuoca del CENSG, dona Maria, e alle altre cuoche del Centro: San Benedetto, o anche San Ditino come lo chiamano in molti affettuosamente, è ricordato come santo dei neri, ma anche come patrono delle cuoche.


   
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