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Haiti – Il colera a Port-au-Prince, ci scrive Maurizio Barcaro

30/11/2010 - 16.36:   30 Novembre 2010,

Aggiornamenti dalla missione

In quasi 16 anni passati in Haiti, mi e capitato spesso di pensare “qua abbiamo toccato il fondo, peggio di cosi non potrebbe andare” ed ogni volta mi sono dovuto ricredere. Il 2010 rimarra sicuramente negli annali di questo paese come l’anno dei flagelli d’Egitto. Bon, non so se sara il caso ma io lo intitolerei cosi. Ora si sta combattendo contro un nemico silenzioso e fugace. Non rapido nell’esecuzione del suo piano, ma implacabile nel risultato. Un nemico che tutto sommato non e nemmeno difficile da sconfiggere, ma ha trovato il suo terreno ideale per come la gente vive qui.

Sto parlando del COLERA. I primi casi sono stati recensiti il 10 Ottobre in una zona rurale e centrale del paese dove scorre un fiume, l’Artibonite, che da il nome medesimo anche alla regione. Il fiume e acqua e vita. In queste zone rurali la gente vi beve al fiume, fa da mangiare, si bagna, lava i panni, irriga la terra.......il fiume e senza dubbio una benedizione, ma puo diventare anche un mezzo letale di trasmissione di qualche malattia ed infatti la storia va (non so se e la verita, sono cose che si leggono sui giornali e siti web) che questo colera, sconosciuto prima in Haiti, e stato trasmesso proprio attraverso l’acqua di questo fiume da una base di soldati Nepalesi delle Nazioni Unite che scaricavano il liquame vicino alla sorgente del fiume stesso. Sembra sia confermato che i Nepalesi siano portatori sani del germe del colera mentre qui il colera era totalmente sconosciuto prima. Questo mi fa pensare a come sono stati sterminati gli abitanti ‘originali’ dell’isola, gli Indiani Quisqueya quando gli Spagnoli scoprirono questa terra. A decimarli non fu la schiavitu e le violenza dei conquistadores ma bensi il raffreddore.

Insomma, senza farla troppo lunga, dal 10 Ottobre a oggi, il colera ha fatto quasi 2000 morti e migliaia di contagiati sopratutto appunto nella zona centro Nord del paese, che e una zona perlopiu rurale. Ora sembra che in quella zona l’epidemia sia sotto controllo in quanto diverse ONG si sono organizzate con ospedali da campo e con una campagna di informazione rivolta alla popolazione.

Si sperava che il colera non entrasse nella capitale ma era impossibile che non avvenisse. E qui nella capitale la gente ‘bisbigliava’ qualcosa a proposito del colera senza parlarne troppo forte. L’immagine e quella di un bambino che fischietta mentre attraversa un parco al buio di sera......fischietta per scacciare la paura. A tuttora non si parla troppo del colera nei telegiornali locali. E non e di dominio pubblico che ci sono centinaia di casi accertati. Io sono al corrente perche conosco persone che lavorano nel campo della sanita e mi riferiscono. La loro paura e che scoppiera una pandemia presto qui nella capitale. Che poco importa quale misure, diverse ONG possano prendere, il colera ormai e bell e bien presente anche nelle tendopoli e baraccopoli e viste le condizioni igienico-sanitarie nelle quali vivono le genti, una vera pandemia e imminente. Percio, per quanto ho capito, il peggio deve ancora venire..........ovviamente io spero che questi dottori e preti e suore con i quali ho parlato si sbaglino, che stiano un po esagerando ma solo il tempo dara una risposta a questo mia domanda.

Nel frattempo, si vedono sorgere delle enormi strutture che sembrano delle tettoie gigantesche fatte di legname e lamiera, di solito recintate e con tanto di filo spinato. Mi e stato riferito che si tratta di ospedali da campo dove si accoglieranno i quasi certi futuri malati di colera della capitale. Un po come i lazzareti di un tempo. Ne ho visti 3 nella nostra zona ma sicuramente ce ne saranno molti di piu sparsi un po ovunque sopratutto in prossimita di tendopoli o baraccopoli o zone molto povere, dove il contagio e sicuramente piu facile.

Cio che io avverto come problema e il fatto che non sembra esistere una specie di agenzia centrale che monitora l’avanzata della malattia e coordina le misure da prendere. Il ministero della sanita non ha mezzi logistici ne personale sul terreno ne risorse per coordinare il tutto. Diciamo che diverse ONG che operano nel campo della sanita sono in movimento e sembra che la parte del leone la faccia Medicines sens Frontieres.

Padre Rick mi ha detto che bisogna fare i conti anche con le paure e l’ignoranza popolare. Nel suo ospedale ci sono gia piu di cento casi accertati e sono curati in un campo tenda allestito in una zona periferica del terreno dove c’e il suo ospedale pediatrico. Lui dice che la gente ha paura di portare i malati con i taxi o la moto e che si sta creando poco a poco una fobia contro chi ha il colera. In diversi casi vengono addirittura allontanati, proprio come si faceva con i contagiati di peste nel medio evo o con i lebbrosi in certi paesi. Eppure un dottore mi ha assicurato che se il colera e preso subito appena si manifesta, nel 95% dei casi si guarisce senza problema Port-au-Prince e un luogo ideale perche il colera possa prolificare. La citta era gia anche prima del terremoto una discarica a cielo aperto...........e non e che voglio offendere, era proprio cosi. Spazzatura ovunque. Dopo il terremoto la situazione e diventata ancora piu tragica e in queste tendopoli e bidonville, la gente vive in condizioni veramente pietose e percio tutti i “veicoli ideali” di contagio sono la.

Nella nostra missione anche noi facciamo molta attenzione a tanti dettagli e per ora non abbiamo avuto nessun caso, ne fra la gente che vive nella missione ne fra i bambini delle scuole. Sono tentato a dire il vero di fermare la mensa per un paio di mesi perche so che le condizioni igieniche non sono delle piu ideali.......ma aspetto ancora qualche giorno. Il cibo e preparato bene e la cucina, anche se non brilla, ha condizioni igieniche accettabili. Ma i bambini mangiano in classe ed e difficilissimo prendersi cura che tutti si lavino le mani prima di mangiare, che tutti mangino con cucchiaio e non con le mani come sono abituati a casa, e che tutti abbiano piatti e cucchiai puliti al 100%. Dovremo avere dei fondi a disposizione per costruire una mensa e poi sara piu facile organizzare in modo che delle misure igieniche accettabili siano rispettate.

All’alzabandiera del mattino, quando tutti i bambini sono riuniti, il direttore da delle istruzioni d’igiene di base ai bambini, e poi nella classe gli insegnanti continuano ogni tanto a dare informazioni e misure igieniche da prendere sia nella scuola che a casa. Non c’e molto piu che possiamo fare per ora. Da qui in avanti puo succedere di tutto e niente. Puo darsi che non succeda proprio nulla (ed e la mia speranza) come puo darsi che potremo essere costretti a chiudere la scuola per un tempo.......non so, viviamo alla giornata.

Comunque e un periodo veramente un po drammatico per il paese. In mezzo a tutto questo pandemonio del colera ecco che si dovevano fare anche le elezioni.........Certo che e un paese anche un po tragicomico. Domenica sera, dopo le elezioni, ci sono state diverse manifestazioni di protesta per i ‘maguy’ (imbrogli) perpetrati un po ovunque nei seggi della capitale. SI diceva che Lunedi mattina ci sarebbero stati disordini, e cosi e stato con cortei, copertoni bruciati, lancio di pietre su macchine della polizia o Minustha..........ma al pomeriggio tutti erano tranquilli perche c’era il match di calcio Barcellona – Real Madrid !!!!!!! Fa quasi pensare che se non c’e nulla di speciale da fare, allora si va in citta a far disordini...........

Ora siamo a Martedi mattina e sono le 7 del mattino, la scuola dovrebbe riprendere oggi salvo qualche imprevisto, vediamo. C’e un bel profumo nell’aria del gelsomino in fiore nel cortile sotto, il sole brilla bello e chiaro nel cielo blu e pulito........fa bene ogni tanto alzare gli occhi al cielo e vedere quanto siamo piccoli e fragili su questa terra. Anche oggi avra il suo clamore, le sue voci, i suoi profumi, le sue gioie e le sue pene.........e anche oggi passera quando il sole pacatamente se ne andra a dormire e la luna verra a cullare il nostro sonno. Il tempo di un respiro e sara gia domani. Ciao, Maurizio


   
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